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Discussione: Una nuova idea!

  1. #1
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    IL NAZIONAL-ANARCHISMO

    Il Nazional-Anarchismo, o anarco-nazionalismo, è una corrente politica sincretica di derivazione post-fascista, socialista nazionale e anarco individualista, che è stata sviluppata compiutamente come movimento intorno al 1990 da un tentativo di ex sostenitori della terza via di conciliare l'anarcoindividualismo con ilnazionalismo e in alcuni casi con il separatismo razziale volontario[1] ed il federalismo. Ha le sue radici intellettuali negli scritti di Julius Evola e del neo-spenglerianoFrancis Parker Yockey[2], ma anche negli scritti di Ernst Jünger e nella sua figura dell' Anarca[3]; possono essere associati a precursori della corrente anche alcuni concetti di Nietzsche o Louis-Ferdinand Céline.
    I nazional-anarchici, inoltre, vorrebbero includere tra i teorici personalità anarchiche di matrice socialista o internazionaliste e assolutamente antinazionaliste comePeter Kropotkin, Lev Tolstoj e Murray Bookchin, nonché personalità avverse al nazionalismo tradizionalmente inteso quali Pierre Joseph Proudhon, Mikhail Bakunine Max Stirner[2] falsificandone e snaturandone, dunque, il pensiero.
    Usato in questo senso, il termine venne coniato contemporaneamente da Troy Southgate (Gran Bretagna), Peter Topfer (Germania) e Hans Cany (Francia) e fu usato dall'ora defunto National Revolutionary Faction per descrivere la sua ideologia[4].




    Storia [modifica | modifica sorgente]

    Il termine "Nazional-Anarchismo" si ritrova già negli anni '20, quando Helmut Franke, uno scrittore tedesco coinvolto con il Movimento Conservatore Rivoluzionario, lo usa per descrivere le sue vedute politiche[4]. Nel Regno Unito durante i primi anni '80 il gruppo Black Ram promulgò idee che descriveva come "Nazional-Anarchismo" e "Anarconazionalismo"[5]. Comunque, l'uso odierno deriva dal nazional-anarchico francese Hans Cany, che per primo fece uso di questo termine nei primi anni novanta insieme ai termini simili "Nazional-libertario" e "anarco-identitario"[4][6]. Intorno allo stesso periodo, Richard Hunt lasciò la redazione della rivista "Green Anarchist", a causa di un disaccordo riguardo alle strategie politiche e fondò un suo nuovo giornale, "Alternative Green"[7]. A causa della politica di "Alternative Green" di pubblicare articoli da tutto l'insieme delle ideologie politiche, il rimanente staff di "Green Anarchist" accusò costantemente Hunt di supportare il fascismo, mentre lo scrittore e attivista di sinistra Stewart Home accusò sia "Alternative Green" che "Green Anarchist" di supportare l'ecofascismo[8].
    Nella metà degli anni '90 Troy Southgate, il membro fondatore del British National Front e dell'International Third Position, cominciò a muoversi verso l'Anarchismo Verde di Hunt e lo fuse con il separatismo razziale per creare una nuova forma di Nazional-Anarchismo[9]. Nel 1998 Southgate fondò il National Revolutionary Faction (NRF), esercitando la funzione di segretario nazionale[10]. Per un certo periodo fu anche membro della redazione di "Alternative Green"[10]. In seguito Southgate rinnegò il concetto della cellula rivoluzionaria e nel 2003 sciolse l'NRF, poco dopo che lui e altri attivisti dell'NRF stesso erano diventati affiliati con un forum inglese di controcultura, il "Cercle de la Rose Noire", del quale Southgate è presidente.[10][11]. Southgate è anche un organizzatore della Nuova Destra inglese,un gruppo che è ispirato dalla Nuova Destra francese (Nuovelle Droite)[12].
    Un gruppo che ha accettato il Nazional-Anarchismo come alleato è l'American Revolutionary Vanguard, che propone un'alleanza tra diverse ideologie opposta ai presenti governi del mondo occidentale.[13]
    Ideologia [modifica | modifica sorgente]

