se sono comuni chi diavolo vuole privarcene? un padrone surrettizio?


se sono comuni chi diavolo vuole privarcene? un padrone surrettizio?


le risorse della terra sono beni comuni
se le lasci alla mercè del mercato le destini all'esaurimento
la realtà lo dimostra, pesce, cacciagione, territorio, legname, fonti fossili, acqua etc
la Terra funziona secondo modelli di equilibrio, tanto si consuma e tanti si produce
il mercato funziona sul massimo consumo possibile, inevitabilmente provoca il depauperamento delle risorse
CLAUDIA CONTE, TI AMO!




In realtà la biodiversità in molte circostanze è stata difesa dall'esistenza dell'uomo. Vuoi mettere il comportamento "adattivo" delle pecore che se spaventate si bloccano e cadono per terra o l'esistenza stessa di animali come le.... GALLINE?
Chiaro che la foresta amazzonica sta crollando per colpa dell'uomo. Se solo il brasile rispettasse i diritti di proprietà delle tribù locali che addirittura minacciano il suicidio di fronte all'espropriazione coatta..
ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


se ci fai caso i beni riproducibili sono minacciati solo a causa dell'assenza di diritti di proprietà
ad esempio il mare teoricamente è "dello stato" che però non lo amministra come se fosse un bene privato. quindi il mercato non c'entra assolutamente nulla in tutto questo e come al solito i tuoi post non sono altro che ginnastica per le dita
Ultima modifica di Felipe K.; 20-08-13 alle 16:59


Negli stati moderni ci sono i funzionari e gli esperti, un tempo, neanche tanto tempo fa, c'erano le comunità del villaggio, le comunelle etc che si accordavano per consumare solo una parte delle risorse naturali onde dar tempo alla terra di rigenerare quegli stessi beni
ancora prima i Romani avevano intuito che non era bene coltivare ogni singolo augero di terra e una parte dei campi veniva apposta lasciata incolta, onde vivesse secondo i propri ritmi, diversi da quelli della produzione intensiva capitalistica.
La Terra che l'uomo, specie quello occidentale cristiano monoteista considera ente silente, è indifesa di fronte all'aggressione antropica.
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


se per rendere disponibili le risorse del pianeta si fosse aspettata la disponibilità dei popoli indigeni a metterle a disposizione sul mercato campa cavallo gli standard di vita sarebbero premoderni (o forse direttamente primitivi se fin dall'inizio dei tempi si fosse rinunciato a edificare organizzazioni imperiali sulla forza)
Ultima modifica di Troll; 20-08-13 alle 17:01


l'uomo è uscito dall'età della pietra quando ha iniziato a recintare i campi e a marchiare il bestiame




mi sembra che il mare sia dello Stato, non a caso sono gli Stati che vendono licenze di pesca quindi il mare è di proprietà degli Stati, almeno fino ai confini marittimi
la differenza sostanziale è se un bene lo usi direttamente per consumarlo o indirettamente cioè per trarne profitto
nel primo caso avrai cura a consumarne poco, lo stretto indispensabile, affinchè si possa riprodurre nel tempo
nel secondo l'obiettivo è trarre il maggior profitto possibile (onde consumare quanti altri beni più possibile coi denari ricavati dalla vendita del bene naturale) e quindi non riesci a bloccarti, va contro l'istinto del capitalista
se di una risorsa ne fai oggetto di consumo può sopravvivere
se di una risorsa ne fai merce non sopravviverà
a mano a mano che la risorsa si esaurisce un contadino ne consuma di meno
a mano a mano che la risorsa si esaurisce il capitalista non si frena ma le dà il colpo di grazia perchè il prezzo di vendita sarà aumentato tantissimo
CLAUDIA CONTE, TI AMO!