Ma io rimpiango la prima repubblica; non ci fossero state le BR ed il 68 comunista sarenne stata l'età dell'oro.


Ma io rimpiango la prima repubblica; non ci fossero state le BR ed il 68 comunista sarenne stata l'età dell'oro.




La seconda repubblica non è mai esistita.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.






... ma io bevo Aperol
Il senso della vita è la pizza




Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


Forse il tuo è giudizio un po' falsato dalla lente dei ricordi. Sei sicuro che senza il "68 comunista" avresti avuto l'età dell'oro ?....
Forse le cose positive di cui parli potrebbero essere gli interpreti di una politica che allora erano un tantino piu' "politici" di quelli attuali.
Forse esistevano le due fazioni distinte e separate da valori diversi e antitetici, dal personaggi preparati politicamente e culturalmente da una parte e dall'altra, e forse i giovani (comunisti o meno) avevano degli ideali che li aiutavano a migliorare il mondo nel quale vivevano.
Forse anche allora la politica consociativa ha portato a delle derive, a delle alterazioni del rapporto fra mandato ricevuto dalla gente e amministrazione del potere.
Che si tradusse (allora) in sistemi di ruberie, di indebitamento statale, di nepotismi spaventosi, di clientelismo esasperato e tutto il resto che oggi abbiamo forse dimenticato. C'erano partiti che con tre deputati e tre senatori beccavano due ministeri importanti per mangiare alla grande.
Ed erano estremamente importanti per la sopravvivenza del governo. Oggi si tende a rifare una riforma elettorale che ti riporta di nuovo a rifare i governi con 43 partitini di 10 deputati l'uno.
E' chiaro che un Berlinguer di allora ed un Marini di oggi sono leggerissimamente diversi, come lo sono un Pietro Nenni di allora con un Epifani o un Franceschini di oggi.
Cosi' come nella carta stampata c'erano giornalisti di uno spessore un tantino diverso. Da Montanelli a Ferrara (padre), da Biagi a .....Minzolini di oggi.
La mia personalissima opinione di ignorante della politica è che di quel periodo andrebbe presa la faziosità, la specifica differenza che evita il polpettone di oggi, le peculiarità della destra e della sinistra, anche con i toni polemici e le derive integraliste democraticamente consentite.
Oggi, sempre a mio avviso, non esistono le fazioni, se non identificandole in Berlusconi e antiberlusconi, in chi vuole a poltrona di Ministro degli Esteri e chi invece l'altra dell'Economia, per controllare Finmeccanica, il petrolio arabo, le commesse nordafricane ecc....
Che poi una banda di sfigati in perfetta buona fede si accapigli per Tizio anziche' Caio, prescindendo dai contenuti ma soltanto per sterile e servile faziosità a questo o quel politico, ebbene a mio avviso questo è il grande risultato della politica di oggi ; cioè essere stata capace di spegnere completamente qualsiasi prurito politico in ogni direzione, creando soltanto dei feticci immaginari che, in concreto, cucinano solo e soltanto lo stesso piatto.
Imho come al solito.![]()
Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


non so voi
anche tu non sai?
Frustra fit per plura quod fieri potest per pauciora.