
Originariamente Scritto da
Cuordileone
In una discussione avuta con alcuni atei laicisti è venuto fuori che per loro "nulla è sicuro al 100%"
Stando a questo, qualcuno di loro ha persino ammesso di non essere sicuro che domani ammazzerà la sua fidanza:
http://forum.politicainrete.net/1983850-post61.html
Molti post interessanti si sono susseguiti, durante i quali queste persone hanno ribadito questo concetto tanto elementare quanto importante nella pratica.
Se vi interessa potete leggerveli da qui:
http://forum.politicainrete.net/laic...ml#post1983881
Ho notato però che, appunto nella pratica, questo concetto viene quasi ripudiato, come se fosse una cosa scomoda. Comprensibile direi, basti pensare alle ripercussioni sulla vita di tutti i giorni se questo concetto fosse applicato in maniera coerente: un esempio pratico potrebbe essere quello di dover liberare tutti i detenuti condannati all'ergastolo, dato che potrebbero essere stati arrestati ingiustamente. Però non trovo comprensibile come lo si possa accettare nella logica: ed infatti tutte le volte che hanno provato a dimostrarmelo come vero sono sorte contraddizioni piuttosto evidenti. Quindi mi chiedo, come è possibile crederci dal momento che non è nemmeno possibile dimostrarne la fondatezza. fede cieca? Parrebbe sia così, ma ci si ostina a non ammetterlo.
La dimostrazione mi sfugge? Aiutatemi a capire, perché se Nulla è dimostrabile -->Nemmeno questa frase è dimostrabile -->Dunque ho dimostrato la frase di partenza, poiché se dico che “nulla è dimostrabile, nemmeno questa frase dovrebbe esserlo” -->Ma dunque ho dimostrato qualcosa, dunque la frase di partenza è falsa -->Poiché la frase in sé è falsa, allora è vero che esiste qualcosa che si può dimostrare.