    I Nazional-anarchici vedono le gerarchie insite nei governi e nel capitalismo come oppressive. Essi difendono l'azione collettiva organizzata secondo le linee dell'identità nazionale e propongono un ordine sociale decentralizzato nel quale singole comunità volontariamente stabiliscono e mantengono comunità distinte[1]. Essi possono più accuratamente essere definiti "anarchici tribali".[14]. Il Nazional-anarchismo è stato denunciato dagli anarchici di sinistra, che lo ritengono un'ideologia di estrema destra[15].
    I nazional-anarchici auspicano un'organizzazione sociale basata non più sullo Stato come figura istituzionale più importante, ma all' opposto su piccole entità quartierali di massimo 3.000 abitanti ciascuna, a fungere da base per le istituzioni superiori (comune, provincia, regione, Stato). A questi miniagglomerati sarebbe demandata la concessione dei servizi su base d'appalto. In pratica lo Stato verrebbe abolito e tutte le sue funzioni svolte da società private a cui viene dato in appalto dalla comunità il servizio da svolgere. Per i servizi pubblici su licenza, quali i trasporti ed il piccolo commercio, prospettano l'assegnazione di essi sulla base dell'offerta libera che gli interessati offrono all' ente pubblico (miniagglomerato, o comune, o provincia, ecc) come tassa. Ovverosia in un determinato settore le licenze verrebbero concesse al richiedente che sappia di poter far fronte coi suoi introiti lordi all' entità della tassa pagata. Questo per eliminare la corruzione nell'assegnazione e la stasi nel ricambio, concedendole a chi veramente si dimostri capace di far bene il lavoro a cui la licenza fa riferimento.
    I Nazional-anarchici tendono a difendere pratiche economiche[16] come il distributismo e il mutualismo, nelle quali l'enfasi è posta su una vasta proprietà dei mezzi di produzione, nella forma di piccoli commerci e cooperative operaie socializzate in un sistema corporativo in cui i presidenti nazionali delle corporazioni (eletti in un sistema base-verticistico dalle corporazioni in modo simile alla democrazia organica) verrebbero a rappresentare i ministri del corrispondente settore[17]. Il concetto rivoluzionario-conservatore dell'Anarch è fondamentale nel Nazional-anarchismo[10], come l'abolizione delle tasse coercitiva, sostituita dalla tassazione volontaria sulle licenze.
    È per l'abolizione del sistema carcerario come oggi lo conosciamo, sostituito da una "città" nella quale i detenuti possano vivere "liberamente" assieme ai loro congiunti come in una qualunque altra città, ma dalla quale non possano uscire se non con permessi-premio simili agli attuali.
    Il Nazional-anarchismo condivide con la maggior parte delle tendenze dell'anarchismo l'obbiettivo di riorganizzare le relazioni umane, con un'enfasi nel sostituire le strutture gerarchiche di governi ecapitalismo con locali e comuni decisioni. Troy Southgate ha detto:
    Noi crediamo nel decentramento politico, sociale ed economico. In altre parole, noi desidereremmo vedere un declino positivo per cui tutti i concetti burocratici come l'ONU, la NATO, l'Unione europea, la Banca Mondiale e perfino gli stati come la Germania e l'Inghilterra siano sradicati e conseguentemente sostituiti da villaggi-comunità autonomi[16]
    I Nazional-anarchici rifiutano il liberalismo come causa primaria del declino sociale delle nazioni e delle identità culturali[18]. I Nazional-anarchici rifiutano anche il fascismo e il comunismo poiché statalisti e totalitari[2] e rifiutano il nazionalsocialismo come una dittatura fallita di un governo totalitario[2][18]. Secondo gli anarchici antinazionalisti, però, questo rifiuto sarebbe solo una dichiarazione di facciata[19] "Green Anarchist" pubblicò un articolo in cui accusò i Nazional-anarchici di essere fascisti infiltrati con lo scopo di screditare l'anarchismo tradizionale[20]. Antifa, un network militante di estrema sinistra, rivendica violenti confronti fisici con Nazional-anarchici, che il network considera far parte dell'estrema destra[21].
    Autonomia e Separatismo [modifica | modifica sorgente]

