Mi è capitato di ripensare alle recenti dichiarazioni del ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza, attraverso le quali ha espresso parere contrario all’assegnazione dei “compiti per le vacanze” .
Sicuramente questa iniziativa avrà trovato consensi ed acclamazioni tra tutti gli studenti e molti genitori, ma io, come docente, sento una volta in più che la scuola italiana sta andando verso la deflagrazione totale, essendosi, già da tempo, estinto il suo obiettivo primario, cioè quello di una seria formazione culturale dei nostri ragazzi.
I compiti per le vacanze non avranno l’effetto di un miracolo, ma contribuiscono a tenere minimamente allenato il ragazzo su alcuni punti fondamentali, riducendo la possibilità che vada distrutto tutto quello che era stato costruito durante l’anno scolastico e le capacità che aveva acquisito.
Se poi si dovesse seguire la proposta del ministro, di sostituire i compiti con una lista di libri da leggere, si provocherebbe un danno ulteriore, perché la lettura diventerebbe un peso da sopportare, in quanto dovuto, cancellandone il piacere e privandola di spontaneità.
Per capire la scuola e cercare di migliorarla, bisogna VIVERLA!




Rispondi Citando
