

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Questo l'ho visto io!
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Vita aliena? Sì, nei sottosuoli dei pianetiSCIENZA | Scendendo in profondità, le elevate temperature consentirebbero la presenza di acqua allo stato liquido.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Leggerissima disclosure.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


FOTO DEL GIORNO
Il fotografo Vesa Lehtimäki ha fotografato i suoi giocattoli di Star Wars cercando di farli apparire come se si trattasse di quelli veri del film. Il risultato uscito fuori è impressionante, facendoli sembrare quasi reali.
L'ho visto su WSI
Ma disc ... losure è un termine quanto mai azzeccato, direi.
Ultima modifica di ventunsettembre; 14-01-14 alle 16:45
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La Terra non basterà più. Andare su Marte, necessità per la sopravvivenza dell'uomoSCIENZA | L'essere umano dipenderà dalle risorse extraterrestri e dovrà colonizzare l'Universo. Urgente iniziare ad accettarlo.
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La Nasa si prepara a costruire case sulla Luna
SCIENZA | L'agenzia spaziale si servirà di una speciale tecnologia di stampa 3D, grazie all'aiuto di alcuni robot che svolgerebbero tutto il lavoro
Dopo Marte, o meglio prima di Marte, la Luna.
Non è per caso che si preparino i "rifugi" per i pochi ma buoni che intendono distruggerci tutti?
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Sono tutta una frenesia di esportazione della loro libertà.
Speriamo li stronchino.
Ultima modifica di ventunsettembre; 16-01-14 alle 19:30
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L’ENIGMA DELL’ANTICA RETE DI TUNNEL SOTTERRANEI CHE COLLEGA LA SCOZIA ALLA TURCHIA
16 gennaio 2014 |
Autore Redazione |
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Fonte: ilnavigatorecurioso.it Home - NEXUS Edizioni
Gli archeologi hanno scoperto in Baviera migliaia di tunnel sotterranei dell’Età della Pietra che si estendono in tutta Europa, dalla Scozia alla Turchia, lasciando i ricercatori perplessi sulla loro funzione originaria. Furono utilizzati come tombe, come spazi rituali o come nascondigli per difendersi dai predoni? Gli archeologi stanno iniziando a esplorare le volte sotterranee per svelare i segreti degli enigmatici tunnel.
Il ricercatore tedesco Heinrich Kusch sostiene che una vasta rete di gallerie scavata dagli uomini della pietra congiunga centinaia di insediamenti neolitici sparsi in tutta Europa, e il fatto che così tanti tunnel siano sopravvissuti per 12 mila anni indica che la rete originaria doveva essere immensa.
“Solo in Germania abbiamo trovato 700 metri di questa rete di tunnel sotterranei”, spiega Kusch al Daily Mail. “In Austria abbiamo trovati altri 350 metri. I tunnel di tutta Europa potrebbero essere migliaia. Si tratta di cavità ampie solo 70 centimetri, appena sufficienti a permettere il passaggio di una persona. I tunnel sono intervallati da piccole camere di stoccaggio e posti a sedere”.
La scoperta del dedalo di gallerie è avvenuta grazie ad una mucca! Beate Greithanner, una produttrice di latte di Glonn, una cittadina vicino Monaco, si trovava a pascolare i suoi bovini sui prati rigogliosi della Doblerg, una collina in Baviera circondata da altissime cime montuose innevate. Improvvisamente, un cratere si aprì sotto una delle sue mucche, inghiottendo l’animale fino ai fianchi.
Il giorno dopo l’incidente, il marito di Beate esaminò il buco. Era strano, così infilo la testa dentro per scrutarne l’interno. L’uomo pensava di aver trovato il nascondiglio per una sorta di tesoro. Mentre si calava nel buco per indagare ulteriormente, si rese conto di trovarsi in un tunnel stretto e umido che scendeva verso il basso.
Da quel momento, i Greithanner si sono resi conto che la loro proprietà insiste su un labirinto di tunnel, conosciuto come ‘Erdstall’, termine che nella tradizione popolare indicava la dimora dei ‘goblin’.
Di lì a poco, numerosi geologi si sono presentati nella proprietà dei Greithanner, determinati ad andare a fondo del mistero. Tre membri di un team denominato ‘Gruppo di lavoro per la Erdstall Research’ hanno trovato all’interno del tunnel un pezzo di legno, reperto utilissimo per determinare l’età del tunnel.
Un altro gruppo proveniente dall’Ufficio di Stato per la Conservazione Storica della Germania ha delimitato il sito con il nastro colorato. Poi ha effettuato una scansione con un radar di terra scoprendo che la galleria è crollata sul retro, cercando di capire le sue dimensioni reali. Secondo quanto riportato dallo Spiegel, è la prima volta che un ente archeologico tedesco mostra interesse per un fenomeno antico estremamente insolito.
Ma a cosa servivano questi tunnel?
