Senti che puzza ...


Senti che puzza ...
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Tv Svizzera scopre l’arcano: TREMILA EURO ED È TUA.
Maturità alla napoletana
lindipendenzanuova.com/tv-svizzera-scopre-larcano-tremila-euro-ed-e-tua-maturita-alla-napoletana/
rassegna stampa
TREMILA EURO ED È TUA. Maturità alla napoletana
Di Gianni Gaggini, Falò RSI
Esami di maturità. Uno spauracchio, da sempre, per i liceali, ma… c’è chi ha trovato
una scappatoia: un diploma col trucco. La voce circolava in Ticino da tempo: una
maturità da privatista, in Italia. A Napoli, addirittura, con esami “facilitati”.
Capita all’Istituto Fogazzaro di BreganzonaLink esterno, che da anni prepara studenti
ticinesi alla maturità italiana. Il diploma oltre confine è prassi frequente nel canton
Ticino, del tutto legale ed è riconosciuto anche dalle università svizzere. Le sedi degli
esami, generalmente, sono vicine: Como, Varese. Solo nel caso del Fogazzaro, da molti
anni, il 90% dei candidati sceglie di andare a Pomigliano d’ArcoLink esterno, in
provincia di Napoli.
Perché spostarsi dal Ticino a Napoli per gli esami di maturità? Semplice: “Perché a
Napoli la promozione è assicurata – raccontano alcuni studenti che ci sono passati – .
Al momento dell’esame, i professori passano le risposte sottobanco”. Il tutto al costo di
3’000 euro, ben più caro di quanto è nella zona di confine.
segue su https://www.tvsvizzera.it/tvs/qui-it...uro-ed-%C3%A8-
tua_maturit%C3%A0-alla-napoletana/44708520?utm_campaign=swinl&
utm_medium=email&utm_source=newsletter&utm_content =o
Presa di posizione dell’Istituto FogazzaroLink esterno
Decisione dell’Ufficio scolastico regionale, Campania Link esterno
Lista licei sospesiLink esterno
Denuncia alla procura di NolaLink esterno
Presa di posizione del Dipartimento dell’educazione ticinese
Tv Svizzera scopre l?arcano: TREMILA EURO ED È TUA. Maturità alla napoletana | L'Indipendenza Nuova
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Orrore a Salerno: minore violentata
da genitori, fratellastro e cognata
Violentata dai genitori, dal fratellastro e dalla coniuge di quest'ultimo. I Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia Carabinieri di Salerno, supportati da personale del reparto territoriale di Nocera Inferiore e della compagnia di Amalfi, hanno eseguito 4 ordinanze di misura cautelare personale emessa dal gip di Salerno su richiesta della Procura salernitana per atti sessuali con minorenne e violenza sessuale aggravata in concorso.
Le indagini sono iniziate nel 2017 per il reato di maltrattamenti in famiglia, hanno consentito di accertare anche il compimento di atti sessuali commessi ai danni di minore e maturati in ambito domestico. Dalle successive attività investigative è emerso che, al compimento degli atti sessuali, avrebbero partecipato, oltre ai genitori della minore, anche il fratellastro e la coniuge di quest'ultimo.
Gli investigatori hanno accertato inoltre la condizione di abbandono materiale e morale in cui era costretta a vivere la vittima, non adeguatamente nutrita, percossa per futili motivi e costretta a svolgere le pulizie di casa e ad accudire la sorellina minore.
https://www.ilmattino.it/salerno/vio...i-4248508.html
Napoli, imprenditore muore per infezione alla gola: soccorsi lenti e non attrezzati
FABIANA COPPOLA
E’ morto a causa di un’infezione alla gola Alberto Mazzola Turco, un’epiglottidite che generando un edema delle mucose respiratorie ne ha comporto l’ostruzione. Quando l’uomo si è reso conto che quel dolore non era un semplice mal di gola e che cominciava a mancargli il respiro sono stati chiamati i soccorritori del 118, ma purtroppo questo non è servito, è morto dopo cinque giorni al Cto a causa dei danni cerebrali riportati.
