L'ultimo appalto d'oro della casta: 4 milioni di euro per spolverare i libri dei deputati... | Il Portaborse
L'ultimo appalto d'oro della casta: 4 milioni di euro per spolverare i libri dei deputati...
Da IlPortaborse, 15 luglio 2013, 20:23, In Affari
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Migliaia, impolverati, accumulati in stanzoni e uffici, biblioteche, depositi. Libri, per gli esseri umani. Carta straccia, per i parlamentari, che notoriamente hanno cose più importanti da fare che leggere. Il patrimonio della Camera dei Deputati è immenso e preziosissimo, all'insaputa della casta, che si limita a portare a termine le gare d'appalto per “spolverarli”: quattro milioni di euro per quattro anni, tanto per fare delle cifre precise. Con un impiego di 26 unità esterne, perché evidentemente neanche i 1551 dipendenti di Montecitorio, con uno specifico servizio Biblioteca, sono in grado di svolgere quel lavoro chiesto dal bando di gara scaduto il 9 luglio, che richiede una mansione specifica; "depolverare” i volumi. Spolverare, sì, avete capito bene. L'appalto di durata quadriennale, in lotto unico, prevede il "servizio di gestione dei depositi librari" e riguarda “il complesso delle attività di gestione dei depositi della Biblioteca della Camera dei deputati, di circolazione e distribuzione delle pubblicazioni, di fotocopiatura, di depolveratura del materiale librario, nonché lo svolgimento di attività ausiliarie”. Le figure professionali addette al presidio dovranno essere in numero di 26, per una prestazione effettiva pari ad un monte ore di complessive 37.548 ore all'anno. Ma è previsto l'obbligo per l'appaltatore di riassunzione delle n.26 unità di personale attualmente impiegate nell'appalto. Almeno non si perderanno posti di lavoro...
Il sito internet della Camera costa 3,6 milioni. A che servono quei soldi? | Fanpage
Il sito internet della Camera costa 3,6 milioni. A che servono quei soldi?
Una costosa gara d'appalto per un servizio che non è un granché: è difficile "monitorare" il lavoro dei parlamentari e avere accesso a tutti i documenti. Il presidente Boldrini non dice nulla?
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Il sito internet della Camera dei Deputati costerà 1,2 milioni di euro (Iva esclusa) all'anno, 3,6 in tre anni. Questo è quanto si desume dalla procedura di gara, con scadenza settembre 2013, scovata in rete dall'avvocato ed esperto di Nuove tecnologie, Massimo Melica. Che dire. Un milione e 200mila euro all'anno sono un bel mucchietto di quattrini. Ma vi dirò: per me potrebbero spenderne anche due, di milioni. In cambio però vorrei un servizio degno di quei soldi. Vorrei leggere con chiarezza nomi, cognomi, spese, stipendi, gare, appalti, presenze e assenze in Aula e in commissione. Poter accedere a tutti, tutti i documenti e gli allegati. Tutte operazioni al momento piuttosto complicate da fare (sulle presenze consultate il sito Openpolis.it) o in alcuni casi impossibili. Quindi a che serve un sito internet così costoso? A questo punto è il presidente della Camera, Laura Boldrini, a dover chiarircelo.






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