Labirinti sotterranei simili a quelli trovati in Germania sono stati rinvenuti in tutta Europa, dall’Ungheria alla Spagna, ma nessuno è in grado di spiegare il motivo per cui sono stati costruiti.
Molte gallerie sono collegate ad antichi siti neolitici. Gli imbocchi dei tunnel a volte si trovano nelle cucine di antiche case coloniche, nei pressi di chiese o cimiteri, o nel bel mezzo delle foresta. L’atmosfera al loro interno è buia e opprimente, tanto quanto lo sarebbe la tana di un animale.
I tunnel certamente non potevano avere uno scopo pratico, come abitazioni o per conservare i cibi, se non altro per quanto siano stretti in alcuni punti. Inoltre, la mancanza di escrementi animali fa escludere che possano essere stati utilizzati come ricovero per il bestiame.
Fino a poco tempo fa, le cavità sono state esplorate solo da archeologi dilettanti. Il pioniere delle esplorazioni di Erstall è Lambert Karner (1841-1909), un sacerdote. Secondo i suoi diari, si trascinò all’interno dei tunnel 400 volte, illuminando i luoghi solo con la tremolante luce di una candela, annotando ‘strani passaggi tortuosi’ attraverso i quali è possibile passare solo strisciando come un verme.
Alcuni esperti ritengono che la rete di gallerie era un modo escogitato dagli antichi per proteggersi dai predoni, altri invece credono che i tunnel venissero usati come le autostrade moderne, in modo che le persone potessero viaggiare in maniera sicura, indipendentemente da guerre o epidemie. In alcuni casi, i ricercatori credono che la rete di gallerie sia l’accesso ad un mondo sotterraneo più vasto ancora da scoprire.
Ad ogni modo, stupisce che uomini dell’età della pietra possano aver scavato una rete così vasta di tunnel sotto l’Europa. Sebbene l’archeologia lascia credere che gli uomini di quell’epoca fossero estremamente primitivi, incredibili scoperte, come il tempio di Gobekli Tepe antico di 12 mila anni, le Piramidi di Egitto e altre strutture come Stonehenge, mostrano che i nostri antenati era in possesso di conoscenze astronomiche e tecnologiche molto più avanzate di quanto si sia creduto fino ad oggi.
La scoperta della vasta rete di cunicoli sotterranei mostra che l’uomo dell’Età della Pietra non passava le sue giornate solo cacciando animali e raccogliendo bacche, ma si dedicava ad opere di ingegneria che richiedevano ingenti risorse intellettuali e progettuali. Tuttavia, il vero scopo dei tunnel rimane un mistero.
Città sotterranee: miti e realtà
Da secoli si raccontano storie di grotte e tunnel nelle profondità della terra, passaggi sotterranei che conducono a regni di demoni e mostri. È possibile che queste leggende nascondano una sorprendente verità? Forse ci sono davvero luoghi misteriosi e inspiegabili sotto i nostri piedi, luoghi le cui origini potrebbero non essere di questo mondo.
Strutture sotterranee, e persino intere città, sono sempre state narrate nella maggior parte dei miti e delle religioni del mondo. Alcune di esse sono state scoperte, altre, invece, sono ancora descritte solo nei libri sacri dell’umanità. Si narra di reti sotterranee che collegano luoghi diversi del pianeta e che talvolta si estendono per migliaia di chilometri, attraversando interi paesi.
Secondo le tradizioni, questi siti sotterranei erano per lo più accessi al mondo sotterraneo. Sebbene nella considerazione contemporanea gli ‘inferi’ siano considerati come un luogo immaginario o spirituale nel quale esistono entità malvagie, le tradizioni religiose li consideravano un luogo geografico concreto realmente esistente.
Non sempre il mondo sotterraneo viene considerano come la meta della punizione di coloro che in vita si sono comportati male, ma come un luogo con ingressi fisici, guardie ed edifici, che pochi mortali hanno potuto visitare.
Uno delle città sotterranee più famose è Agartha, luogo leggendario che dovrebbe trovarsi al centro della Terra. Nella leggenda nata in Asia centrale, Agartha viene descritta come un vasto complesso di grotte abitato dagli ‘Asura’, una progenie di demoni malvagi nemici degli Dei.
Nella mitologia indù si tramanda di una razza chiamata ‘Naga’, creature intelligenti dall’aspetto serpiforme e dal volto umano, i quali vivono all’interno di grotte sotterranee. Queste creature vengono descritte come ‘figli degli Dei’, immortali e capaci di volare.
Nella mitologia Maya si parla della città sotterranea di Xibalba, ‘la terra dove il sole va giù’ e che è abitata da ‘eroi e divinità’. L’ingresso a questo mondo si pensa essere in Guatemala e la descrizione delle strutture della città e dei suoi abitanti è descritto nel libro ‘Popol Vuh’.
Nell’antico Egitto si faceva riferimento ad un immenso tempio sotterraneo, composto da più di 3 mila stanze, piene di dipinti e geroglifici, un labirinto perduto ancora da trovare.
