

Ultima modifica di amerigodumini; 12-09-13 alle 18:27


Questo è vero.
Non amo un Pontefice che abdica dalla sua ieraticità e universalità per discutere a tu per tu con un mediocre giornalista autoreferenziale.
Tuttavia il colpo da maestro alla classica tesi "la Chiesa è chiusa in se stessa non dialoga col mondo moderno" -rappresentato en passant dal 90enne Scalfari. è messa alla berlina con un'ecclesiastica sghignazzata.
Preferisco di no.


E' il solito vecchio giochino di quel che viene detto ex-cathedra oppure no.
Necessario uccidere gli eretici?? ma ti rendi conto di quello che dici?
Non e' che fosse gente con le armi di distruzione di massa..
Stai mica dicendo che anche tu li avresti uccisi
la contestualizzazione storia e' un alias del relativismo che tanto vituperate.




[QUOTE]che in fondo esiste
no, ma all'epoca era considerato necessario, la considerazione su cosa è necessario e cosa no non è detto che deve sempre far parte della morale e che sia giustaNecessario uccidere gli eretici?? ma ti rendi conto di quello che dici?
Non e' che fosse gente con le armi di distruzione di massa..
Stai mica dicendo che anche tu li avresti uccisi
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio






In effetti secondo molti antropologi esistono regole morali elementari condivise dalla gran parte della popolazione di tutte le culture.
Si tratta di un adattamento evolutivo. L'uomo è un animale sociale, gli individui disposti a cooperare (su basi di reciprocità) con i loro simili facenti parte dello stesso gruppo hanno risolto problemi non risolvibili dal singolo, ed hanno avuto più probabilità di sopravvivere e riprodursi rispetto a chi ha rifiutato la cooperazione ed è stato emarginato.
Esistono "quiz morali" ai quali percentuali molto alte di diverse popolazioni sia industrializzate che primitive hanno dato la stessa risposta.
http://riflessionisullafede.wordpres...o-e-sbagliato/
Ultima modifica di Annibale; 12-09-13 alle 19:59


uccidere un uomo considerato colpevole non è giusto o sbagliato all'epoca era solo necessario
anzi a dirla tutta all'epoca era considerato giusta perché erano considerati elementi negativi, la Chiesa però insegnando il rispetto della vita da sempre oggi chiarisce che non è veramente negativa la presenza dell'eretico o dell'apostata e che non è necessario sopprimerlo
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Siamo ancora a dover giustificare i roghi?
All'epoca erano giusti.
Punto.
Se dopo non ci sono più stati è solo perché le circostanze hanno suggerito o indotto ad una maggiore tolleranza.
Ma non c'è da chiedere scusa o da fare alcuna genuflessione (tranne forse per alcuni eccessi, ma non è di certo su quelli che si fanno le pulci).
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).