Alberto, 49 anni e in ottima saluta, era socio di una nota braceria del Vomero “Cantina La Barbera” e proprio nel suo locale ha vissuto gli ultimi momenti di vita. I fatti risalgono allo scorso 24 luglio quando l’uomo comunica alla moglie il fastidio alla gola considerato come sintomo di un’influenza imminente dunque da risolvere con l’utilizzo di un antinfiammatorio. Cosi' purtroppo non è stato, Alberto la mattina successiva continua ad avere quel dolore alla gola sempre più acuto, scende a lavorare nel locale (che si trova nello stesso palazzo in cui vive) e qualche ora dopo comincia a non respirare bene finché si rende necessario l’intervento dell’ambulanza.
Come riporta il Mattino, l’avvocato Valerio Minucci, che ha raccolto la denuncia della moglie di Alberto, Raffaella Di Donna, ha spiegato i motivi per i quali sono ad oggi i fatti sono emersi: “I tempi sono lunghi, solo per avere la cartella clinica dal Cto ci sono voluti tre mesi“. Secondo la ricostruzione della donna, quella mattina Alberto decide di andare a lavorare nonostante il dolore acuto fino a che gli manca il respiro e arriva l’ambulanza. “Alberto era cianotico – spiega l’avvocato – aveva il collo gonfio e il respiro affannoso. Invece di portarlo al vicino Cardarelli, hanno iniziato a visitarlo senza essere dotati della strumentazione giusta, mancava persino l’abbassalingua. I sanitari arrivano alla conclusione che le vie aeree sono totalmente ostruite e non permettevano alcuna ispezione quindi la corsa al Cto. La moglie aveva chiesto che il marito venisse accompagnato al Cardarelli, ma niente da fare la risposta è che si va al Cto“. La donna a quel punto racconta e denuncia che nel tragitto verso il nosocomio napoletano il marito ha un arresto cardiaco e che quando arrivano al Cto le condizioni sono disperate, Alberto dopo cinque giorni morirà.
https://www.vocedinapoli.it/2019/01/...on-attrezzati/
«Cannibali» delle auto in azione: rubato il cofano di una Smart
di Roberta Salzano
Angri - Singolare furto nella notte tra sabato e domenica in via Nuove Cotoniere dove ignoti hanno portato via il cofano di una Smart, parcheggiata in strada. A segnalare l'episodio è stata la proprietaria del veicolo, infuriata per l'accaduto, che segue la lunga sfilza di colpi messi a segno all'interno dell'area parcheggio negli ultimi tre anni.
https://www.ilmattino.it/salerno/ang...t-4246238.html
Vecchi rancori di vicinato: nel Napoletano la lite finisce con rissa e quattro arresti
I carabinieri della locale stazione sono intervenuti d’urgenza sul viale Europa arrestando in flagranza per rissa aggravata: Sgariglia Antonio, 70 anni, del luogo, già noto alle forze dell'ordine, Giuseppe Trinchillo , 42 anni, residente a Giugliano, già noto, Giulio Frecciarulo (nipote acquisito di Sgariglia), 31 anni, di Qualiano, incensurato e Francesco Migliaccio (cognato di Frecciarulo), 28 anni, di Giugliano, incensurato.
Per futili motivi riconducibili a vecchie controversie di vicinato avevano dato vita a una violenta colluttazione sul viale europa che aveva visto contrapposti antonio sgariglia e il genero trinchillo giuseppe contro giulio frecciarulo e francesco migliaccio. tutti hanno riportato lesioni e anche uno dei militari operanti nel sedare la rissa è stato colpito alla mano destra con una mazza da baseball impugnata da frecciarulo, motivo per il quale a quest’ultimo vengono contestati anche la resistenza e le lesioni a un pubblico ufficiale.