    I Nazional-anarchici propongono un modello di società nelle quali comunità che praticano il separatismo secondo i criteri dell'etnia, della religione o dell'orientamento sessuale siano in grado di coesistere al fianco di comunità mischiate o integrate senza usare la forza[22].Essi suggeriscono che "zone autonome" potrebbero esistere con le loro proprie regole per una residenza permanente in una comunità senza una rigorosa divisione etnica e la violenza proposta dal nazionalismo razzista[22].I nazional-anarchici considerano il genocidio, l'omicidio e e la conformità sociale come non necessari, tirannici ed un affronto alla "gente dal pensiero libertario"[22].
    Alcuni sostenitori del nazional-anarchismo sostengono il separatismo etnico volontario, ma non l'odio razziale o la supremazia razziale (come la supremazia bianca o la supremazia nera)[23]. Alcuni nazional-anarchici, compreso Southgate, ritengono che la mescolanza di più etnie danneggi la diversità culturale, creando un omologato privo di identità[16]. Essi inoltre affermano che il separatismo etnico ferma l'odio razziale per il fatto che permette alle culture indigene e alla biodiversità di continuare.[24] Southgate ha affermato che "il nostro concetto della parola 'nazionale'è riferito non al territorio ma sull'identità etnica,che è una caratteristica naturale di tutte le persone,[16] and that "we are seeking our own space in which to live according to our own principles".[2] e che "noi stiamo cercando un nostro proprio spazio nel quale vivere in accordo con i nostri principi".[2] Il gruppo nazional-anarchico statunitense "Folk and Faith" afferma:"essendo fermamente credenti della vera biodiversità,i nazional-anarchici sono fedeli separatisti razziali".[17] I critici anarchici sostengono che il concetto nazional anarchico di separazione etnica è comunque legato all'odio razziale.[15] Per quanto li riguarda,i nazional anarchici generalmente si distanziano sia dagli anarchici tradizionali[9] sia dai suprematisti razziali.[15]
    I nazional anarchici propongono che ogni comunità debba essere libera di praticare il sistema economico e politico che preferisce, fino a quando questo non interferisca con il diritto di scelta di altre comunità. Tuttavia, i nazional-anarchici generalmente credono che la protezione e la conservazione dell'ambiente siano ideali sui quali tutte le persone dovrebbero concordare.[7] Le aree senza significativo sviluppo umano dovrebbero essere mantenute collettivamente,e l'esistenza di zone libere che permettano condivisioni tra comunità dovrebbe essere stabilita con l'accordo di tutte le parti coinvolte.[25]

  2. #2
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  3. #3
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    Predefinito Re: Una nuova idea!

    Citazione Originariamente Scritto da Nihil88 Visualizza Messaggio
    IL NAZIONAL-ANARCHISMO

