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Discussione: News da mosca

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    NEWS DA MOSCA - Analisi Difesa
    NEWS DA MOSCA


    di Maurizio Sparacino8 gennaio 2013, pubblicato in News

    LA RUSSIA SCEGLIE IL NUOVO AAM (A CORTO RAGGIO) – Secondo quanto riportato da riviste specializzate statunitensi l’RVV-MD avrebbe vinto il concorso indetto dalle forze armate russe per la nuova generazione di missili aria-aria a corto raggio. Il successo dell’RVV-MD, una versione migliorata del Vympel R-73 (“AA-11 Archer” per la NATO) e originariamente conosciuta come R-74, segna la fine dei due concorrenti: il primo, un progetto sviluppato dall’ufficio tecnico di progettazione ucraino Luch, mentre il secondo è un missile elaborato dalla stessa Vympel, denominato K-30 e originariamente progettato agli inizi degli anni ottanta per equipaggiare il MiG 1.42 MFI. Secondo le parole del progettista le qualità dell’RVV-MD sono tali che la stessa Vympel si sarebbe resa conto che investire economicamente su un nuovo progetto avrebbe significato (specialmente in tempi attuali) un inutile sperpero di denaro. Dunque l’RVV-MD dovrebbe essere il futuro missile aria-aria a corto raggio del caccia russo di quinta generazione Sukhoi T-50 (PAK-FA). L’RVV-MD è un AAM dotato di sensore IR a due bande con angolo off boresight 90°, controllo vettoriale della spinta, motore alimentato da combustibile solido, IRCCM (contro-contro misure infrarossi) potenziate, velatura alare ridotta per l’alloggiamento in stiva e due tipi di spoletta: prossimità radar o laser (versione RVV-MDL), entrambe con una testata esplosiva di 8 Kg.
    KAMOV KA-62 PER LA MARINA RUSSA E PER IL BRASILE – Diverse fonti della stampa russa affermano che nel 2014 la Marina Militare russa dovrebbe ricevere una versione navale dell’elicottero Kamov Ka-62. Si tratta di una versione del Ka-60, un elicottero utility dotato di motori Turbomeca Ardiden 3G e sprovvisto della consueta architettura Kamov con rotori principali, coassiali e contro-rotanti, bensì di un rotore principale a cinque pale e un fenestron (rotore incassato) nella coda. I requisiti tecnico-tattici sono stati già emanati dalla Marina e forniti alla Kamov Helicopters che ne elaborerà una versione dedicata per l’equipaggiamento delle piccole navi da guerra che non possono ospitare il Kamov Ka-27 (nella fattispecie si tratta delle nuove corvette denominate Classe Stereguščij o progetto 2038.0 la cui prima unità delle quattro ordinate è entrata in servizio nel febbraio del 2008). Tali modifiche riguardano in primis le pale pieghevoli e il trattamento specifico anti corrosione delle apparecchiature di bordo e del rivestimento. Il primo volo della speciale versione del Ka-62 avverrà entro la metà del 2013 e la produzione in serie inizierà presumibilmente a partire dal 2014. Mentre scriviamo, inoltre, giunge a tal proposito la notizia che la società brasiliana Atlas Air Taxi ha ordinato, in occasione della visita del presidente del Brasile Dilma Rousseff in Russia, sette esemplari di elicotteri Kamov Ka-62 con un ulteriore opzione per altri sette velivoli. Si tratterebbe del primo contratto formulato da un paese straniero nei confronti del nuovo elicottero Kamov. Secondo i dettagli forniti la prima consegna dei due Ka-62 avverrebbe nel primo trimestre del 2015, un secondo lotto di quattro elicotteri dovrebbe essere consegnato entro la fine del 2015 e l’ultimo dei sette velivoli consegnato entro il primo trimestre del 2016. Il collaudo del nuovo Ka-62, in virtù dei suddetti contratti, avverrà pertanto durante il 2013, ed entro la fine del 2014 dovranno essere ultimate le certificazioni per le operazioni del Ka-62 all’estero. Il successo degli elicotteri russi in Brasile sembra inarrestabile se consideriamo che nel 2011 la stessa società Atlas Air Taxi ordinò un primo elicottero Kamov Ka-32A11BC; sempre nello stesso anno la società petrolifera nazionale Petrobras acquistò, a seguito di gara d’appalto a cui parteciparono anche Sikorsky ed Eurocopter, un primo lotto di due Mil Mi-171A1 (che attualmente operano nella regione amazzonica); mentre nel 2008 Rosoboronexport firmò un contratto con il Ministero della Difesa brasiliano per la fornitura di 12 elicotteri d’attacco Mil Mi-35M.