I feriti sono stati portati negli ospedali di Giugliano in Campania e Pozzuoli: sgariglia per “escoriazione superficiale sanguinante del terzo medio del braccio destro” guaribile in 3 giorni; Giuseppe Trinchillo per “dolore alla palpazione del metatarso della mano di sinistra con lieve limitazione funzionale e piccolo sanguinamento del terzo dito guaribili in 3 giorni; Giulio Frecciarulo per “contusioni multiple e traumatismi superficiali in varie parti del corpo guaribili in 6 giorni; migliaccio francesco per frattura delle ossa nasali guaribile in 30 giorni; al carabiniere sono state diagnosticate contusioni alle dita della mano destra guaribili in 4 giorni.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4245988.html
Compravendita di falsi diplomi, 6 arresti ad Avellino
Antonio Perillo, 67enne, ex collaboratore esterno della Cisl, è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusioni per aver intascato delle mazzette per rilasciare diplomi falsi. Assieme a Perillo altre 43 persone sono state iscritte al registro degli indagati.
Compravendita di falsi diplomi, 6 arresti ad Avellino
L’Eredità, la domanda: “E’ più a sud di Tunisi…”. La campionessa: “Siracusa”
di Redazione Blitz
Altra gaffe per la concorrente de L’Eredità condotto da Flavio Insinna. La domanda è semplice: “Quale città si trova più a sud di Tunisi?”. Quattro le possibili risposte: Washington, Istanbul, Tokyo e Siracusa. La campionessa replica l’unica davvero improbabile: Siracusa.
Ma forse la gaffe più clamorosa dell’ultimo periodo è di tal Numinato. Tal Numinato che si presento' parlando delle sue cinque lauree e della sesta in arrivo. Tal Numinato che poi ando' nel pallone quando Insinna chiese: “Quanti sono mille metri?”. Non proprio una domanda da test universitario. Eppure Numinato, con tanto di cinque lauree e la sesta in arrivo, ando' nel pallone. “Quanti sono mille metri?”. Ovvio: “Un centimetro…”.
https://www.blitzquotidiano.it/tv/l-...acusa-2986494/
Busto Arsizio, sostiene l’esame di guida al posto di un altro
La Polizia locale ha arrestato un pregiudicato foggiano che si era sostituito ad un nomade italiano a cui era stata revocata la patente
Mariagiulia Porrello
E’ andato a sostenere l’esame pratico per ottenere la patente di guida.
Si è messo al volante, ha effettuato la prova e alla fine era pronto per ricevere il documento. Ma era la persona sbagliata. O meglio. Era andato a sostenere l’esame al posto di un altro soggetto.
E’ quanto accaduto a Busto Arsizio, in provincia di Varese, sabato 19 gennaio quando un italiano classe 1985, residente a Foggia, è stato fermato dalla Polizia locale.
Gli ufficiali e gli agenti in borghese sono intervenuti al momento del conferimento della patente, dopo un prolungato servizio di pedinamento lungo il tragitto della prova pratica: alla richiesta dei documenti il pugliese ha esibito la carta di identità della persona che avrebbe dovuto sostenere l’esame, abilmente contraffatta con la sostituzione della fotografia.
Vistosi scoperto, il trentatreenne ha poi mostrato i veri documenti personali, rivelando la propria identità.
Il giovane foggiano, pregiudicato e non nuovo a fatti analoghi, è stato quindi arrestato per i reati di sostituzione di persona, di falsificazione di documento d’identità e di truffa aggravata ed è stato condotto al Comando di Polizia locale per ulteriori accertamenti.
La persona che avrebbe beneficiato del raggiro è un italiano senza fissa dimora, un nomade nato nel 1992, al quale la patente era stata revocata in quanto aveva provocato un incidente guidando in grave stato di ebbrezza.
La carta d'identità contraffatta e gli altri documenti che avrebbero consentito il conseguimento della nuova patente di guida sono stati sequestrati.
