Tornando al tema del sondaggio:
Naturalmente fratelli europei, anche se a volte, bisogna ammetterlo, abbastanza scapestrati, qualche scappellotto non farebbe male.


Tornando al tema del sondaggio:
Naturalmente fratelli europei, anche se a volte, bisogna ammetterlo, abbastanza scapestrati, qualche scappellotto non farebbe male.
e perchè mai ?
Se l'italicità è la depositaria del più immenso patrimonio culturale esistente al mondo (credo che su questo anche gli anti-italiani concordino, e non potrebbe essere altrimenti) allora tocca mantenerla viva e forte e curarla come una cosa preziosa questa identità.
Il rinvigorimento di una popolazione non può che avvenire con travasi di sangue giovane allogeno : lo sapevano sin dalla notte dei tempi nell'antico mondo tribale che per mantenere forte e sana una comunità bisognava far accoppiare le femmine con sangue di maschi di altre tribù. Perchè ove ciò non fosse stato attuato la popolazione sarebbe cresciuta malaticcia, debosciata e debole: è una inevitabile conseguenza biologica.
Attualmente la situazione dei popoli europei è, a mio avviso, la seguente.
Gli italici (che sono frutto di un ottimo meticciamento subito nell'età medievale, ma che da allora il loro patrimonio genetico non è più variato, specialemente al sud) si sono esteticamente imbruttiti e inviliti nel carattere e corrotti nello spirito ma mantengono quella astuzia (che solo chi discende da una nobiltà antica possiede) che li preserva da un decadimento totale.
I germanici e gli scandinavi, dopo aver espresso eccellentemente il culmine della loro civilizzazione tra fine 700 fino ai primi del 900, hanno ormai intrapreso la via del ritorno verso la bestializzazione dello spirito e del carattere: meglio starne alla larga, perchè non li salva più neanche un unione con sangue mediterraneo; probabilmente sono destinati a ritornare ad essere barbari in attesa di una nuova rimascita in un futuro lontano.
Gli slavi
Gli slavi esprimono attualmente forza, vigore, giovinezza ma risentono di secoli di rassegnazione a una vita sociale abbastanza degradata : per cui da soli si perderebbero nella corruzione e null'ubriachbezza violenta del carattere e del vivere sociale - ciò è confermato da una corruzione dell'intera società russa superiore addirittura a quella del sud-italia.
Una percentuale di sangue slavo ridarebbe dunque vigore e rilancio all'identità italica.
Ma sarebbe anche necessaria una componente con attitudine alla spiritualità per sconfiggere la tendenza alla bestializzazione di cui attualmente soffrono (anche se in misura minore rispetto ai nordici) anche gli italici. Quindi anche una piccola componente indiana sarebbe auspicabile; e ciò anche dal punto di vista estetico.
Ripeto: gli italici sono depositari della stragrande maggioranza del patrimonio culturale della storia dell'umanità : quindi serve assolutamente un rinvigorimento e un ritempramento dello spirito identitario.
Altrimenti, al mondo, gli unici depositari della identità antica e quindi del diritto al dominio rimarranno solo ...... sapete già tutti CHI.






Il discorso che fai sugli slavi può avere certamente un senso, ma sugli indiani sono in assoluto disaccordo: in India sono i meno 'indoeuropei' di tutti, mescolati con razze nemmeno classificabili come 'europoidi', pertanto non faremmo altro che portare sangue di un'altra razza, contaminando la nostra.
Inoltre, anche questo discorso del 'sangue slavo' va fatto con la dovuta accortezza: chi ci dice che una volta importati qua tanti slavi da 'innestare' nel tessuto sociale italiano e nella stessa stirpe italiana ci sia una vera e propria assimilazione che porti gli slavi a non considerarsi più tali? Come mettiamo insieme poi un polacco con un serbo o con un russo o un bulgaro con un croato?
Mi sembra molto un discorso alla Romualdi sul 'sangue blu' che le stirpi germaniche venute in Italia portarono dall'età tardoimperiale in poi rinvigorendo la stirpe italica, ma che però non tiene conto che l'effettivo apporto, dal punto di vista genetico, dei popoli germanici al sangue italiano dopo la fine dell'Impero Romano d'Occidente fu non trascurabile ma comunque si trattava di un numero di persone non molto grande.
Non avevamo immense masse di germanici, pertanto l'integrazione e la convivenza non fu un grande problema.
Ma oggi sarebbe così? Certamente le cose andrebbero meglio con gli slavi - che io considero pienamente arioeuropei - piuttosto che con i marocchini o con i negri, ma sarebbe un grave errore pensare che masse numerose di slavi possano integrarsi e sentirsi 'italiane' da un giorno all'altro senza batter ciglio.
Sarebbe più facile che esse ci 'conquistassero' che altro.


Se si considera che in Ucraina, in Bielorussia, insomma in paesi estremamente affini, parlo per i Russi, son rimasti sempre comunità separata e molto poco integrata, figurarsi cosa accadrebbe in Italia (con molte più differenze)
Molti prendo l'esempio dell'amico dell'amico che si è sposato con l'Ucraina per fare macrostime generalizzate che vengono smentite dalla realtà.
Preferisco di no.




Si vabbeh, ma dato che stiamo cazzeggiando su internet (nessuno di noi, incide con efficacia nella realtà) perchè non fare un bel muro, punto e basta?
Anche perchè le s'ciave hanno il brutto difetto che passati i 35 anni, dall'oggi ed il domani diventono delle buzzicone con tette fino alle ginocchia.
Meglio a sto punto, permessi temporanei (con l'obbligo delle tube legate) esclusivamente a donne fino a tale età, no?
Preferisco di no.


beh ma queste sono più considerazioni estetiche che prettamente razziali, anche se hanno, giustamente, una loro importanza![]()


Onestamente le considerazioni razziali del forum sono funzione esclusivamente di quanto la tipa X rispetto alla Y ci fa drizzare l'uccello, siamo sinceri.
Tecnicamente le Ungheresi o le Finlandesi, hanno grosse componenti nonIE eppure non ho notato mai razzismo biologico contro il popolo di Cicciolina o di Eva Henger...
Pornogammaratismo, lets' go , let's go!
Preferisco di no.