Il commento di un lettore di Blondet.
Non sapevo del Dryas recente. Leggendone al riguardo, mi fa tornare in mente il mito, piuttosto vago invero, ma forse proprio a causa dell’enorme lasso di tempo trascorso, della patria iperborea dell’uomo bianco. Effettivamente, perché dall’Africa l’uomo avrebbe dovuto spostarsi in territori ostili e freddi, tanto che l’avrebbero costretto a migrare ogni volta che si presentava una possibilità? (Ittiti, Achei, Dori, Normanni…)
Così è molto più logico. L’uomo, lì, già c’era e ha dovuto scappare a gambe levate, quando ha potuto.




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