    MiG-29 AGGIORNATI PER L’INDIA – In un comunicato stampa il consorzio MiG ha confermato la consegna alla nazione indiana dei primi tre esemplari di MiG-29UPG nell’ambito di un contratto per l’ammodernamento della flotta di MiG-29 in servizio con l’Aeronautica Militare Indiana. Secondo la nota i tre Fulcrum sono stati trasportati in India a bordo di un aereo da trasporto Antonov An-124. Il contratto in questione del valore di circa 900 milioni di dollari prevede nel dettaglio la revisione e contestuale modernizzazione di 69 MiG-29; i primi sei saranno aggiornati in Russia mentre i rimanenti 63 velivoli saranno processati dalla locale industria della difesa indiana (ovvero la Hindustan Aeronautics Limited). Nel contesto è utile ricordare infatti che nel 2007 la stessa HAL ricevette dalla Russia la possibilità di produrre 120 motori RD-133 serie 3 al fine di migliorare i MiG-29 in questione. L’aggiornamento alla versione UPG prevede nel dettaglio l’adozione di nuova avionica, comandi HOTAS e glass cockpit con schermi multifunzione a cristalli liquidi, sostituzione del radar (dal N-109 al Zhuk M Pahazatron) al fine di ottenere maggiori prestazione nel combattimento BVR (oltre il raggio visivo), sonda per il rifornimento, serbatoio dorsale maggiorato per una maggiore autonomia e altre modifiche relative ai sistemi di puntamento, navigazione e ricevitori d’allerta radar. Secondo quanto affermato dal consorzio MiG le suddette migliorie dovrebbero estendere la vita dei MiG-29 per oltre trent’anni.
    SEI MiG-31BM PER LE FORZE AEREE RUSSE - A seguito della firma del contratto avvenuta nel 2011 tra il Ministero della Difesa russo e la UAC (United Aircraft Corporation) relativo all’aggiornamento di circa 60 intercettori MiG-31 alla versione BM, è giunta la notizia che sono stati immessi in servizio sei MiG-31BM presso la base 6980 di Kansk, alle dipendenze del Secondo Comando Operativo Forze e Difesa Aerea (Distretto Militare Centrale) della VVS. Il MiG-31BM (il cui suffisso sta per Bolshaya Modernizatsiya – grande modernizzazione) è una versione radicalmente modificata del MiG-31 dotata di avionica aggiornata, di un nuovo data link digitale, di un nuovo radar multimodale, di display e cockpit multifunzione a colori e di un più potente sistema di controllo di fuoco che consente l’utilizzo di armi aria-terra; è in grado inoltre di rilevare bersagli aerei alla distanza di 320 km, monitorare contemporaneamente fino a 10 bersagli e ingaggiarne 6 simultaneamente. L’aggiornamento prevede inoltre , un nuovo sistema di controllo del fuoco che consente l’uso di nuove bombe intelligenti e l’adozione di moderni missili anti radar (AS-17 “Krypton”) e aria-aria tra cui l’R-73 (AA-11 “Archer”), l’R-77 (AA-12 “Adder”), l’R-33S (AA-9 “Amos” aggiornato) e il K-37M un nuovo missile aria-aria a lungo raggio, che, secondo quanto espresso da Douglas Barrie analista di guerra presso l’Istituto Internazionale per gli Studi Strategici con sede a Londra, è stato sviluppato specificatamente per il MiG-31BM.