    Il Nazional-Anarchismo, o anarco-nazionalismo, è una corrente politica sincretica di derivazione post-fascista, socialista nazionale e anarco individualista, che è stata sviluppata compiutamente come movimento intorno al 1990 da un tentativo di ex sostenitori della terza via di conciliare l'anarcoindividualismo con ilnazionalismo e in alcuni casi con il separatismo razziale volontario[1] ed il federalismo. Ha le sue radici intellettuali negli scritti di Julius Evola e del neo-spenglerianoFrancis Parker Yockey[2], ma anche negli scritti di Ernst Jünger e nella sua figura dell' Anarca[3]; possono essere associati a precursori della corrente anche alcuni concetti di Nietzsche o Louis-Ferdinand Céline.
    I nazional-anarchici, inoltre, vorrebbero includere tra i teorici personalità anarchiche di matrice socialista o internazionaliste e assolutamente antinazionaliste comePeter Kropotkin, Lev Tolstoj e Murray Bookchin, nonché personalità avverse al nazionalismo tradizionalmente inteso quali Pierre Joseph Proudhon, Mikhail Bakunine Max Stirner[2] falsificandone e snaturandone, dunque, il pensiero.
    Usato in questo senso, il termine venne coniato contemporaneamente da Troy Southgate (Gran Bretagna), Peter Topfer (Germania) e Hans Cany (Francia) e fu usato dall'ora defunto National Revolutionary Faction per descrivere la sua ideologia[4].




    Storia [modifica | modifica sorgente]

    Il termine "Nazional-Anarchismo" si ritrova già negli anni '20, quando Helmut Franke, uno scrittore tedesco coinvolto con il Movimento Conservatore Rivoluzionario, lo usa per descrivere le sue vedute politiche[4]. Nel Regno Unito durante i primi anni '80 il gruppo Black Ram promulgò idee che descriveva come "Nazional-Anarchismo" e "Anarconazionalismo"[5]. Comunque, l'uso odierno deriva dal nazional-anarchico francese Hans Cany, che per primo fece uso di questo termine nei primi anni novanta insieme ai termini simili "Nazional-libertario" e "anarco-identitario"[4][6]. Intorno allo stesso periodo, Richard Hunt lasciò la redazione della rivista "Green Anarchist", a causa di un disaccordo riguardo alle strategie politiche e fondò un suo nuovo giornale, "Alternative Green"[7]. A causa della politica di "Alternative Green" di pubblicare articoli da tutto l'insieme delle ideologie politiche, il rimanente staff di "Green Anarchist" accusò costantemente Hunt di supportare il fascismo, mentre lo scrittore e attivista di sinistra Stewart Home accusò sia "Alternative Green" che "Green Anarchist" di supportare l'ecofascismo[8].
    Nella metà degli anni '90 Troy Southgate, il membro fondatore del British National Front e dell'International Third Position, cominciò a muoversi verso l'Anarchismo Verde di Hunt e lo fuse con il separatismo razziale per creare una nuova forma di Nazional-Anarchismo[9]. Nel 1998 Southgate fondò il National Revolutionary Faction (NRF), esercitando la funzione di segretario nazionale[10]. Per un certo periodo fu anche membro della redazione di "Alternative Green"[10]. In seguito Southgate rinnegò il concetto della cellula rivoluzionaria e nel 2003 sciolse l'NRF, poco dopo che lui e altri attivisti dell'NRF stesso erano diventati affiliati con un forum inglese di controcultura, il "Cercle de la Rose Noire", del quale Southgate è presidente.[10][11]. Southgate è anche un organizzatore della Nuova Destra inglese,un gruppo che è ispirato dalla Nuova Destra francese (Nuovelle Droite)[12].
    Un gruppo che ha accettato il Nazional-Anarchismo come alleato è l'American Revolutionary Vanguard, che propone un'alleanza tra diverse ideologie opposta ai presenti governi del mondo occidentale.[13]
    Ideologia [modifica | modifica sorgente]

