
Originariamente Scritto da
Theremin
1) Non limitandosi a desiderare un egualitarismo positivo, che consiste ad esempio nel dare a tutti la possibilità (non l'obbligo!) di formarsi culturalmente in modo adeguato e di disporre di cure sanitarie a costo accessibile, mediante un'imposizione fiscale ragionevole, non castrante (concetti pienamente liberali), ma pretendendo l'egualitarismo assoluto, attaccando cioè, con un'imposizione fiscale molto alta, non solo il reddito, ma anche i concetti di patrimonio e della relativa successione agli eredi, e imponendo inoltre la solidarietà a tutti i costi, la sinistra (soprattutto quella massimalista) distrugge alla radice il motore principale dello sviluppo dell'umanità, ossia la tendenza dell'individuo a lavorare, produrre, per vivere al meglio e permettere ai propri discendenti di partire nella vita con un certo vantaggio materiale. La sinistra vuole quindi distruggere l'idea liberale, capitalista, tradizionale, dell'accumulo intergenerazionale del patrimonio, che è l'autentica forza che favorisce la mobilità sociale, in nome di un illusorio egualitarismo che vede gli individui ridotti a fantocci tutti uguali che non si sa bene per quale motivo debbano lavorare. Questo effetto, naturalmente, è facilitato anche dalla volontà della sinistra di minare l'idea tradizionale di famiglia, promuovendo un pout-pourri, una promiscuità nei rapporti famigliari, dove non si capisce più chi sia figlio di chi, dissuadendo di fatto l'individuo dal darsi da fare per il bene anche della propria discendenza.
2) Attaccando come "scarsamente colti" i mezzi di distrazione popolare (il calcio, la musica neomelodica, il cinema di genere, le telenovelas, l'amore "due cuori e una capanna", la religione, ecc...), la sinistra punta ad eliminare quei tradizionali strumenti che permettono agli sfortunati, ai deboli e agli inetti, che nel naturale meccanismo meritocratico non riescono a raggiungere gli obiettivi dei migliori, di consolarsi e vedere comunque la propria vita con positività e speranza, generando frustrazioni che sfociano immancabilmente in disordini sociali e criminalità.
3) Promuovendo un modello sociale fatto di "diritti senza doveri", o di "diritti + imposizione di doveri pianificati dall'alto" (lo stato/società mamma), trasformano gli individui in amebe irresponsabili senza spina dorsale.
Continuate voi...