

"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


quello che mi appare incredibile è che in tutta questa storia della grazia e dell'incandidabilità e annessi e connessi, nessuno faccia notare che Don Silvio Corleone ha in ballo, fra le altre cosette, una condanna (per Ruby) con la pena dell'interdizione PERPETUA dai pubblici uffici, che se viene confermata in Appello spazza via per sempre ogni discussione sui servizi sociali. Ecco perchè Napolitano, che non ci penserebbe un secondo a dare la grazia al Pregiudicato (l'ha data a un essere abominevole come Sallusti che si vanta di fare squadrismo a mezzo stampa), balbetta. Non può dire apertamente "Silvio carissimo, io ti darei la grazia anche subito, ma poi tra un mese ti becchi l'interdizione perpetua per Ruby, e più grazie per una stessa persona sono improponibili*, come faccio a dartela adesso? Tieni pazienza, fatti aiutare dagli amici tuoi Renzi, D'Alema, Violante, Veltroni a rimandare alle calende greche il voto sulla decadenza da senatore e quando saranno finiti tutti i processi e la pena complessiva sarà l'ergastolo, interverrò io."
*la grazia si dà a un colpevole che
1) ammette di essere tale
2) chiede perdono e dichiara che non commetterà più altri delitti
Il Pregiudicato
1) pretende di passare da innocente, quindi non ammetterà mai la propria colpevolezza
2) dice che non farà più altri reati, quando sta per avere altre due condanne pesantissime: Ruby e la compravendita di senatori. E si tratta di delitti politici in massimo grado (il primo per aver fatto pressione su un'autorità pubblica facendo pesare il proprio potere politico, il secondo è un golpe vero e proprio) , che solo un presidente golpista può legittimare.
Giustamente Aldo Busi ha scritto, non mi ricordo dove, che la grazia a Berlusconi è una legittimazione dei suoi reati, e che il giorno che Napolitano gliela desse, lui (lui Busi, non il porco), e tutti i cittadini onesti come lui, avrebbero tutte le ragioni per rivendicare il diritto di evadere il fisco, e di pretendere l'assoluzione o la grazia se vengono condannati.


Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.




beh lavorare tutti insieme per migliorare la giustizia quando una delle due parti (anche se anche l altra non ne e'proprio esente) e'implicata fino al collo per volerla massacrare per non finire in carcere e'piuttosto ipocrita...
sarebbe come pretendere di risolvere le pene per pedofilia tutti insieme al mostro di marcinelle






Prima o poi scenderà in camposanto anche lui