LECCE - “Nà nà nà beddha l’amore e ci lu sape fà”. Sarà stato questo verso a spingere duemila single - protagonisti del sondaggio dell’agenzia Speed Date (specializzata in incontri per cuori solitari) - a incoronare il salentino come il dialetto più sexy d’Italia?
A parere di Immacolata Tempesta, docente di Linguistica italiana e di Sociolinguistica dell’italiano dell’Università del Salento, proprio questa è la cifra che ha fatto primeggiare, nel sondaggio, il salentino associato, ormai indissolubilmente, al gioco d’amore messo in scena con la pizzica. A quanto pare per smettere di essere single si farebbe di tutto: anche ricorrere al potere taumaturgico di un dialetto che gioca con gli ammiccamenti, neppure tanto velati.
Come fossero passati anni luce da quando il dialetto salentino – come tutti i dialetti meridionali, al netto della canzone napoletana che uno spazio se lo era già conquistato – era considerato in senso dispregiativo, come cosa volgare e da persone incolte. Ora è, come suol dirsi, trendy. A sdoganarlo ha dato una grossa mano “La notte della Taranta”, l’evento clou dell’estate salentina, che nei giorni scorsi ha visto calare il sipario sulla XVI edizione. Criticato oppure osannato, certamente frequentato – dai single, a quanto pare, amato – il concertone ha “lavato” la parte grezza del linguaggio popolare dandogli forza di comunicazione e incontro, anche tra chi non è single e gioca in coppia.
I love mieru o friseddra o tiaulicchio. La Provincia di Lecce, sull’onda della passione per il Salento che cresceva e cresce al ritmo del contagio, coniò una serie di slogan contaminando il salentino con l’inglese. E di più. Cercava una commistione, non si sa quanto intenzionale, con il logo della Grande mela “I love N Y”. Per farla breve, sull’onda dell’interesse crescente per la terra de “lu sule, lu mare, lu ientu” è andata aumentando la voglia di esibizione dei contenuti culturali e simbolici del territorio.
Il dialetto salentino non impazza solo tra i single che sperano di cuccare nella terra delle intense passioni.
Da Facebook a You tube i contenuti dilagano e si trovano imperdibili video o battute esilaranti. Il Generatore di insulti salentini propaga le sue perle di saggezza, su Facebook, dal maggio del 2011. “Dio donò: lunedì l’intelligenza, martedì il fascino, mercoledì lo stile, giovedì la simpatia, venerdì la bellezza, sabato la grazia, domenica la sensualità… ma tie ddha semana addhu stavi? Si interroga il misterioso Generatore di insulti salentini che vanta ben 1.229 “Mi piace”.
Per non parlare poi della sezione cinema, su You tube. Che i salentini si siano scoperti cineasti, oltre che poeti, scrittori e – quando si accontentano – artigiani, è cosa nota, ma hanno anche un’altra passione: tradurre. Niente a che vedere con scambi internazionali che richiedano, appunto, la traduzione. Qui si tratta del doppiaggio, e quindi della traduzione da una lingua ad un’altra, di noti film – già doppiati in italiano dalla lingua d’origine – in salentino.
La ricerca su google dà 6.670 risultati. Si trova di tutto: da “Rambo”, a “Matrix”, a “Pulp fiction”, sino ad arrivare alle serie televisive più famose e al “Favoloso mondo di Amèlie”: “Belli sti pasuli, nà”. “Bella scelta signorina, l’aggiu pigghiati ieri te lu Marocco, dece euro”. Vuoi mettere?
Il dialetto più sexy d'Italia? Per duemila single è quello salentino - Nuovo Quotidiano di Puglia




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