



Sul primo punto ti segnalo questo passaggio dell'Ipotesi di Velletri di Nitoglia:
CONCLUSIONE
5°) Coloro che seguono la tesi della Sede totalmente (in potenza e in atto) vacante, si basano sul fatto che un eretico non può essere capo della Chiesa, in quanto non è membro di essa. Ma questa è solo un’opinione poco probabile, non ritenuta solida neppure dai teologi che hanno studiato il problema del Papa eventualmente eretico; essi - infatti - unanimemente asseriscono (come sentenza più probabile o addirittura certa) che il Papa non può cadere in eresia. Tuttavia, ribattono i sedevacantisti totali, un soggetto può essere eretico prima di essere eletto Papa e allora, la sua elezione sarebbe invalida, rifacendosi alla Bolla di Paolo IV Cum ex Apostolatu.


beh c'è una costituzione apostolica di San Pio X in cui si dice che un Papa anche se compra l'elezione è validamente Papa.
La simonia è un'eresia e pertanto il Papa sarebbe eretico.








Sono in buona parte d'accordo con chi considera l'immigrazione dell'est europa come un problema prevalentemente di ordine pubblico più che razziale (ovviamente sono esclusi gli zingari che, appartenendo ad una razza scura non-bianca, vanno esclusi a priori in un'ottica razziale).
Certo anche con questi europei vanno evitati fenomeni di immigrazione di massa. Secondo me una piccola percentuale di questi soggetti (a occhio direi attorno all'1% sul totale della popolazione), comunque 'selezionati', cioè onesti e lavoratori, non sono un problema per il nostro popolo e potrebbero essere tranquillamente 'integrati' (discorso che per me vale anche con altri eventuali immigrati dell'Europa occidentale, con questi sarei anche un attimino più largo, ma in sostanza valgono le stesse considerazioni generali).
Contro l'utopia della società multirazziale.





