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Candidata consigliere alla Regione Veneto per Verona con IDV
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da 'MISNA'
ITALIA
20/8/2009 19.56
IMMIGRAZIONE (3): INDIFFERENZA E ‘CALCOLI POLITICI’ DIETRO FATTI LAMPEDUSA?
Giustizia e Diritti umani, Standard
Ci potrebbero essere state indifferenza, calcolo politico, disattenzione dietro la morte dei migranti di cui hanno dato testimonianza i cinque sopravvissuti di nazionalità eritrea arrivati oggi a Lampedusa dopo diversi giorni di navigazione nel canale di Sicilia. Dal racconto dei fortunati che sono riusciti ad arrivare nella piccola isola siciliana, risulta che la loro imbarcazione è stata avvicinata a più riprese (almeno dieci) da altre e che almeno in un’occasione hanno ricevuto acqua e generi alimentari dall’equipaggio di un peschereccio. “Piangono in continuazione, riescono a stento a parlare, hanno segni inequivocabili di ingestione di acqua marina” dice alla MISNA la dottoressa Valeska Padovese, coordinatrice sanitaria presso il centro di contrada Imbriacola a Lampedusa che ha prestato i primi soccorsi ai migranti. “Li stiamo idratando – continua il medico – abbiamo raccolto prime informazioni grazie al nostro interprete, ma io stessa parlo tigrino e ho scambiato qualche parola con loro. Soffrono di stress post-traumatico, dolori vari, disidratazione, hanno tutti quanti la febbre alta, piangono e appaiono completamente disorientati”. L’interlocutore della MISNA prende fiato, è appena tornata dal molo per allestire l’accoglienza per un altro gruppo di 40 migranti che però all’ultimo minuto è stato dirottato verso Agrigento; intanto ha già prestato aiuto a cinque tunisini, anche loro arrivati oggi a Lampedusa, e prima ancora si è battuta con le autorità italiane perché gli eritrei fossero trattenuti a Lampedusa e non trasferiti in Sicilia con il rischio di ulteriori problemi. Intanto, mentre arrivano altri particolari sul viaggio e sui numeri – si tratterebbe di un gruppo di eritrei ed etiopici partiti dalle coste libiche il 28 luglio, i morti sarebbero 73 e non 75 – si fanno più chiare anche altre circostanze: a segnalare il barcone alla deriva alle autorità italiane sono state questa mattina le autorità maltesi che non hanno però specificato se l’imbarcazione fosse stata individuata già nei giorni scorsi. “Se è andata veramente così – dice Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir) siamo scioccati; sembra ormai che la legge del mare, con la priorità al salvataggio delle persone in pericolo, non sia più rispettata”. Hein continua: “Se pensiamo che la striscia di mare tra Lampedusa e la Libia è totalmente vigilata, giorno e notte, anche con le motovedette donate dall’Italia alla Libia, ci chiediamo come sia possibile che un gommone di 12 metri possa stare lì per tanto tempo senza che nessuno se ne sia reso conto”. Laura Boldrini, portavoce in Italia dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Acnur/Unhcr) aggiunge con amarezza: “E’ come se stesse prevalendo la paura di aiutare sul dovere di soccorrere chi è in difficoltà in mare. Come se fosse passato il messaggio che chi arriva via mare sia una sorta di vuoto a perdere”. Mentre a Lampedusa è ormai notte, tutti sperano che il racconto dei cinque migranti eritrei e il numero dei loro compagni morti sia dovuto a un errore di traduzione; ma da Malta arrivano prime notizie sul ritrovamento di corpi senza vita in mare. Intanto, la Procura di Agrigento apre un’inchiesta, a Roma l’opposizione insorge chiedendo spiegazioni su ciò che è successo e il governo prende tempo attendendo conferme o smentite.[GB]
MEDITERRANEO
21/8/2009 12.28
IMMIGRAZIONE (2): MIGLIORANO ERITREI A LAMPEDUSA, SBARCHI ANCHE IN SPAGNA
Giustizia e Diritti umani, Standard
Stanno migliorando le condizioni dei cinque migranti eritrei soccorsi ieri al largo di Lampedusa e adesso in cura presso il centro accoglienza di contrada Imbriacola. Lo riferiscono alla MISNA fonti sanitarie del centro aggiungendo che dei cinque, un minore, tre uomini e una donna, è quest’ultima a non essersi ancora ripresa del tutto. I migranti sono stati sentiti a più riprese dalla polizia che sta cercando di verificare la veridicità del loro racconto. I migranti hanno infatti sostenuto che a bordo dell’imbarcazione sulla quale si trovavano da 23 giorni c’erano 73 loro compagni man mano morti e scaricati in mare durante il tragitto. Il loro viaggio, apparentemente cominciato il 28 Luglio scorso dalle coste libiche, è andato molto oltre la media necessaria a superare il braccio di mare che separa Africa e Sicilia: potrebbe essersi trattato di un’avaria o di un errore di rotta; quando sono stati soccorsi ieri da una motovedetta della guardia di finanza (su segnalazione delle autorità maltesi) i migranti versavano in precarie condizioni, avevano da tempo esaurito scorte alimentari ed acqua, avevano tutti quanti febbre ed erano disidratati. La prefettura di Agrigento ha aperto un’inchiesta anche per verificare una delle parti più drammatiche e meno comprensibili del racconto, quella secondo cui diverse imbarcazioni si sono avvicinate al barcone dei migranti senza prestare soccorso: “Se così fosse, sarebbero stati lesi fondamentali diritti umani” ha detto il prefetto di Agrigento, Umberto Postiglione. La possibilità che sul barcone fosse presente altra gente è in parte confermata dalla sua stessa stazza (in grado di ospitare un’ottantina di persone) e dall’avvistamento in mare di almeno sette corpi senza vita, come ha riferito la stampa maltese. A Lampedusa ieri sono sbarcati anche cinque migranti tunisini, in buone condizioni, mentre un’altra imbarcazione, con a bordo 45 migranti, è stata soccorsa e condotta a Porto Empedocle (Agrigento); oggi 11 persone sono invece arrivate nell'isola di Linosa. Sbarchi sono avvenuti anche in Sardegna (17 persone) e a due riprese tra ieri e oggi nella città spagnola di Granada (81 persone in totale).[GB]