    DUE NUOVI AIR FORCE ONE RUSSI - La flotta aerea del presidente russo riceverà entro la fine del 2013 due nuovi Ilyushin Il-96-300PU (il cui suffisso sta per “punto di comando”). I velivoli sono dotati di equipaggiamenti speciali quali apparati di comunicazione, controllo, e possibilità di gestione delle forze nucleari criptate, allestimenti VIP, nonché di un sistema laser anti missile e altre tecnologie definite “top secret” . Il primo esemplare (matricola RA-96020) è in consegna mentre scriviamo, il secondo Il-96-300PU (matricola RA-96021) attualmente in costruzione presso lo stabilimento di Voronež sarà consegnato presumibilmente nel novembre 2013. Secondo il contratto definito con la società aeronautica Ilyushin il prezzo di questi due aerei presidenziali è pari a 10,39 miliardi di rubli, una cifra che realizza la quantità di sistemi e tecnologie insite nel progetto dell’aereo stesso se consideriamo che il prezzo unitario di un Il-96 è di circa 1,5 miliardi di rubli.
    ALTRI 30 SU-30SM PER LA VVS – Il Ministero della Difesa russo e Irkut Co. hanno firmato un contratto per la fornitura di ulteriori 30 caccia multiruolo Su-30SM da consegnarsi entro il 2016 all’Aeronautica Militare russa. Ricordiamo per dovere di cronaca che il primo contratto relativo a 30 caccia Su-30SM è stato firmato nel mese di marzo 2012; il 22 novembre sono stati consegnati i primi due aerei (vedasi articolo “La VVS ha ricevuto i primi due Su-30SM” Analisi Difesa 2012 numero 134) e secondo le parole del generale Viktor Nikolaevich Bondarev, Comandante in capo della VVS, nel 2013 verranno consegnati altri 10 caccia Su-30SM. Il caccia intercettore multiruolo di generazione “4++” Su-30SM è un ulteriore variante della famiglia dei Flanker radicalmente rinnovata nei sistemi radar, di comunicazione e IFF; è dotato di nuovi sedili eiettabili, di una configurazione degli armamenti rinnovata e di ulteriori modifiche ai sistemi elettronici.
    YAK-130 PER LA BIELORUSSIA - Il Ministero della Difesa della Bielorussia e la società russa Irkut Co. hanno firmato un contratto per la fornitura di quattro addestratori Yakovlev Yak-130 (Codice NATO “Mitten”). L’accordo è stato firmato a Minsk il 18 dicembre 2012 alla presenza del Ministro della difesa bielorussa Gen. Yuri Zhadobin, del direttore del Servizio federale russo per la cooperazione tecnico-militare Alexander Fomin e dell’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario russo alla Bielorussia Alexander Surikov. La firma del recente contratto è frutto dell’accordo tra la Federazione russa e la Repubblica bielorussa sullo sviluppo della cooperazione tecnico-militare tra i due paesi siglata il 10 dicembre 2009. La Bielorussia è pertanto ufficialmente il primo membro della Comunità degli Stati Indipendenti a dotarsi del velivolo d’addestramento russo. Lo Yak-130 è un addestratore avanzato con spiccate doti di maneggevolezza, idoneo alla formazione dei piloti militari che debbano volare su aerei da combattimento di generazione “4+” e “5″ russi o occidentali; ha un raggio di azione di 1300 Km, un’autonomia di 2500 Km e può trasportare un carico operativo fino a 3000 kg tra cui una vasta gamma di armi aria-aria e aria-terra; è pertanto idoneo alle missioni ricognitive e di attacco leggero.Ricordiamo infine per dovere di cronaca che lo Yak-130 è stato scelto come addestratore dalle forze aeree russe (mentre scriviamo la Irkut sta portando avanti le consegne dei 65 velivoli ordinati da completare entro il 2020), e dalle forze aeree di Siria, Vietnam, Algeria e Libia.