Busto Arsizio, sostiene l?esame di guida al posto di un altro
Napoli, si rompe la condotta idrica: diecimila persone restano senz'acqua
Diecimila residenti dell'area del centro storico e della litoranea via Napoli a Pozzuoli con i rubinetti a secco in seguito alla rottura improvvisa della condotta idrica di via Diocleziano a Fuorigrotta nel comune di Napoli. La condotta serve anche i quartieri della zona litoranea del comune di Pozzuoli. L'Abc, l'azienda idrica di Napoli, ha dovuto interrompere questa mattina la fornitura in tutta la zona per procedere ai lavori. Senza acqua, quindi, oltre la parte bassa di Pozzuoli, anche via Annecchino, in direzione Arco Felice. L'Abc ha comunicato che l'anomalia impiantistica rilevata sulla rete di alimentazione è stata risolta alle 12 con il regolare ripristino della fornitura idrica. I lavori residuali riguardano le sole utenze del civico 400 di via Diocleziano e verranno concluso nel pomeriggio di oggi, al più tardi entro le ore 19.
https://www.ilmattino.it/napoli/citt...i-4243888.html
Caos in ospedale, finti portapizze
saccheggiano il reparto di oculistica
E' vero che i gusti sono gusti e che le abitudini delle persone sono a volte strane, ma trovare un pizzaiolo che lavori alle 5 del mattino è un'impresa piuttosto ardua. Cosi', quando il vigilante della Doria, in servizio all'interno dell'azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, ha visto entrare due persone con i cartoni delle pizze, si è un po' insospettito. Cosi' ha avvisato i colleghi del pronto soccorso. Il livello di attenzione si è alzato e i vigilanti hanno iniziato ad adocchiare bene tutte le persone che entravano e uscivano dalla struttura. I due, dopo un po' sono stati visti uscire dalla struttura spingendo un carrozzino carico di oggetti. I vigilanti in un primo momento li hanno fatti uscire e poi li hanno inseguiti, prima a piedi e poi in auto: è stato cosi' che hanno notato i due caricare la merce a bordo di un'auto parcheggiata, per sicurezza, al di fuori dell'area ospedaliera.
Una pattuglia della Sezione Volanti della Questura di Salerno ha bloccato i due ladri, sorprendendoli in flagranza di reato mentre, con l’utilizzo di un carrellino, stavano fuggendo con la numerosa refurtiva asportata dall’ospedale.
Gli agenti hanno quindi bloccato i due, che sono stati successivamente identificati per F.G., del 1991, G.C., del 1990, entrambi salernitani, con numerosi precedenti penali a loro carico.
https://www.ilmattino.it/salerno/sal...i-4242802.html
Simula di essere vittima di una rapina: smascherato corriere foggiano
Voleva intascare i soldi dell'azienda per la quale lavorava. Cosi' un 55enne di Foggia ha finto di essere vittima di una rapina
Maria Girardi
Lo scorso 20 novembre un 55enne corriere di Foggia ha simulato di essere vittima di una rapina lungo la strada che collega Poggiardo a Specchia Gallone nel leccese.
Ad incastrarlo il cellulare. L'incensurato, in seguito alle indagini condotte dal commissariato di Otranto, è stato denunciato con le accuse di simulazione di reato e appropriazione indebita.
La vicenda è stata ricostruita nei dettagli dagli inquirenti. L'uomo, alla guida di un furgone intestato alla ditta 'Garofoli spa' con sede a Modugno in provincia di Bari, stava trasportando materiale elettronico e informatico da consegnare in Salento. La fantomatica rapina sarebbe avvenuta subito dopo la consegna in quel di Minervino di Lecce. Ad agire, secondo quanto riferito dall'accusato, due rapinatori con i volti coperti e senza armi che avrebbero preteso 5mila euro - cifra questa corrispondente ai soldi incassati durante i giri di distribuzione della merce - le chiavi del veicolo e il cellulare del corriere. I malviventi sarebbero stati aiutati da complici a bordo di una Fiat Punto di colore scuro. Immediato l'intervento della Polizia che per prima cosa ha visualizzato i filmati delle telecamere private installate nei comuni del circondario.