    I Nazional-anarchici vedono le gerarchie insite nei governi e nel capitalismo come oppressive. Essi difendono l'azione collettiva organizzata secondo le linee dell'identità nazionale e propongono un ordine sociale decentralizzato nel quale singole comunità volontariamente stabiliscono e mantengono comunità distinte[1]. Essi possono più accuratamente essere definiti "anarchici tribali".[14]. Il Nazional-anarchismo è stato denunciato dagli anarchici di sinistra, che lo ritengono un'ideologia di estrema destra[15].
    I nazional-anarchici auspicano un'organizzazione sociale basata non più sullo Stato come figura istituzionale più importante, ma all' opposto su piccole entità quartierali di massimo 3.000 abitanti ciascuna, a fungere da base per le istituzioni superiori (comune, provincia, regione, Stato). A questi miniagglomerati sarebbe demandata la concessione dei servizi su base d'appalto. In pratica lo Stato verrebbe abolito e tutte le sue funzioni svolte da società private a cui viene dato in appalto dalla comunità il servizio da svolgere. Per i servizi pubblici su licenza, quali i trasporti ed il piccolo commercio, prospettano l'assegnazione di essi sulla base dell'offerta libera che gli interessati offrono all' ente pubblico (miniagglomerato, o comune, o provincia, ecc) come tassa. Ovverosia in un determinato settore le licenze verrebbero concesse al richiedente che sappia di poter far fronte coi suoi introiti lordi all' entità della tassa pagata. Questo per eliminare la corruzione nell'assegnazione e la stasi nel ricambio, concedendole a chi veramente si dimostri capace di far bene il lavoro a cui la licenza fa riferimento.
    I Nazional-anarchici tendono a difendere pratiche economiche[16] come il distributismo e il mutualismo, nelle quali l'enfasi è posta su una vasta proprietà dei mezzi di produzione, nella forma di piccoli commerci e cooperative operaie socializzate in un sistema corporativo in cui i presidenti nazionali delle corporazioni (eletti in un sistema base-verticistico dalle corporazioni in modo simile alla democrazia organica) verrebbero a rappresentare i ministri del corrispondente settore[17]. Il concetto rivoluzionario-conservatore dell'Anarch è fondamentale nel Nazional-anarchismo[10], come l'abolizione delle tasse coercitiva, sostituita dalla tassazione volontaria sulle licenze.
    È per l'abolizione del sistema carcerario come oggi lo conosciamo, sostituito da una "città" nella quale i detenuti possano vivere "liberamente" assieme ai loro congiunti come in una qualunque altra città, ma dalla quale non possano uscire se non con permessi-premio simili agli attuali.
    Il Nazional-anarchismo condivide con la maggior parte delle tendenze dell'anarchismo l'obbiettivo di riorganizzare le relazioni umane, con un'enfasi nel sostituire le strutture gerarchiche di governi ecapitalismo con locali e comuni decisioni. Troy Southgate ha detto:
    Noi crediamo nel decentramento politico, sociale ed economico. In altre parole, noi desidereremmo vedere un declino positivo per cui tutti i concetti burocratici come l'ONU, la NATO, l'Unione europea, la Banca Mondiale e perfino gli stati come la Germania e l'Inghilterra siano sradicati e conseguentemente sostituiti da villaggi-comunità autonomi[16]
    I Nazional-anarchici rifiutano il liberalismo come causa primaria del declino sociale delle nazioni e delle identità culturali[18]. I Nazional-anarchici rifiutano anche il fascismo e il comunismo poiché statalisti e totalitari[2] e rifiutano il nazionalsocialismo come una dittatura fallita di un governo totalitario[2][18]. Secondo gli anarchici antinazionalisti, però, questo rifiuto sarebbe solo una dichiarazione di facciata[19] "Green Anarchist" pubblicò un articolo in cui accusò i Nazional-anarchici di essere fascisti infiltrati con lo scopo di screditare l'anarchismo tradizionale[20]. Antifa, un network militante di estrema sinistra, rivendica violenti confronti fisici con Nazional-anarchici, che il network considera far parte dell'estrema destra[21].
    Autonomia e Separatismo [modifica | modifica sorgente]

