

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


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Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.




Russia: scoperta una pietra con un microchip di 250 milioni di anni
by admin
250 milioni di anni fa una civiltà avanzata popolava la nostra Terra. No, non è l’inizio della trama di un film, è semplicemente la realtà dei fatti. Infatti pochi giorni fa alcuni scienziati russi, della regione di Rostov, si sono resi protagonisti di una scoperta incredibile: una pietra con un microchip di 250 milioni di anni (alcuni parlano addirittura di 450 milioni di anni). Secondo gli scienziati questa pietra indicherebbe che 250 milioni di anni fa una civiltà sconosciuta popolava la nostra Terra; una scoperta inverosimile e fantastica.
la zona di Labinsk nella regione di Krasnodar, dove è avvenuta la scoperta della pietra
Questa pietra è stata scoperta da Victor Morozov, un pescatore locale della città russa di Labinsk nella regione di Krasnodar. Gli esperti hanno confermato la presenza di un microchip sconosciuto all’interno, riferendo che non può assolutamente essere associato alle invenzioni del genere umano.
Inoltre sulla superficie della pietra è stato rinvenuto un frammento di una tecnologia precedentemente sconosciuta alla scienza. Questa scoperta scioccante confermerebbe la teoria che, già a quel tempo, una civiltà avanzata viveva sulla Terra. Stiamo parlando di un popolo così evoluto ed in grado di sviluppare l’alta tecnologia.
Gli scienziati hanno annunciato che nel prossimo futuro verranno svelati ulteriori dettagli su l’esistenza di questa civiltà. Non resta dunque che attendere, ma nel frattempo facciamo viaggiare la nostra fantasia e godiamoci le sorprese che questo Mondo ci sta offrendo; un’ennesima prova di un qualcosa che è sotto gli occhi di tutti ma si fa fatica ad accettare e comprendere. La verità forse inizia a venire a galla, per un puzzle che lentamente si sta componendo.
Stefano S.
Redazione Segnidalcielo
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Tacito, Agricola, 30/32.


Scienziati scoprono uno scudo invisibile intorno alla Terra
by admin
http://www.segnidalcielo.it/scienziati-scoprono-uno-scudo-invisibile-intorno-alla-terra/
Alcuni scienziati hanno scoperto qualcosa di veramente notevole nell’atmosfera terrestre: uno scudo invisibile, a circa 11587 chilometri, sopra la Terra, una “corazza” che gli scienziati stanno paragonando ai campi di forza (o scudo deflettore) del film Star Trek.
Secondo il sito “Colorado.Edu” questo scudo è stato scoperto nelle fasce di Van Allen, due anelli a forma di ciambella sopra la Terra che sono pieni di elettroni ad alta energia e protoni. Ricordiamo che le fasce di Van Allen si gonfiano e si restringono in risposta ai disturbi di energia in arrivo dal Sole.Le fasce di Van Allen sono state scoperte nel 1958 e tuttavia gli scienziati hanno individuato solamente due cinture, una interna e l’altra esterna che si estendono fino a 40233 chilometri circa sopra la superficie terrestre. Il dottor Baker, autore principale di questo studio, ha dichiarato che è come se gli elettroni si trovassero in una parete di vetro nello spazio.
Sempre il dottor Baker è stato il protagonista di queste dichiarazioni molto interessanti: “Questo scudo invisibile che abbiamo scoperto sembra assomigliare agli scudi creati dai campi di forza del film Star Trek. Come ricorderete nella pellicola cinematografica, questi scudi servivano per respingere le armi aliene. In questo caso stiamo assistendo ad una corazza invisibile che blocca questi elettroni. Si tratta di un fenomeno estremamente imbarazzante.”Stiamo parlando di una notizia molto interessante e curiosa che è stata approfondita sulla rivista “Nature” del mese di novembre. Quante altre novità ci aspettano da qui ai prossimi anni? Quale scoperte ci verranno svelate direttamente dallo spazio?
Stefano S.
Redazione Segnidalcielo
Ultima modifica di Eridano; 30-11-14 alle 18:24
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Tacito, Agricola, 30/32.