    MI-17V-5 CONSEGNATI ALL’INDIA – Russian Helicopters e Oboronprom hanno consegnato un’altro lotto di Mil Mi-17V-5 in India come parte di un contratto per 80 elicotteri del valore di 1,3 miliardi di dollari firmato da Rosoboronexport e il Ministero della Difesa indiano nel 2008. Gli elicotteri sono stati costruiti presso lo stabilimento Kazan Helicopter e la consegna finale ai sensi del contratto è prevista entro il 2013. La serie Mi-8/17 (Codice NATO “Hip”) è uno dei simboli per eccellenza dell’industria aeronautica russa. Gli ultimi modelli combinano tecnologie avanzate unitamente agli anni di esperienza operativa accumulata dai loro predecessori in ben 50 anni di carriera operativa (ricordiamo che il primo volo di questo elicottero avvenne il 2 agosto del 1962). Il Mi-17V-5 è stato costruito per le esigenze del Ministero della Difesa indiano: dotato di nuove turbine VK-2500 che riescono ad operare efficacemente in condizioni di volo “hot and high”, in ambienti desertici o marittimi. Per questa versione del Mi-17 è stato sviluppato un nuovo autopilota, un radar meteorologico allo stato dell’arte, un nuovo sistema di NVG (night vision goggles – occhiali per visione notturna) e di un sistema di navigazione che mostra tutte le informazioni di pilotaggio e navigazione su quattro schermi multifunzionali a colori, riducendo in modo significativo il carico di lavoro dell’equipaggio. Dati alla mano, secondo MiliCAS (Military airCraft Analytical System) Flightglobal, ci sono ben 150 elicotteri Mi-8/17 in servizio con l’Aeronautica indiana; certamente si tratta di una piccolissima parte dei poco meno di 13.000 “Hip” in servizio attualmente in ben 110 nazioni nel mondo.
    IL BRASILE PRODURRA’ ELICOTTERI MI-171 – La compagnia russa Rostechnologii e la compagnia brasiliana Odebrecht Defense Technology hanno sottoscritto un memorandum di cooperazione che prevede la creazione di una joint venture che si occuperà del montaggio degli elicotteri multifunzionali Mi-171 sul territorio del Brasile. Il Brasile prevede inoltre di creare un centro di manutenzione tecnica che servirà gli elicotteri da trasporto e da combattimento Mil Mi-35M.

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    di Maurizio Sparacino15 marzo 2013, pubblicato in News

    Un altro lotto di Su-30MK2 per l’Indonesia
    Secondo quanto riferito da Anatoly Isaykin, amministratore delegato di Rosoboronexport, l’Indonesia avrebbe acquistato un lotto supplementare di sei caccia Sukhoi Su-30MK2. I dettagli del contratto non sono stati svelati; lo stesso Isaykin si è limitato ad aggiungere che l’accordo include inoltre un numero imprecisato di motori Saturn AL-31F e altre attrezzature militari. Ricordiamo per dovere di cronaca che nell’autunno del 2010 il Ministro della Difesa indonesiano Purnomo Yusgiantoro aveva dichiarato che Giacarta avrebbe acquistato un totale di 180 caccia Sukhoi nei successivi venti anni in modo da formare 10 squadroni di caccia di fabbricazione russa. Il 29 dicembre 2011 fu firmato il contratto per sei Su-30MK2 del valore di circa 500 milioni di dollari; a tal proposito, mentre scriviamo, giunge notizia della consegna tramite un volo cargo Antonov An-124-100 di due esemplari di Su-30MK2 presso la base di Sultan Hasanuddin Makassar riguardanti il suddetto contratto. Nell’agosto dello scorso anno tuttavia, il Segretario Generale del Dipartimento di Difesa Errys Heryanto fece un passo indietro dichiarando che l’Indonesia non avrebbe più acquistato altri caccia russi per sopravvenute carenze di fondi che avrebbero a malapena soddisfatto il rinnovo della flotta aerea da trasporto militare. Nel dicembre 2012 la situazione è però radicalmente mutata con l’accordo firmato tra Vnesheconombank e il Ministero della Difesa indonesiana che ha assicurato al paese asiatico una linea di credito d’esportazione di circa 400 milioni di dollari per un periodo di sette anni. Il recentissimo contratto riguardante i sei Su-30MK2 è senza dubbio il frutto di questo nuovo accordo tecnico-economico tra Russia e Indonesia.
