Salonicco, ultras del PAOK attaccano quartier generale di Alba Dorata
Salonicco, ultras del PAOK attaccano quartier generale di Alba Dorata settembre La “guerra” tra gli ultras del PAOK FC, squadra di calcio di Salonicco, e Alba Dorata essere ulteriormente peggiorata dopo l’incidente con il calciatore albanese Ergys Kace. Il 4 settembre, Kace ha pubblicato una foto sul suo profilo face book personale indossando una maglietta del Kosovo Liberation Army (UCK). Pochi giorni dopo, Alba Dorata ha pubblicato un annuncio provocatorio contro il calciatore del PAOK. Nel pomeriggio dell’11 settembre (poco dopo le 18), gli ultras del PAOK hanno attaccato con pietre il quartier generale centrale di Alba Dorata a Salonicco, nella via Kazatzaki, in risposta all’annuncio del partito. I giovani in moto hanno causato danni materiali con le pietre lanciate. Secondo quanto affermato da alcuni passanti, ci sarebbero stati piccoli scontri quando gli albadorati che erano negli uffici in quel momento sono usciti per strada per affrontare gli ultras del PAOK. La polizia arrivata sul posto ha arrestato 40 persone. Finora, non ci sono notizie di ferite. Gli arrestati sono stati trasferiti al dipartimento di polizia della Piazza della Democrazia a Salonicco, mentre pesanti misure di sicurezza sono state adottate in tutta la regione.
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Alba Dorata cerca il morto: sprangati militanti del KKE
Mentre a Nord, a Salonicco, un centinaio di ultras del Paok Salonicco assaltava la sede di Alba Dorata dopo che questa aveva osato attaccare un giocatore della squadra perché aveva osato manifestare la propria identità albanese, più a sud, nel quartiere di Perama, a pochi chilometri da Atene, andava in scena l’ennesima aggressione quadristica da parte dei neonazisti ellenici. Che questa volta hanno preso di mira un gruppo di militanti del KKE (Partito Comunista Greco) e del KNE (Gioventù Comunista Greca) che stavano attaccando sui muri del quartiere dei manifesti per il 39° festival dell’organizzazione giovanile comunista. Una vera e propria imboscata, nel tardo pomeriggio, a pochi metri di distanza dall’ingresso dei cantieri navali del Pireo.
Gli aggressori erano una trentina, volti coperti e caschi in testa, e aspettavano i militanti comunisti nei vicoli, a bordo di automobili e motociclette. L’aggressione è stata violentissima, brutale, a colpi di piedi di porco, spranghe di ferro e bastoni di legno con dei chiodi conficcati sulla punta. A farne le spese non sono stati solo 7 giovani del KKE e del KNE, finiti in ospedale con ferite di seria entità, ma anche le loro automobili. Tra i sette feriti anche il presidente dei metalmeccanici del sindacato Pame del Pireo, Sotiris Poulikògiannis.
Nessun dubbio sulla paternità del gesto, visto che alcuni degli squadristi indossavano magliette di Alba Dorata. Se non bastasse alcuni testimoni hanno riconosciuto due noti picchiatori del partito neonazista, Pantazis e Kastrinòs.
Il KKE e il KNE hanno convocato per oggi pomeriggio, a Perama, un presidio antifascista a partire dalle 18. "E 'un'ulteriore prova che si tratta di tirapiedi che operano per conto dei boss e degli imprenditori, utilizzati contro i militanti del movimento di classe e soprattutto contro i comunisti", ha denunciato la sezione locale del Partito Comunista Ellenico, che accusa Alba Dorata di aver colpito per uccidere e che nessuna vittima sia morta per puro caso.
Da parte sua la coalizione Syriza accusa la polizia di tollerare le aggressioni omicide di Alba Dorata, già autrice di un blitz squadrista contro alcuni pescatori egiziani a giugno, sempre nel quartiere della grande area portuale di Atene. All'epoca i picchiatori assaltarono la casa abitata da una famiglia di lavoratori egiziani e quasi ne uccisero uno. Senza che le forze dell'ordine procedessero ad alcun arresto.
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