In Grecia, abbiamo il mito degli ‘inferi’ (dato poi acquisito anche dal cristianesimo, con un significato differente), un regno in cui vivevano divinità ed eroi. Plutone era il Dio degli Inferi, luogo diviso in diversi settori, tra cui l’Elysium e il Tartaro.
In ultimo, è importante considerare la misteriosa città di Derinkuyu scoperta nel 1963. Ci sono tredici piani che scendono sottoterra, con pozzi di ventilazione e circa quindicimila bocchette che portano l’aria anche ai livelli più profondi. Per quanto incredibile, le camere rocciose scoperte potevano contenere circa 20.000 persone tra uomini, donne e bambini. Ci sono perfino tracce di centri religiosi, magazzini, torchi per il vino e stalle per il bestiame.
Nei livelli sotterranei sono stati trovati sale da pranzo, cucine annerite dalla fuliggine, cantine, botteghe di alimentari, una scuola, numerose saloni e anche un bar. La città ha beneficiato della presenza di un fiume sotterraneo e pozzi d’acqua. Era una piccola città completamente autosufficiente, che ancora oggi stupisce studiosi e ingegneri.
wlady:
17 gennaio 2014 at 01:14
Visto che abbiamo lo stesso fornitore di informazioni proseguo:“Si dice che i luoghi principali di accesso si trovino ai poli, mentre altre entrate siano collocate nel deserto del Gobi, in Mongolia, tra le montagne del Tibet, nelle caverne del Kentuky, nel Mato Grosso in Brasile, sotto la grande piramide di Cheope o forse la Sfinge. Altre ancora in centro e sud America e addirittura in Italia, sul monte Epomeo a Ischia.”“Ma è probabile che altri ingressi si trovino in prossimità dei tanti luoghi megalitici del mondo come Stonehenge, Angkor Vat, o l’Isola di Pasqua. Questo spiegherebbe l’esistenza dei grandi templi e l’assenza invece delle città che dovrebbero circondarli.”“Infatti non si spiega perché in tutti questi grandi siti archeologici siano rimasti soltanto i templi, mentre delle antiche abitazioni neanche le fondamenta; dove viveva tutta la gente? Di certo non nei templi. E se pensiamo alle piramidi di Giza, erano veramente dei monumenti funerari? E soprattutto la civiltà Maya, dove è sparita all’improvviso senza lasciare traccia?”“Gli accessi a questi regni apparirebbero in maniera istantanea, per poi sparire senza lasciare nessuna traccia. Soprattutto perchè gli abitanti dei sotterranei non vogliono essere visitati. Solo a pochi eletti è stato concesso il privilegio di poter vedere questi luoghi.”“Nella tradizione greca, uno degli ingressi all’Ade si trovava nel paese dei Cimmeri, che si trovava al confine crepuscolare dell’Oceano, e proprio in questa regione remota Odisseo dovette recarsi per discendere all’Ade ed incontrare l’ombra dell’indovino Tiresia.”“Per accedervi bisognava superare prima Cerbero, poi attraversare l’Acheronte versando un obolo al terribile Caronte e raggiungere i tre giudici Minosse, Eaco e Radamanto i quali emettevano il loro verdetto.”“Ma anche il testo maya Popol Vuh descrive la visita al mondo sotterraneo da parte dei fratelli Hunhun-Ahpu e Vukub-Hanapu. Il testo narra di una ripida discesa nella casa dei signori di Xibalba e delle molteplici sfide che hanno dovuto affrontare i due eroi.”“Allo stesso modo il Libro dei Morti egiziano e il Vishnu Purana indiano descrivono i numerosi ostacoli per coloro che desideravano visitare il mondo degli inferi. Anche il mito babilonese di Gilgamesh descrive la discesa dell’eroe nel buoi fitto delle viscere della Terra, fino al suo arrivo alla dimora degli dei.”“I domini sotterranei vengono descritti come luoghi pieni di case e di vaste sale dove migliaia di individui potevano incontrarsi. Fontane, piante, alberi e animali di ogni tipo riempiono questi regni.”I centri di controllo più antichi del pianeta
archimede:
17 gennaio 2014 at 07:43
“Erdstall” tradotto in italiano vuol dire ….stalla terrena…..magari volevano dire “Unter erdestall” ovvero , stalla sotto terra, non sò se un’abitazione per esseri umani possa essere chiamata “Stalla” , o forse si,dato che per i Sion siamo animali, tutto il resto deve ancora venire anche se c’è già stato in tempi passati , il ciclo dei 25.000 anni è alla fine e si ricomincia-
L?ENIGMA DELL?ANTICA RETE DI TUNNEL SOTTERRANEI CHE COLLEGA LA SCOZIA ALLA TURCHIA | STAMPA LIBERA
Ultima modifica di Eridano; 17-01-14 alle 15:10
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.