    Prove tecniche del BrahMos sui Su-30MKI indiani
    Inizierà quest’anno l’integrazione del missile da crociera indo-russo BrahMos sulla flotta dei 40 caccia da superiorità aerea Sukhoi Su-30MKI dell’Aeronautica Militare indiana (IAF). Il missile BrahMos (acronimo dei fiumi delle due nazioni, Brahmaputra e Moscova), la cui versione terrestre e marina è già stata sperimentata con successo, ha incontrato degli inconvenienti tecnici così come affermato da Sivathanu Pillai (amministratore delegato e direttore generale della joint venture aerospaziale BrahMos): “La versione da lancio aereo pesa 2,5 tonnellate e pertanto si renderà necessario rinforzare la struttura del velivolo e contemporaneamente contenerne il peso; sarà indispensabile inoltre – ha proseguito Pillai – rinforzare i piloni subalari su cui verrà agganciato il missile stesso.”Secondo Pillai tali prove verranno eseguite e ultimate entro la fine del 2013, mentre già nel 2015 avverrà l’introduzione operativa sui Su-30MKI indiani.
    Nuove aerocisterne e aerei da trasporto Ilyushin per la VVS
    Secondo l’agenzia RIA Novosti il Ministero della Difesa e la russa UAC (United Aircraft Corporation) sarebbero vicine all’accordo per la fornitura di nuove aerocisterne Ilyushin IL-78 (codice NATO “Midas”) da destinare alla VVS. La fonte citata dall’agenzia non specificherebbe però il numero dei quadrireattori, anche se negli ambienti vicini al Ministero della Difesa si parla di un massimo di 31 esemplari del velivolo Ilyushin. Attualmente il prezzo di listino di un Il-78 è di circa 116 milioni di dollari e pertanto l’ammontare di un eventuale contratto per 31 esemplari supererebbe i 3 miliardi e mezzo di dollari. L’Il-78 è un’aerocisterna quadrireattore sviluppata in U.R.S.S. nei primi anni ’80 e basata sulla cellula dell’aereo da trasporto strategico Ilyushin Il-76 (“Candid” per la NATO). Il primo volo ebbe luogo il 26 giugno 1983, mentre l’ingresso in servizio avvenne l’anno successivo. Attualmente sono circa 53 gli Il-78 operativi nel mondo e 19 invece quelli attualmente in servizio con la VVS.Cinque sono le varianti del velivolo Ilyushin: l’Il-78T (che può operare nella duplice configurazione di trasporto merci o aerocisterna), Il-78M (dotata di tre serbatoi di fusoliera permanenti e dunque dedita esclusivamente alle missioni di rifornimento in volo), Il-78ME (versione da esportazione della precedente), Il-78MKI (variante della M, dotata di sistemi israeliani di trasferimento carburante e in dotazione all’Indian Air Force) e infine la versione MP in dotazione alla Forza Aerea Pakistana e fornita di serbatoi amovibili. Oltre al carico di combustibile maggiorato rispetto all’Il-76, l’Il-78 ha due serbatoi rimovibili da 18.230 litri installati nel vano carico, il che porta ad avere un carico trasferibile pari a 85.720 kg con i serbatoi supplementari e di 57.720 kg senza serbatoi aggiuntivi. Il rifornimento in volo che può essere condotto con tre aerei in volo contemporaneamente è controllato dalla postazione del cannoniere di coda dalla quale (ovviamente) sono state rimosse le dotazioni di armamento. Per tale scopo vengono utilizzate le sonde di rifornimento tipo UPAZ-1A (Il-78) o UPAZ-1M (Il-78M) poste sull’esterno delle ali e nella parte posteriore della fusoliera. Diversamente, l’Il-78 a terra può rifornire quattro velivoli simultaneamente sfruttando i tubi carburante riposti al suo interno. Riguardo al suddetto contratto è presumibile ipotizzare che le nuove aerocisterne potrebbero essere basate sulla recente versione modernizzata dell’Il-76, in altre parole la MD-90A, conosciuta anche come Il-476 e attualmente in produzione presso gli stabilimenti Aviastar siti a Ulyanovsk. Ricordiamo per dovere di cronaca che l’Il-476 è un aereo da trasporto dotato di un sistema digitale dei controlli di volo, glass cockpit, nuova avionica e motori Aviadvigatel PS-90A-76. La firma del contratto tra il Ministero della Difesa e la UAC per l’acquisto di 39 esemplari da consegnarsi entro il 2020 (come già descritto su AD nr. 133, novembre 2012 Nuovi Il-476 per le forze armate russe) è avvenuta agli inizi di ottobre 2012. Tuttavia, secondo le dichiarazioni fornite a tal proposito dal Col. Gen. Vladimir Benediktov a capo del Comando Aviazione da Trasporto Militare, entro il 2020 ci sarà sicuramente un’opzione per ulteriori nove velivoli, per un totale di 48 Il-476.