Come hanno notato gli agenti, il comportamento tenuto dal 55enne è stato quello tipico di chi ha subito una rapina. Il corriere, infatti, ha chiesto subito la sostituzione delle sue carte di credito, del bancomat, della patente, della carta d'identità e anche della sim del telefono. Tuttavia un piccolo particolare lo ha tradito. Grazie ad accertamenti effettuati in banca e presso gli uffici pubblici, i poliziotti erano già al corrente delle denunce di smarrimento, ma la sim è risultata attiva all'interno dello smartphone fino al 15 gennaio. Messo sotto pressione dalle domande degli investigatori, l'uomo ha affermato di aver sostituito la carta di identità e di aver anche acquistato un nuovo telefono. Che quest'ultima fosse una bugia, pero', il corriere lo ha confessato stremato durante un ulteriore interrogatorio, quando lo stesso ha affermato altresi' di aver messo in scena la pantomima solo per intascare i soldi dell'azienda. Nei suoi confronti - su disposizione del pm Paola Guglielmi della Procura della Repubblica di Lecce - è scattata la denuncia in stato di libertà.
Simula di essere vittima di una rapina: smascherato corriere foggiano
Napoli, usufruivano dell’esenzione del bollo auto. Ma il parente disabile è morto
Lo scandalo ha coinvolto un gruppo di automobilisti napoletani che hanno ricevuto un verbale di accertamento con sanzione pecuniaria pari al triplo del beneficio di cui si è fruito illecitamente
Ignazio Riccio
La Guardia di finanza di Napoli ha scoperto una truffa ai danni dello Stato commessa da dodici persone con familiari disabili morti da anni.
I “furbetti”, che avevano un portatore di handicap come parente, hanno continuato a usufruire indebitamente dell’esenzione del bollo auto nonostante il loro familiare era passato a migliore vita.
Uno scandalo che ha coinvolto un gruppo di automobilisti napoletani che hanno ricevuto un verbale di accertamento con sanzione pecuniaria pari al triplo del beneficio di cui si è fruito illecitamente, ridotta poi a un terzo se pagata entro 60 giorni dalla data di notifica dell'accertamento. Uno di questi risultato proprietario di un immobile, intestatario di una società e di due veicoli di recente immatricolazione.
L'esenzione dal pagamento del bollo auto spetta solo nel caso in cui il veicolo è intestato direttamente al disabile oppure ad un familiare che risulti fisicamente a carico del disabile o viceversa. In quest'ultima ipotesi l'esenzione richiesta dal parente è ottenibile solo se il suo reddito loro è inferiore o uguale a 2.840,51 euro.
Per ottenere l'esenzione dal pagamento del bollo auto, bisogna presentare apposita domanda. Nel momento in cui vengono meno le condizioni, spetta al disabile o agli eredi dello stesso darne tempestiva comunicazione all'ufficio concedente.
Napoli, usufruivano dell?esenzione del bollo auto. Ma il parente disabile è morto
Falsi incidenti per truffare anziani: sgominata la banda dei napoletani
Quella che è ritenuta un'organizzazione dedita alle truffe agli anziani, in particolare con la scusa del falso incidente stradale ai danni di loro parenti, è stata sgominata dai carabinieri del comando provinciale di Terni nell'ambito dell'operazione denominata «Mai peggio». Dieci le persone indagate, nove di origini napoletane e uno straniero, otto delle quali arrestate (sei in carcere e due ai domiciliari). Trecento, secondo gli investigatori, i colpi messi a segno dal gruppo in tutta Italia per un 'fatturato' di 400 mila euro. I dettagli dell'operazione - condotta dal Nucleo investigativo dell'Arma - sono stati forniti nel corso di una conferenza stampa, con il procuratore capo della Repubblica di Terni, Alberto Liguori.