    I Nazional-anarchici propongono un modello di società nelle quali comunità che praticano il separatismo secondo i criteri dell'etnia, della religione o dell'orientamento sessuale siano in grado di coesistere al fianco di comunità mischiate o integrate senza usare la forza[22].Essi suggeriscono che "zone autonome" potrebbero esistere con le loro proprie regole per una residenza permanente in una comunità senza una rigorosa divisione etnica e la violenza proposta dal nazionalismo razzista[22].I nazional-anarchici considerano il genocidio, l'omicidio e e la conformità sociale come non necessari, tirannici ed un affronto alla "gente dal pensiero libertario"[22].
    Alcuni sostenitori del nazional-anarchismo sostengono il separatismo etnico volontario, ma non l'odio razziale o la supremazia razziale (come la supremazia bianca o la supremazia nera)[23]. Alcuni nazional-anarchici, compreso Southgate, ritengono che la mescolanza di più etnie danneggi la diversità culturale, creando un omologato privo di identità[16]. Essi inoltre affermano che il separatismo etnico ferma l'odio razziale per il fatto che permette alle culture indigene e alla biodiversità di continuare.[24] Southgate ha affermato che "il nostro concetto della parola 'nazionale'è riferito non al territorio ma sull'identità etnica,che è una caratteristica naturale di tutte le persone,[16] and that "we are seeking our own space in which to live according to our own principles".[2] e che "noi stiamo cercando un nostro proprio spazio nel quale vivere in accordo con i nostri principi".[2] Il gruppo nazional-anarchico statunitense "Folk and Faith" afferma:"essendo fermamente credenti della vera biodiversità,i nazional-anarchici sono fedeli separatisti razziali".[17] I critici anarchici sostengono che il concetto nazional anarchico di separazione etnica è comunque legato all'odio razziale.[15] Per quanto li riguarda,i nazional anarchici generalmente si distanziano sia dagli anarchici tradizionali[9] sia dai suprematisti razziali.[15]
    I nazional anarchici propongono che ogni comunità debba essere libera di praticare il sistema economico e politico che preferisce, fino a quando questo non interferisca con il diritto di scelta di altre comunità. Tuttavia, i nazional-anarchici generalmente credono che la protezione e la conservazione dell'ambiente siano ideali sui quali tutte le persone dovrebbero concordare.[7] Le aree senza significativo sviluppo umano dovrebbero essere mantenute collettivamente,e l'esistenza di zone libere che permettano condivisioni tra comunità dovrebbe essere stabilita con l'accordo di tutte le parti coinvolte.[25]


    E strasser?

  4. #4
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    Predefinito Re: Una nuova idea!

    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    E strasser?
    Sì anche lui (Otto intendo), xché sicuramente oggi sarebbe un anarchico.

  5. #5
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    Predefinito Re: Una nuova idea!

    Oddio, anche roehm, allora......

  6. #6
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    Predefinito Re: Una nuova idea!

    Citazione Originariamente Scritto da atvar51 Visualizza Messaggio
    Oddio, anche roehm, allora......
    No, xché lui non aveva abbandonato la nsdap. Invece Otto Strasser aveva fondato lo Schwarze Front che era un movimento antagonista, rivoluzionario, identitario, federalista e socialista. Certo, in lui viveva un'idea un po' malsana di stato ma, ne sono sicuro, oggi sarebbe un anarchico identitario.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Marcello1986 Visualizza Messaggio













    ...dimenticavo
    Ridi, ridi berlusconiano...

  8. #8
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    Predefinito Re: Una nuova idea!

    Citazione Originariamente Scritto da Nihil88 Visualizza Messaggio
    No, xché lui non aveva abbandonato la nsdap. Invece Otto Strasser aveva fondato lo Schwarze Front che era un movimento antagonista, rivoluzionario, identitario, federalista e socialista. Certo, in lui viveva un'idea un po' malsana di stato ma, ne sono sicuro, oggi sarebbe un anarchico identitario.


    Certo

    E se io avessi le ruote sarei un tram

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Nihil88 Visualizza Messaggio
    Ridi, ridi berlusconiano...

    berlusconiano?

 

 

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