    Gli indiani ordinano 12 Mil Mi-17V-5
    Durante l’Aero India Show 2013 tenutosi a Bangalore dal 6 al 10 febbraio Rosoboronexport ha registrato un nuovo ordine indiano relativo a 12 elicotteri Mil Mi-17V-5. Nel dettaglio si tratterebbe di tre elicotteri in configurazione da trasporto VIP e nove per la Guardia Costiera indiana. Ricordiamo per dovere di cronaca che questo nuovo ordine si aggiunge a quello firmato nel 2008 relativo a 80 Mi-17V-5 (per un valore del contratto superiore a 1,3 miliardi di dollari) e che alla data odierna Russian Helicopters ha consegnato finora 36 velivoli poiché le consegne sono iniziate solo nel 2011. Dal 1971 l’India ha finora acquistato ben 124 elicotteri Mi-8, nel 1986 ha proseguito con l’acquisto dei Mi-17 (versione aggiornata e potenziata del Mi-8); successivamente, nel 2000, la nazione asiatica ha siglato un contratto per l’acquisto di 40 Mi-17 (per un valore di 170 milioni di dollari). Ricordiamo che il Mi-17V-5 è stato costruito appositamente per le esigenze del Ministero della Difesa indiano: è dotato di nuove turbine Klimov VK-2500 che riescono ad operare efficacemente in condizioni di volo hot and high, consentendo così di operare in tutta tranquillità nelle zone più remote e inospitali del paese asiatico. Per questa versione del Mi-17 è stato sviluppato un nuovo autopilota, un radar meteorologico allo stato dell’arte, un nuovo sistema di NVG (night vision goggles – occhiali per visione notturna) e di un sistema di navigazione che mostra tutte le informazioni di pilotaggio e navigazione su quattro schermi multifunzionali a colori (MFD), riducendo così in modo significativo il carico di lavoro dell’equipaggio. Con un peso al decollo di 13.000 Kg, il Mi-17V-5 può trasportare 36 soldati equipaggiati o 4.500 Kg di merci. Russian Helicopter ha dichiarato in occasione del salone aerospaziale indiano che vorrebbe espandersi anche nel mercato civile indiano, dove questi nuovi mezzi sono decisamente più rari. Attualmente infatti, anche se la flotta indiana di elicotteri civili è passata dai 117 esemplari (nel 2002) ai quasi 300 dello scorso anno, essa comprende soltanto sei velivoli Mi-17. “La flotta [civile] indiana ha bisogno di rinnovarsi” – ha dichiarato Dmitry Petrov, direttore generale di Russian Helicopter, lasciando intendere che ci sono prospettive per la vendita di 50 velivoli Mi-17 agli operatori civili indiani; in tal senso gli obiettivi principali di tale vendita sarebbero le aziende locali del settore minerario ed energetico, in particolar modo quelle del petrolio e del gas.