Ha coinvolto non solo l'Umbria, dove l'indagine è partita nell'ottobre 2017 dopo un colpo consumato nel centro di Terni, ma anche Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania e Calabria, l'operazione del nucleo investigativo del comando provinciale ternano che ha portato all'arresto di otto persone residenti a Napoli - sei in carcere e due ai domiciliari - e alla denuncia di altre due per una presunta associazione a delinquere finalizzata a commettere truffe aggravate ai danni di anziani con il cosiddetto metodo del «finto maresciallo dei carabinieri» o del «finto avvocato». Sono circa 300 quelle accertate dai militari, per un totale di 400 mila euro di profitto, messe a segno dalla banda, ritenuta ben organizzata nei ruoli e nella logistica, visto che aveva al suo interno funzioni predefinite e cambiava continuamente zona di intervento. Gli indagati, consultando gli elenchi telefonici sul web reperivano nominativi e relativi numeri di persone alle quali gli interlocutori rappresentavano un falso e grave incidente stradale in cui era rimasto coinvolto un parente della vittima, solitamente un figlio o un nipote. Con somme di denaro o preziosi da consegnare ad un 'esattorè in zona, per evitare «gravi conseguenze giudiziarie».
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4234979.html
Maxi rissa per un portafogli ritrovato, botte da orbi e 5 arresti nel Vesuviano
I Carabinieri della Stazione di Somma Vesuviana hanno arrestato 5 persone del luogo ritenute responsabili, a vario titolo, di rissa aggravata e di violenza, resistenza e lesioni a Pubblici Ufficiali.
Si tratta di Angelo e Costantino Di Gesto, 19 e 42 anni (padre e figlio), nonché di Alfonso, Ciro e Giovanni Salierno, 22, 48 e 54 anni (figlio padre e zio).
Uno dei Salierno aveva perso il portafogli al Bar. Subito dopo uno dei Di Gesto lo aveva trovato e restituito, ma senza i soldi, fatto che ha scatenato una lite furibonda in piazza San Francesco con i contendenti, divisi in 2 fazioni, che se le suonavano di santa ragione.
I militari dell’Arma, intervenuti d’urgenza, nel tentativo di sedare la zuffa sono stati aggrediti (2 appuntati hanno riportato contusioni guaribili in 5 e 10 giorni) ma sono comunque riusciti a bloccare e perquisire i 5 rinvenendo addosso ai rissanti un taglierino e un badile.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-4230016.html
Lo fa inginocchiare e gli spara con un fucile alla gamba: agguato in un bar a Baggio
La vittima, Massimiliano Canito, appartiene a una nota famiglia malavitosa di via Quarti
L'agguato era organizzato e chi l'ha compiuto conosceva bene, certamente, via Quinto Romano. Una vettura si è fermata davanti al bar al civico 56, alle dieci meno venti di lunedi' sera, e mentre due uomini sono rimasti all'interno dell'auto, un terzo è uscito impugnando un fucile. Sapeva che dentro il bar c'era il 30enne Massimiliano Canito, appartenente a una nota famiglia malavitosa di Baggio, con diversi precedenti alle spalle.
L'uomo, con volto coperto, ha puntato il fucile contro Canito, ordinando a lui d'inginocchiarsi e a tutti i presenti di "sloggiare" e andare sul retro. Un colpo secco, mirando l'interno coscia destro. Una "gambizzazione". Poi se n'è andato dal bar, un altro sparo in strada (in aria) ed è balzato sulla macchina dove l'aspettavano i due sodali. E via, la fuga in direzione Settimo Milanese.
