Chi picchia Borghezio non paga?
Il rilievo dato alle dure parole di condanna da parte del Procuratore Capo della Repubblica di Torino nei confronti di chi, intellettuali e politici, inclina al buonismo verso gli atti di violenza commessi dai No-Tav è ben motivato sul maggiore quotidiano della Città.
Quello che, però, stride è il silenzio che accompagna il buonismo giudiziario che si è concretato e, ahimè, continua a concretarsi nella mancata fissazione - dopo quasi 8 anni dai fatti! - del processo di primo grado nei confronti dei violenti autori No-Tav della ben nota aggressione sul treno Torino-Milano al sottoscritto.
I responsabili hanno sicuramente colto il significato di tutto ciò: un cortese accompagnamento giudiziale verso una non meritata prescrizione e - purtroppo - un messaggio ancora più chiaro: chi picchia un leghista come Borghezio, non paga...
On. Mario Borghezio
La Stampa - Lettere del 4 settembre




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