



"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


il benessere più o meno diffuso ha evidentemente consentito per un certo periodo gli spazi per una contrapposizione culturale e immateriale prima che socioeconomica, dove le istanze più "avanzate" (per usare un termine che appartiene ormai alla storia della fiducia in un percorso progressivo della storia) consentono fra le altre cose distinzione snobistica dal popolaccio immondo (se si è francamente elitisti, come succede più spesso dopo Berlusconi) o comunque dalle componenti reazionarie dell'opinione pubblica
Ultima modifica di Troll; 26-08-13 alle 19:08


Si, sta guidando tutto, e ci ha già fatto sapere fin dall'inizio che per un periodo sarà possibile fare qualunque porcata in modo da vedere chi è veramente convinto e chi invece lo seguiva solo per convenienza.
Dunque non è che mi lamento, però tengo il mio posto in trincea fino all'ultimo in attesa del ritorno.
Quando arriverà e dirà " Vi ho fatto uno scherzo, adesso vediamo un po chi ci è cascato... "
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.




Questo sì, certo, ma intendevo soprattutto dire che è l'idea stessa (attuata alla grande a partire dagli anni 70) di spesa pubblica potenzialmente illimitata (grazie alla creazione di monete e al debito pubblico) ad avere alimentato il potere dei sinistri. Non è solo una questione di benessere diffuso (il boom economico), che ha fatto alzare la cresta ai sinistri negli anni 60, ma soprattutto di una capacità di spesa pubblica fittizia generata proprio dai sinistri nell'illusione di attuare il loro desiderio di garantire i diritti a cani e porci. Intendo dire che i sinistri hanno distrutto l'occidente volontariamente, e forse consapevolmente, e ne stiamo pagando ora le conseguenze. Ma quelli, con la testa piena di illusioni, stanno ancora a fare la spesa dei diritti (le contraddizioni, la dialettica).
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)




sul lungo periodo siamo tutti morti e a parte il neonato interessamento ecologico per cui il mondo che lasceremo in eredità (che fa più o meno il paio con la decrescita e il tentativo di fare virtù del declino intanto che gli altri continenti esplodono di sviluppo) è appena ovvio che le clientele votano, le lobby appoggiano, ma chi ha da nascere o da crescere invece no


Sul lungo periodo la Nazione sarebbe immortale se i sinistri non gli avvelenassero la cena.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.


accade che i più entusiasti assertori delle sorti magnifiche e progressive del giudeocristianesimo, e in particolare del giudaismo come scuola di critica e confronto che avrebbe informato l'intera europa, siano quelli che imputano di paranoie "antisemite" i più molesti sostenitori dell'idea di un complotto ebraico millenario.