Canito è stato soccorso dai sanitari del 118 e portato all'ospedale Niguarda in codice rosso, ma se la caverà: il proiettile non ha intaccato organi vitali. Via Quinto Romano è stata chiusa dalla polizia locale mentre i carabinieri, anche con il reparto scientifico e il Ris, hanno lavorato per quasi tutta la notte sulla scena del crimine. Secondo le informazioni raccolte, non ci sarebbero telecamere di sorveglianza né nella zona né nel bar.
Gli investigatori dovranno quindi scandagliare soprattutto la vita e le relazioni di Canito, la cui famiglia è "rispettata" in via Quarti. Antonio Canito, in particolare, ha un burrascoso passato di protagonista delle faide tra calabresi di via Fleming e pugliesi di Settimo Milanese. Fini' coinvolto in un sequestro lampo del fratello di un boss di via Fleming e un successivo pestaggio davanti a un ristorante sardo della zona di De Angeli. E nel 2014 fu arrestato per la gambizzazione, sempre a Baggio, di un agente immobiliare.
https://www.milanotoday.it/cronaca/g...to-romano.html
VAI A FARTI FOTI - SOSPESO IL GIUDICE DI ''FORUM'' (DA 10 ANNI) FRANCESCO FOTI: IN UN'INTERCETTAZIONE PARLA DI RICICLAGGIO, PENTITI E SOCIETA' ANONIME IN CROAZIA - FOTI, CHE FA ANCHE L'AVVOCATO, CHIEDE A UN AMICO LA CONSULENZA PER COSTITUIRE UNA SOCIETA' ALL'ESTERO EVITANDO LE NORME ANTI-RICICLAGGIO. MA L'INDAGINE DI PROCURA DI CATANIA E GUARDIA DI FINANZA…
Da giudice (e da 10 anni) di Forum su Rete 4 a protagonista di una conversazione a base di "riciclaggio", "società anonime in Croazia" e "pentiti". Il problema per Francesco Foti, 59 anni, avvocato di origini siciliane ed erede della toga di Santi Licheri nella storica trasmissione Mediaset, è che il suo interlocutore in un ristorante romano è il collega Mariolino Leonardi, arrestato nei giorni scorsi dalla guardia di finanza a Catania per bancarotta e riciclaggio.
La conversazione, intercettata dalla procura catanese nell'ambito dell'inchiesta London Windows, è stata resa nota da Livesicilia.it. Foti chiede di fatto una consulenza all'amico sulla costituzione di una società all'estero. Una richiesta che sembra avvenire per conto di un cliente e con la piena consapevolezza, da parte del giudice-arbitro di Forum, che si tratti di questioni assai rischiose tanto che cita "il 648 bis (articiolo del codice penale) su operazioni di riciclaggio di danaro".
L'avvocato Leonardi propone allora di puntare "sulla Croazia dove esiste la possibilità di creare società anonime". Suggerimento che pare piacere all'avvocato Foti, noto anche per aver partecipato ad importanti capitoli del processo Moro e di Mani pulite: metterà in contatto Leonardi con il cliente “che fa transazioni e falsi finanziamenti su fatturati di società francesi”. In un'altra parte della conversazione si parla anche di "pentiti" e si ascolta il nome di "Brusca", anche se il passaggio non è chiaro.
Lo stesso sito Livesicilia.it dà la possibilità di spiegarsi a Francesco Foti che intanto annuncia con rammarico che il contratto con Mediaset è stato sospeso. L'avvocato siciliano, in breve, giustifica il contenuto della conversazione con Mariolino Leonardi definendola "il resoconto di un processo in cui svolge il ruolo di avvocato e non certo come una richiesta di informazioni a un tipo che non conoscevo e che ha incontrato solo in quell'occasione.
La società Corima, che cura la produzione esecutiva di ' Forum', in onda sulle reti Mediaset, ha sospeso «temporaneamente e in via precauzionale» il rapporto di collaborazione con uno dei giudici del programma, l'avvocato Francesco Foti. Ne dà notizia Mediaset in una nota spiegando che «recenti indiscrezioni di stampa relativa a un'inchiesta condotta dalla Procura di Catania menzionano, tra gli altri, anche l'avvocato Foti» e che la decisione di Corima è stata presa «in attesa che venga chiarita la sua posizione».