Austria: spettacolare avvistamento UFO-Ebani documentato nel cielo di Vienna
by admin
Il filmato che vi mostriamo oggi riguarda uno spettacolare documento fotografico che sta facendo il giro del web. Si tratta di una fotografia scattata con un telefono Smartphone il giorno 26 novembre 2014, da un cittadino austriaco, residente a Vienna. Con il suo telefono, un Samsung Galaxy S5 ha potuto catturare l’unica immagine di un misterioso velivolo trasparente, scomparso poco dopo scatatta la foto.
Ecco il racconto del testimone: “mi trovavo sul balcone della mia abitazione, quando ho notato un misterioso velivolo che era fermo nel cielo. L’oggetto ha stazionato per circa due minuti, ma devo dire di non aver mai visto nulla di misterioso nella
mia vita”
.
Questo avvistamento UFO è stato rapportato al MUFON, (Mutual UFO Network) la famosa organizzazione che indaga sui presunti avvistamenti UFO in tutto il mondo. Gli esperti del centro ufologico non hanno potuto far altro che constatare l’autenticità del fotogramma, che riproduce una sorta di velivolo alieno che somiglierebbe più ad un UFO-Ebani, ovvero ad un Entità Biologica Aerea non identificata. Le Ebani hanno la peculiarità di cambiare forma e di stazionare nel cielo per parecchi minuti se non addirittura ore intere. Guardate il video!
Redazione Segnidalcielo
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Ultima modifica di Eridano; 02-12-14 alle 18:25
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Tacito, Agricola, 30/32.


