
Originariamente Scritto da
Tommaso
Argomento molto interessante.
Secondo me ci vuole una distinzione: una cosa è la classe, determinata dal modo di produzione. Questa esiste sempre e conta anzi sempre più numerosi appartenenti con il declino del settore primario e della piccola borghesia commerciante e imprenditrice.
Un altra cosa invece è l'identità della classe, la sua rappresentazione sociale e i valori ad essa legati. Questa identità è venuta a mancare durante la grande crisi iniziata a metà '70 e proseguita sempre più duramente fino ad oggi. E con l'identità viene a mancare anche il riferimento, e quindi c'è un smarimento generale tra i rivoluzionari.
Comunque le contraddizioni del capitale stanno sempre irrisolte, e prima o dopo questo punto di riferimento si ritroverà. Comincerà allora un nuovo ciclo di lotta, con speriamo questa volta una vittoria finale e definitiva della classe che nel processo stesso di rivoluzione si nega se stessa negando il capitale.