



non ho soldi da buttare. e resta il fatto che la pura legge di mercato non è così valida in questo caso (perchè evidentemente NON è applicabile a tutti, anzi nel caso di specie a mio avviso è applicabile ad una infima minoranza. e nel caso de: aumentiamo il costo per disincentivare la leva economica funge solo da piccolo stimolo rispetto al grosso stimolo de: smetto perchè mi fa male....=
cmq volevo un tuo parere sull'altro mio post. quello su professionisti - pubblicità - medicina - credulità popolare






non può essere incoerenza, perché dici "al diavolo la libertà feyerabendiana di sperimentare nuove vie diverse dalla medicina occidentale", così come chiunque potrebbe dire "al diavolo i disoccupati come diceva Gesù Cristo saranno sempre con voi, ci interessa il voto dei garantiti", trattandosi di opzioni di valore ostili alla libertà di conoscere nuove modalità terapeutiche o di dare una possibilità a chi è tagliato fuori dal mercato del lavoro (e la logica non ha molto da dire su valori e scopi)
Ultima modifica di Troll; 27-08-13 alle 12:06


certo se uno per assurdo dicesse "vietare la pubblicità di ciò che vorremmo impedire non serve" (per assurdo, dato che il punto non è l'esempio improbabile ma il meccanismo retorico, e non ho voglia di mettermi a pensare esempi migliori) e poi in un caso specifico insistesse a impedirla (pur avendo preteso che una tale operazione di contrasto non serva) gli toccherebbe rivedere la prima assunzione
Ultima modifica di Troll; 27-08-13 alle 12:14


Ultima modifica di Troll; 27-08-13 alle 12:22


"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


la tesi..
beh ma io non ho fatto cenno all'incoerenza logica.. è stato lo stesso autore delle domande che ha rivelato che la questione è un problema di ipocrisia e di liberazione.. rivelando la tesi del suo teorema..
..
l'autore stesso ne ha fatto un problema di ipocrisia (anche a me l'ipocrisia appare poco interessante..per di più se ristretta a pochi utenti del forum e non più alla sinistra.. ma visto che sono qui..) )
rispondevo che il problema curiosamente (in questo determinato momento storico occidentale) del "dichiarare" (liberare) i propri gusti è forse più un problema degli amici di destra che della sinistra (magari come suggerite voi non quì.. ma fuori si..) (non a caso alcuni riescono a scrivere parole come "negro", invertito" sul fondoscala.. ma difficilmente riescono a farlo sui libri.. sulle tv..) ((non è possibile che la barbarie non abbia un prezzo.. )
per questo parlavo di una proprietà nota dei sottoinsiemi chiusi e convessi degli spazi di Hilbert..
sono d'accordo che il rivelare un'ipocrisia e lo smascherare un'incoerenza logica siano due cose differenti.. quindi mi dispiace averti portato ad una questione poco interessante, ma rispondevo..
le ipotesi.
mi hai anche avvertito sulle "nuove" ipotesi: non è in realtà della sinistra che stiamo parlando, ma di alcuni sinistrati del forum.
ok.
almeno non devo spolverare il libro di Gramsci.
il metodo e l'assiomatizzazione
tu stesso avendo una tesi non liberatoria (diversa da quella rivelata dall'autore)
ma di controllo errori nel codice della macchina di Turing. (il tuo obiettivo è meno profetico..)
ci suggerisci un accenno di dimostrazione..l'immaginaria deterrenza.. che dovrebbe valere nella "logica" del sinistrato per alcune cose e per altre no.. (e dunque dovrebbe risultare incoerente e completamente smascherato) o almeno in tale modo, si narra, l'incoerente sinistrato avrebbe razionalizzato i propri gusti .
E per quale motivo le risposte dovrebbero soddisfare il tuo preconcetto di "coerenza"? (ovvero che debbano soddisfare sempre e comunque entrambi i riferimenti dualistici posti?) (a dire la verità anche sulle stesse domande si potrebbe discutere come analogie siano state fatte probabilmente all'acqua di rose.. ma forse anche la stessa analogia posta negli enigmi dualistici (ad un unica soluzioni) non puo' essere che sentita più o meno da ognuno di no.. proprio perchè sono questioni di gusti..) (ma non voglio mica essere il cane di Platone..)
Una dimosrtrazione che provasse la deterrenza o meno (e solo quello si chiede, visto che non se ne fa una questione di gusti) di una legge sul femminicidio, sulla pena di morte..etc.. dovrebbe semplicemente avvalersi di dati empirirci.. (c'è poco di logico)
E soprattutto c'è poco di coerentemente logico da richiedere in natura..
non è incoerente ritenere che due prodotti diversi abbiano per esempio bisogno di due strategie di marketing differenti.. qualora le prove empiriche dimostrassero che con la stessa strategia non vendano ugualmente.. (anche se non fosse solo una questione di gusti..)
A meno di non aver assiomatizzato un po' troppe tavole teologiche per sport.. cosa strana per un liberale.
C'è poco da essere logicamente incoerenti nello sperimentare che una proprietà in natura valga per una cosa e non per un altra.. (anche se puo' apparire.. molto lontanamente un'analogia)
Trovo meno "logico" o meno coerente per un liberale (o per un liberatore, nel caso dell'autore) il ritenere che debba esistere una coerenza logica nelle leggi del mercato (e anche della morale, visto che vengono toccati temi come aborto o pena di morte..) (saremmo oltre la dialettica marxiana..) (si capisce di più il sinistrato "incoerente" il quale avrebbe solamente razionalizzato un po' alla cazzo di cane a sto punto.. senza aver stravolto i propri riferimenti culturali..)
mi sembra che tutta la questione in fondo abbia più scarso interesse di quanto appariva nelle condizioni iniziali..
Ultima modifica di Enghivuc; 27-08-13 alle 12:23