    Su-35 alla Cina
    Vyacheslav Dzirkaln, vice direttore del Servizio federale di cooperazione tecnico-militare (FSMTC), in occasione del salone aerospaziale IDEX 2013 tenutosi negli Emirati Arabi Uniti dal 17 al 21 febbraio ha dichiarato che Russia e Cina hanno firmato un accordo sulla fornitura di caccia multiruolo Sukhoi Su-35. Tali affermazioni potrebbero a questo punto significare la conclusione di un dibattito controverso iniziato qualche anno fa (a tal proposito rimandiamo agli articoli Russia e Cina: quasi accordo sui caccia Su-35 apparso su AD nr. 127 – aprile 2012 e Russia e Cina: ancora impasse sui Su-35 apparso su AD nr. 128 – maggio 2012). Ha dichiarato a tal proposito Dzirkaln che – “Le cose stanno andando per il verso giusto e l’elaborazione del relativo contratto sarà avviata a breve”; benché lo stesso non abbia poi specificato le date per la firma del contratto e il numero di esemplari di Su-35 da fornire alla Cina, Dzirkaln ha tuttavia fatto presente che i caccia saranno consegnati assemblati e che pertanto non si avvierà alcuna produzione su licenza.
    L’Iraq conferma i contratti stipulati con Mosca
    Secondo quanto dichiarato dal capo degli Esteri iracheno Hoshyar Zebari, l’Iraq non rifiuterà i contratti di armi stipulati con Mosca nel 2012 per un valore complessivo di oltre 4 miliardi di dollari, ma sarebbe solo in attesa dell’approvazione del bilancio finanziario da parte del governo locale. Il contratto in questione, che farebbe della Russia il secondo fornitore di armi in Iraq dopo gli Stati Uniti, prevedeva la vendita di un numero imprecisato di caccia Mig-29, di trenta elicotteri Mil Mi-28N e di 42 sistemi antiaerei Pantsir-S.
    La Russia consegnerà sette MiG-29K in India nel 2013
    In riferimento a quanto espresso dal direttore del FSMTC (Servizio Federale per la cooperazione tecnico-militare) Alexander Fomin, la Russia consegnerà quest’anno sette MiG-29K all’India. “Abbiamo completato con successo il primo contratto, tutti i 16 caccia sono stati consegnati. Inoltre, quattro caccia su 29 (in riferimento al secondo contratto, N.d.A.) sono già stati consegnati nel 2012. Quest’anno abbiamo in previsione di consegnare altri sette caccia “, – ha dichiarato Fomin. Per dovere di cronaca ricordiamo che il primo contratto per la fornitura di 16 caccia MiG-29K/KUB è stato firmato nel 2004 a seguito dell’accordo intergovernativo indo-russo sul potenziamento della portaerei Vikramaditya; il contratto aggiuntivo per la consegna di ulteriori 29 MiG-29K è stato firmato invece nel marzo del 2010, anche se i primi caccia sono stati consegnati alla Marina indiana alla fine del 2009 (quest’ultima ha accolto ufficialmente il caccia imbarcato il 19 febbraio 2010). Lo stesso Fomin non ha espresso alcun parere ufficiale sulla data di completamento del secondo contratto relativo ai rimanenti diciotto MiG, facendo presente i problemi che attualmente stanno ostacolando la consegna della portaerei Vikramaditya (prevista tra la fine del 2013 e gli inizi del 2014); in tal senso – ha dichiarato Fomin – “si renderà estremamente necessario armonizzare le consegne sia dei caccia sia della stessa portaerei”. Tale spiegazione ha un valido motivo se consideriamo che nel momento in cui la nazione indiana prende in carico un caccia, decorrono immediatamente la sua garanzia e conseguentemente la relativa assistenza post vendita. Il MiG-29K, nasce come caccia di generazione “4++” e oltre alle necessarie modifiche per operare dalle portaerei (semiali pieghevoli, carrello irrobustito, potenziamento dei motori, sonda per il rifornimento in volo retrattile, ipersostentatori a doppia fessura ingranditi e gancio d’arresto), il “Fulcrum” utilizza il 15% di materiali compositi nell’intera struttura, è dotato di fly-by-wire digitale con sistema di controllo multiplo ridondante e inoltre possiede una significativa riduzione della traccia radar. L’armamento, infine, che spazia dai missili aria-aria (6 a medio raggio RVV-AE o 8 a corto raggio R-73E), ai missili guidati aria-superficie (4 Kh-31A o 4 Kh-35E, antinave o 4 Kh-31P antiradar), fino alle bombe guidate (4 Kab-500r) oltre al classico cannone da 30mm GSh-301, fa del MiG-29K un caccia di tutto rispetto capace di missioni operative ad

 

 

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