













Comunque é bellissimo che i fondoscalisti e i nazionalisti si fondano nella solita discussione bisogna farlo piu spesso![]()
Regressista amante della pucchiacca.


spiegalo a Gustavo Zagrebelsky che la religione civile dell'antifascismo e del patriottismo costituzionale indispensabile alla coesione sociale sarebbe una "minchiata"
Non esistono più sovrani di diritto divino; il governo delle società non è per grazia di Dio, ma per volontà del popolo o della nazione. Noi siamo immersi in questa visione orizzontale dei rapporti sociali. Ma, ciò significa forse che non abbiamo più bisogno di un "terzo unificatore", d'un punto di riferimento comune che stia sopra ciascuno di noi? Di una forza culturale che c'induca ad atteggiamenti solidaristici, ci muova a obiettivi comuni, promuova atteggiamenti, se non amichevoli, almeno non ostili tra chi riconosce la propria appartenenza a una cerchia d'individui che, insieme, formano unità? La dimensione puramente intersoggettiva dei rapporti è sufficiente a creare legami nellavita concreta d'individui che, per lo più, non si sono mai incontrati, faccia a faccia? L'esigenza di qualcosa che li trascende, in cui si possa convergere, è permanente, anche se il modo di soddisfarla è vario nel tempo.
Quest'esigenza, che ci pervade in misura più o meno intensa a seconda delle circostanze storiche, nasce dal fatto che la società non è la mera somma di molti rapporti bilaterali concreti, tra persone che si conoscono reciprocamente. È, invece, un insieme di rapporti astratti di persone che si riconoscono parti d'una medesima cerchia umana, senza che gli uni nemmeno sappiano chi gli altri siano. Questa è la questione decisiva per ogni vita sociale: "senza conoscersi personalmente". Come può esserci società, tra perfetti sconosciuti? Qui entra in gioco "il terzo" astratto, il punto di convergenza trascendente.
Ultima modifica di Troll; 05-10-13 alle 23:31



