



Il Ballo di Vienna
L'annuale Ballo di Vienna si svolge nella sala grande del Teatro dell'Opera. Solenne l'atmosfera che coninvolge
Ultima modifica di ventunsettembre; 24-01-14 alle 15:20
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Ultima modifica di BlackSheep; 25-01-14 alle 11:56
Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Non chiamerei i servi di Roma, e traditori del Nord, compari di partito.
Solo una mente malata o provocatrice può farlo.
Sono i nostri primi nemici.
Ultima modifica di ventunsettembre; 25-01-14 alle 14:58
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


E perchè non "sfogli" pure dei siti lapponi, laotiani o katanghesi?
Se sfogliassi pure qualche libro non virtuale eviteresti di scrivere cretinate....
Non so che età tu abbia o che scuole tu abbia frequentato, ma io ricordo che nel mio sussidiario delle elementari si parlava di Brenno, il capo dei Galli, delle oche del Campidoglio, di Furio Camillo, del "Vae victis", del "Non auro, sed ferro, recuperanda est patria", ecc. Quindi sin da bambino sapevo perfettamente che i Galli del nord Italia, cioè della Padania, erano un popolo celtico, ed erano giunti sino a Roma.che parlano dei celti questi nominano molti paesi popolati da celti ma il nord italia con la padania nob viene menzionato
Dopo ho imparato che quelle delle oche e di Camillo erano delle pietose leggende inventate dai romani per nascondere il fatto che i Galli celti, per punire giustamente una violazione del diritto delle genti compiuta dai romani stessi, avevano travolto il loro esercito sul fiume Allia, avevano allegramente saccheggiato Roma, e se ne erano infine tornati tranquillamente in Padania. Ma sin da bambino sapevo perfettamente che i Galli del nord Italia, cioè della Padania, erano un popolo celtico, ed erano giunti sino a Roma.
Evidentemente i siti tedeschi da te "sfogliati" ignorano ancora oggi ciò che io sapevo sin da bambino. Evidentemente ancora oggi ignorano che i romani, per chissà quale misteriosissimo motivo, chiamavano il nord Italia "Gallia Cisalpina". E evidentemente ancora ignorano gli studi storici più recenti, i quali hanno evidenziato come la presenza celtica in Padania preceda di secoli l'arrivo degli stessi Galli.
Le radici celtiche della Padania risalgono almeno al X secolo a.C. con la cultura celtica di Golasecca (ma diversi studiosi considerano come protoceltica già la cultura di Canegrate, che risale al XIII sec. a.C.). Solo in seguito gruppi di celti provenienti dalla Gallia oltrepassarono le Alpi e si stanziarono progressivamente in Padania nei secoli successivi, sino alla massiccia immigrazione gallica verificatasi dopo il 500 a.C..
Pochi sanno che le più antiche attestazioni scritte di una lingua celtica, risalenti al VII secolo a.C. sono state rinvenute proprio in Padania. Si tratta di un nutrito gruppo di iscrizioni scritte in una lingua ribattezzata “lepontico”, rinvenute nella zona dei laghi lombardi.
La linguistica, significativamente, classifica gli idiomi locali della Padania come appartenenti al gruppo delle lingue “gallo-romanze”, includente il francese (lingue d'oil), la lingua d'oc, il francoprovenzale, e molte altre lingue della Francia, della Catalogna, della Svizzera, del Belgio, delle Isole del Canale della Manica.
Inoltre gli studi riguardanti il DNA indicano che i padani sono in gran parte di origine celtica (celto-germanica, per la precisione). Gli studi di Cavalli Sforza e di Alberto Piazza evidenziano che, dal punto di vista genetico, l’Italia settentrionale si rivela simile ai paesi dell’Europa centrale, con l’eredità dei celti in eminenza, le regioni italiane centrali sono caratterizzate dall’eredità dei popoli italici pre-romani, mentre i meridionali sono simili alla Grecia e ad altri paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Ciò che si trova sui siti internet va sempre vagliato con attenzione, e messo a confronto con dei libri pubblicati sull'argomento. In questo caso, ad esempio, i testi di Venceslas Kruta "La grande storia dei celti" e "I celti d'Italia", quello di Maurizio Pasquero "I Celti della valle del Po negli eserciti di Roma", gli atti del convegno “I Celti in Insubria, nuove prospettive”, o la recente "Geostoria della civiltà lombarda".
A me degli sguardi di un individuo che si dimostra ignorante come un caprone non frega proprio nulla....Bah, gente come voi non merita neanche uno sguardo, intendo te ed erlembardo
In questo thread avevi già fatto diverse esilaranti figura di merda
efficienza tedesca.
efficienza tedesca.
efficienza tedesca.
efficienza tedesca.
e hai testè deciso di insistere....


mi sa che o sei un troll o sei in malafede
l'origine celtica della Gallia Cisalpina (detta oggi Padania) NON è mai stata messa in discussione ne dai romani, ne da greci, ne da nessun storico serio (se pur itagliota)
a 15 km da casa mia c'è uno dei siti archeologici della civiltà Golasecca, ritenuto uno degli insediamenti CELTICI più grandi di tutta Europa
ma di esempi se ne potrei fare a migliaia, ma lasèm pèrt
salüdi![]()
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L'uniforme scelta dalla squadra tedesca alle Olimpiadi invernali di Sochi per protestare contro le leggi contro gli omosessuali in vigore in Russia.
Deficienza tedesca.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