A me pare una copia ... celeste della Sicilia, con tanto di protuberanza etnea.
Che la mafia sia arrivata anche nell'alto dei cieli?![]()
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Perche’ la NASA occulta i veri colori di Marte?
DI GABRIELA DOBRESCU 27 OTTOBRE 2014
Il pianeta Marte è anche chiamato il pianeta rosso per via dell’abbondanza di ossido di ferro presente nelle sue rocce
superficiali. E’ il colore che ci fanno vedere anche le immagini della Nasa. Fin troppo rosso, il cielo è invece descritto come essere giallognolo-marroncino.
Tra gli astrofili si stanno facendo strada dubbi circa l’autenticità cromatica delle immagini ufficiali.
Innanzitutto, perchè il pianeta ripreso da telescopi amatoriali non sembra così rossiccio come nelle fotografie della Nasa? Anzi, appare con venature di verde e azzurro?
La teoria dei colori artefatti, con cui verrebbe dipinto il pianeta, sarebbe in accordo con le immagini che mostrano macchie scure di vegetazione e calotte di un qualche ghiaccio di colore azzurrognolo.
Ecco alcuni esempi di foto comparate:
Zone molto scure appaiono evidenti anche nelle foto delle sondo, inispecie nella zona equatoriale, senza che vi sia fornita spiegazione convincente.
Se esistono su Marte esseri vegetali capaci di fotosintesi clorofilliana, cioè ossigeno nell’aria, il cielo non dovrebbe apparire giallastro come nelle foto che i vari robottini mandati sulla superficie ci inviano.
Del resto, la presenza di tanto ossido nelle rocce superficiali potrebbe suggerire che una discreta quantità di ossigeno molecolare (azzurro) sia presente nell’aria marziana. Oltre che per la ricombinazione della CO2 e altri composti dell’ossigeno che costituiscono per oltre il 95% l’atmosfera.
Anche immagini prese dal telescopio spaziale Huble contengono il colore blu (sopra) nell’atmosfera di Marte altrimenti assente nelle foto più conosciute.
Si può ipotizzare che se l’intento della astronomia canonica è nascondere la presenza di vita su Marte, l’ente spaziale americano possa avere alterato tramite filtri i veri colori del pianeta.Gli astronomi dovrebbero spiegare l’origine del colore azzurro del cielo marziano.
Numerosi studi effettuati sulle fotografie inviate dai centri di acquisizione paiono essere state “alterate” come a nascondere i toni verdi-azzurri che metterebbero in crisi gli scienziati intenti a convincere la popolazione che Marte è un pianeta morto, semplicemente un freddo e rosso deserto roccioso. La Nasa spesso definisce in “falsi colori” certe fotografie rossastre di Marte mentre sui libri e giornali la falsità dei colori viene omessa.
Ci sono fotografie scattate dal “lander” del primo Viking del ‘76 che mostrano chiaramente toni di blu, basta analizzare le immagine con un qualsiasi software grafico, se uno non si fida del proprio monitor.
Ogni tanto emergono fotografie che sembrano realistiche le quali portano a anche una tematica poco discussa: il fatto che la luce sulla superficie marziana deve essere simile se non superiore a quella che illumina la superficie della Terra. Infatti, il pianeta rosso si trova circa 80 milioni di km più lontano dal Sole del nostro (ma ci sono solo 50 milioni di km tra il suoperielio e il nostro afelio) quindi, essendo la sua atmosfera molto meno spessa, una maggiore percentuale di luce dovrebbe raggiungere il suolo. La fotografia sotto mostra probabilmente l’autentico paesaggio marziano.
I dati ufficiali sembrano attestare che sul pianeta Marte vi sia un clima molto simile a quello terrestre, su scala planetologica, s’intende: una calotta glaciale polare, quattro stagioni che si alternano con modelli evolutivi del clima ben identificabili.
La principale differenza è nella pressione al suolo la quale sarebbe bassissima: 0.6–1.0 kPa(contro i 101 kPa della Terra) fisiologicamente un vuoto. Una pressione confrontabile con la medesima a 50 km di altezza sulla Terra.
Inoltre la temperatura, seppure per brevi periodi superiore allo zero, si manterrebbe costantemente rigidissima, specie durante la notte. In un range tra i +27° in estate e i -143° ai poli in inverno. La combinazione tra temperatura e pressione secondo gli scienziati impedirebbe l’esistenza di acqua allo stato liquido se non in circostanza estremamente transitorie.
Ma queste asserzioni cozzano contro alcune considerazioni. Evidenze indicano la pressione essere decisamente superiore a quella riportata ufficialmente:
- La prima cosa è l’esistenza di tempeste di polvere e mulinelli capaci di sollevare enormi quantità di materiale anche a bassa velocità del vento.
- Un altro motivo di sospetto è meno intuibile.
Le varie organizzazioni, NASA in testa, che hanno spedito sonde sul pianeta, affermano che esse sono atterrate dolcemente anche grazie ad un paracadute. Il guaio è che con una pressione atmosferica “ufficialmente” così bassa, ammesso che il paracadute si aprisse, la densità dell’aria avrebbe offerto una resistenza talmente tenue da non rallentare a sufficienza il veicolo. Col risultato di fare schiantare al suolo marziano le sonde. Come è possibile allora che questi oggetti siano atterrati senza andare a fracassarsi?- In molte fotografie le ombre sono piuttosto soffuse e torbide da indicare una densità atmosferica tutt’altro che assimilabile al vuoto fisiologico.
- Marte ha gravità circa 1/3 della Terra. Come è possibile che la pressione atmosferica sia solo un centesimo, quando su lune con ancora minore gravità la pressione al suolo è più alta?
Riguardo alla temperatura, nell’ipotesi che la pressione atmosferica sia più alta del dato accettato, essa pure dovrebbe risultare superiore ai -55° di media.
Il potentissimo effetto serra generato da un’atmosfera principalmente composta da anidride carbonica (95%), sommato alla presenza di nubi e tempeste di polvere che limitano l’irradiazione del calore verso lo spazio, farebbe sì che la temperatura marziana sia adatta ad ospitare acqua liquida a dispetto della maggiore distanza dal Sole della Terra.
Probabilmente all’equatore lo sbalzo di temperatura ruota attorno ai +30° -30° compatibile con la presenza di acqua liquida e organismi viventi.
Le immagini trasmesse dal MGS (Mars Global Surveyor) mostrano laghi e specchi di un liquido che ha tutta l’apparenza di essere acqua.
In certe fotografie si notano dei ristagni di liquido che sembrano acqua allo stato liquido. Al modo delle oasi nei deserti terrestri vi albergherebbero forme di vita che l’occhio terrestredefinirebbe come vegetazione siberiana.
Gli scienziati concordano che sul pianeta rosso vi sia acqua gelata in stratificazioni sotto la superficie. Tuttavia ormai le foto della ESA mostrano ciò che sembra veri e propri laghi la cui esistenza fa a pugni con la teoria impossibilità della persistenza di acqua liquida sul suolo marziano.
Ci raccontano che il ghiaccio incluso nelle calotte polari marziane è costituito da CO2 mista a H2O. Più plausibile si tratti di ghiaccio solo d’acqua essendo la temperatura del pianeta probabilmente molto superiore a quella che ci è dato sapere. Idem per la pressione atmosferica che potrebbe essere in media di 10 kPa o più. Solo un decimo e non un centesimo di quella terrestre. Probabilmente nelle depressioni equatoriali più profonde ed annidate la pressione può raggiungere i 15 – 20 kPa con temperature di 35° come picco diurno. Così lo spessore dell’involucro gassoso atmosferico non di 11 km ma forse di 20 o 25 km.
Fonte: http://terra2000.altervista.org/perc...-colori-marte/
Link di approfondimento: Come la Nasa manipola i colori di Marte
http://pianetax.wordpress.com/veri-colori-di-marte/
http://altrarealta.blogspot.it/
Ultima modifica di Eridano; 02-12-14 alle 20:08
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.