La giustificazione per lei è semplice: una donna ha il diritto di disporre del proprio corpo come meglio crede, quindi può disfarsi del "grumo di cellule" senza problemi perché fa parte del suo corpo.
il fatto che il "grumo di cellule" sia un altro individuo non viene preso in considerazione perché mette in crisi l'assunto della "libertà della madre di abortire".
Per questo non risponde alla domanda che gli hai posto, accetta i tre mesi stabiliti dalla 194 "trinariciutamente"... potrebbero essere nove o uno, non fa alcuna differenza.... l'importante è avere un "alibi legale" per permettere un omicidio che - ipocritamente - chiama con un altro nome.





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