

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


mah,
un marziano che passeggia sulla luna,
gli astronauti che scorrazzano con il suv,
le foto scattate a mano libera con la macchinetta
sottoposta a sbalzi di temperatura a + - 150 gradi
centigradi, l'attraversamento delle fasce di van allen
senza alcuna conseguenza, le ombre e luci delle foto
che fanno pensare più a un set cinematografico,
che al suolo di selene, tecnologia datata mezzo secolo fa...
ce n'è abbastanza per ritenere che si sia trattato della
più grande bufala del millennio trascorso.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.




Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


ah,
il marziano un falso;
il resto della storiella, tutto vero.


ormai è praticamente impossibile distinguere la realtà dalla fiction




I Russi conoscono bene la verità.
Ogni tanto punzecchiano gli "amici" sfottendoli e facendo loro capire che in qualsiasi momento potrebbero sputtanarli sulla questione luna, che nessuno ha mai visto se non col binocolo.
Non potrebbero permetterselo se non ne avessero le prove certe.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


sì,
i russi potrebbero sputtanarli,
ma non serve a nulla, perchè già nel 1975
l'america fece sapere ufficiosamente,
come erano andate le cose.
lo fecero tramite un bellissimo film,
capricorn one, che spiegava con intelligenza
e arguzia, com'era avvenuto il mitico "sbarco sulla luna".
questo va detto a loro merito, perchè gran parte della
cinematografia statunitense, ricorre volentieri a films e fictions,
per spiegare quanto di inconfessabile e assurdo,
elabora ed esprime, quella singolare società.