
Originariamente Scritto da
don Peppe
Innanzitutto io non pretendo nulla, ogniuno può commentare come vuole quello che scrivo, naturalmente se insulta lo mano a fanculo.
Non ho mai chiamato i gulag villaggi vacanze, ma luoghi di detenzione, molto più umani dei penitenziari americani, dove i detenuti venivano (e vengono ancora) fatti lavorare sotto il sole del deserto con catene e palle ai piedi, di quelli inglesi in Australia dove i detenuti venivano fatti lavorare e vivere nel deserto in condizioni disumane ed altissime probabilità di morire o in sudafrica dove i boeri compresi donne e bambini venivano fatti morire di stenti,, dei penitenziari d'oltremare francesci come la Caienna, ma erano campi di lavoro, dove ai detenuti era fornita ottima assistenza medica, finalizati al recupero sociale dei detenuti, anche attraverso doposcuola e corsi di qualificazione professionale dopo il lavoro, che una volta scontata la pena, quasi sempre con largo anticipo a causa di sconti dovuti a premi produttività, venivano reinseriti con successo nella società, fornendogli un lavoro adatto alle loro capacità, una casa e gli stessi diritti e doveri degli alri cittadini.
Io rispetto dal punto di vista umano Jan Palach, se lo definisco idealista ingenuo e pscicolabile, non lo faccio per offenderlo, ma per descrivere la personalità di una persona, che plagiata da capipopolo farabutti finanziati da servizi segreti e capitalisti stranieri, che dopo avere organizzato tumulti violenti simili a quelli del G7 di Genova, nella speranza di farci scappare i morti da utilizzare come maritiri e santini a scopo propagandistico, non essendo riusciti nel loro intento, in quanto la repressione della primavera di Praga, fu di così bassa intensità, chenessun manifestante morì negli scontri,, per avere il proprio martire da utilizzare come santino a scopi propagandistici, lo convinsero a suicidarsi dandisi fuoco da solo, non provo alcun disprezzo nei suoi confronti, semmai nei confronti dei capopoli della promavera di Praga, farabutti e senza scrupoli a tal punto, da convincere un giovane a suicidarsi, solo per perseguire i propri fini propagandistici. Inoltre mi fa incazzare il fatto, che a distanza di una cinquantina di anni, la propaganda anticomunista continui a stritolarci le palle ricordandoci "la brutale repressione" della primavera di praga, che in realtà fu di così basso livello, che negli scontri non morì nessuno, mentre nessuno ricorda la vera brutale e feroce repressione di shuarto, fantoccio di usa e paesi nato, contro i comunisti indonesiani, che pressappoco nello stesso periodo della primavera di praga, raggiunse proporzioni di genocidio con milioni di persone uccise, generalmente dai fondamentalisti islamici utilizzati come bassa manovalanza, tra gli applausi degli anticomunisti di tutto il mondo