Punto primo per mia specifica scelta di vita,e sono fatti privati,il sottoscritto non può essere definito razzista!!Allora cerca di automoderarti,perchè i razzisti qui son ben altri!Sono piuttosto quelli che a tutti i costi difendono questa barbarica invasione onde creare,a dispetto della maggioranza che non la pensa così,una società multietnica di cui in questo momento l'Italia è satura.
Per chi arriva col regolare permesso di soggiorno a lavorare io non ho alcuna remora.Ne conosco molti e,se proprio lo vuoi sapere,ho dato una mano ad alcuni di loro regolari!!Okay?Tu invece sembri voler difendere codesti clandestini usurpatori del suolo altrui!!Ebbene tu che hai fatto per loro oltre a blaterare e pontificare e ad elargire buonismo?DIMMELO!!
Io sono in difficoltà(dovrei forse qui parlare di cose private?Non mi sembra il caso)che tu lo creda o no è così!Ma mi sono sempre arrangiato da solo e mi sono adattato alla situazione che sto vivendo!Quindi prima di blaterare a vanvera illazioni su persone che non conosci dovresti pensarci un po' su!




Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF




Quanti clandestini Lei ha ospitato nella sua Nobile dimora???
I clandestini,visto la Sua tenera età penso non lo abbia ancora compreso,non possono recarsi in un qualsivoglia Paese e rimanerci facendo i propri comodi senza regolarizzarsi!!Ripeto!!Credo di aver aiutato io stesso qualche immigrato regolare,più di quanto abbia fatto Lei blaterando in difesa degli irregolari!!Nella mia non nobile dimora ho ospitato extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e ovviamente con regolare lavoro.Lei caro signor solone del buonismo a 360° cosa può dirmi in proposito?


Quando i missionari vennero in Africa loro avevano la Bibbia e noi avevamo la terra. Dissero: "Preghiamo". Chiudemmo i nostri occhi. Quando li riaprimmo, noi avevamo la Bibbia e loro avevano la terra.Desmond Tutu


Quando i missionari vennero in Africa loro avevano la Bibbia e noi avevamo la terra. Dissero: "Preghiamo". Chiudemmo i nostri occhi. Quando li riaprimmo, noi avevamo la Bibbia e loro avevano la terra.Desmond Tutu