Salve a tutti. Argomento di oggi sono due episodi della storia statunitense certamente noti agli abitanti d'oltreoceano, ma pressoché ignorati qui in Italia: parlo delle due Guerre barbaresche, cioè i brevi conflitti che hanno visto scontrarsi gli Stati Uniti d'America e gli stati barbareschi all'inizio dell'800.
Per comprendere bene questi eventi, è necessario chiarire quale fosse la situazione nel Mediterraneo al tempo delle Guerre Napoleoniche: in nord africa esistevano i cossideeti stati barbareschi, ovvero gli stati semi-indipendenti di Marocco, Algeria, Tunisia e Tripoli, teoricamente sotto la sovranità ottomana ma di fatto non controllati da Istanbul. Questi stati praticavano da secoli una lucrosa attività di pirateria, prendendo di mira ogni nave mercantile che transitasse nelle acque del Mediterraneo; Francia e Gran Bretagna, impegnate in ben altre questioni, avano in un certo qual modo garantito la sicurezza delle proprie navi con un misto di diplomazia e di "regali" in denaro. I pirati si concentrarono allora sulle navi mercantili di una nazione lontana, gli Stati Uniti; questi, ancora economicamente stremati dalla lunga Guerra d'Indipendenza e privi di una forte marina, scelsero di non intervenire, ma si limitarono a pagare tributi in denaro e riscatti per liberare gli equipaggi catturati. Tuttavia questa situazione non poteva certamente essere tollerata per molto e nel 1801, all'insediamento del presidente Jefferson, una richiesta di tributo da parte del Pasha di Tripoli fu rifiutata, con conseguente dichiarazione di guerra da parte dello stato libico.
Gli Stati Uniti si erano dotati nel frattempo di un buon numero di ottime fregate, che inviarono a "difendere gli interessi statunitensi", cioè a bloccare le coste avversarie; ma nell'ottobre del 1803 una delle fregate, la USS Philadelphia, comandata dal capitano William Bainbridge, si arenò in un fondale basso e fu catturata dai Tripolitani con tutto l'equipaggio; il 16 febbraio 1804 il tenenteStephen Decatur guidò un piccolo contingente di Marines, a bordo di una nave catturata ribattezzata USS Intrepid, all'assalto della Philadelphia, bruciandola e negandone l'uso agli avversari.
Ma l'azione culminante del conflitto venne nel 1805, quando il generale William Eaton e il tenente Presley O'Bannon guidarono una forza di una decina di Marines e circa 500 mercenari locali in una lunga marcia da Alessandria d'Egitto fino alla città tripolitana di Derna, che fu assaltata e catturata; fu questa la prima vittoria riportata da forze statunitensi su suolo straniero. Questa azione portò al termine del conflitto, con la firma di un trattato il 10 giugno del 1805; ma era una pace insoddisfacente, perché i prigionieri americani erano stati liberati dietro pagamento di un riscatto, e la situazione non era risolta. Infatti i problemi riemersero nel 1815, questa volta soprattutto con lo stato di Algeria; fu inviata una forza navale al comando degli esperti Decatur e Bainbridge, che catturarono l'ammiraglia algerina Meshuda e il brigantino Estedio. Il Dey di Algeri capitolò, ma quando Decatur si diresse verso Tunisi per negoziare con il reggente locale, il Dey ricusò il trattato; questa volta intervenne una forza mista anglo-olandese, che bombardò Algeri riducendo il Dey alla ragione. La minaccia degli stati barbareschi era stata ormai stroncata per sempre.
Rimangono due notevoli tracce del primo di questi conflitti nel corpo dei Marines degli Stati Uniti: gli ufficiali portano una spada mamelucca, ispirata a quella che O'Bannon ricevette dal principe ottomano Hamet dopo la presa di Derna; e soprattutto l'inno dei Marines recita:
From the Halls of Montezuma,
to the shores of Tripoli...
La Piccola Accademia - Storia militare in pillole: Le Guerre Barbaresche




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