Ma di che cosa è accusato l'interlocutore del giudice-arbitro di Forum ora sospeso? Garantire a gruppi familiari imprenditoriali la totale sottrazione dal pagamento delle imposte ed eludere procedure esecutive e concorsuali. Questo il sistema fraudolento sul quale ha fatto luce l'indagine condotta dalla Guardia di finanza di Catania e coordinata dalla Procura etnea, denominata «London Windows» sfociata stamane, nell'ambito di un'inchiesta su bancarotte sull'asse Italia-Croazia, in un arresto e 9 (e non 10 come reso noto in precedenza) misure interdittive per bancarotte fraudolente, reati tributari, autoriciclaggio e riciclaggio e reati di responsabilità amministrativa, delle società e degli enti coinvolti.
L'arrestato è l'avvocato Mariolino Leonardi, di 56 anni, ritenuto il promotore principale delle operazioni societarie straordinarie che consentivano a gruppi d'imprese di sottrarre alla giurisdizione nazionale patrimoni oggetto di bancarotte, reati tributari e riciclaggio. Gli indagati - avvocati, dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti e broker esteri - secondo quanto accertato, erano abili nel de-localizzare all'estero imprese caratterizzate da squilibri finanziari per trasferirne il patrimonio immunizzandolo cosi' da azioni esecutive erariali.
In particolare, il trasferimento di sede in Gran Bretagna e Croazia serviva a far perdere le tracce dell'effettiva proprietà che continuava a operare in Italia, con gli stessi asset patrimoniali sottratti alle procedure esecutive, attraverso apparenti nuove società affidate all'amministrazione di prestanome.
sospeso il giudice di ''forum'' (da 10 anni) francesco foti: in un'intercettazione parla di? - Media e Tv
Scampia, in coda per il reddito di cittadinanza: «Non ce ne andiamo»
di Antonio Menna
La grande attesa dei soldi, la grande paura del posto di lavoro lontano da casa. Febbre da reddito di cittadinanza nei Centri per l'Impiego di Napoli. Cento richieste al giorno agli sportelli dei vecchi Uffici del collocamento di Scampia, Capodichino e Fuorigrotta. Code dalle prime ore del mattino per avere la carta dei 780 euro, cosi' la chiamano. C'è chi vorrebbe già il denaro e chi, stordito dalle notizie frammentarie, vorrebbe capirci di più. Alcuni si iscrivono per la prima volta, altri riattivano vecchie iscrizioni decadute. «L'aspettativa è alta conferma un addetto di sala del Centro per l'impiego di Scampia - riceviamo in alcuni giorni anche 130 persone. Mai vista tanta gente. Vogliono saperne di più, farsi trovare pronti. Insistono per presentare una pre-domanda, una sorta di prenotazione. Temono di rimanere esclusi».
BUROCRAZIA
La struttura di Scampia è all'interno di un edificio polifunzionale: c'è il commissariato di Polizia, ci sono sedi di associazioni e un'ampia vetrata che dà sulla vicina piazza. La bacheca delle proposte di lavoro del Centro per l'impiego è desolante. Ce ne sono solo due: una per analista programmatore laureato in informatica e una per badante di persona anziana. Entrambe scadute dalla metà di dicembre. Chi entra nella struttura, la bacheca degli annunci in realtà nemmeno la guarda. «Difficile spiegare che noi col reddito di cittadinanza non c'entriamo molto racconta un impiegato -. Arriviamo dopo, a quanto pare, per adempimenti successivi. Ma la gente sente notizie dalla tv e corre qui per avere i soldi». Il direttore del Centro è andato in pensione da poco. Lo sostituisce un funzionario, Enzo Garnier, che pero' si defila. «Chiedete alla Regione dice noi preferiamo non entrare in queste vicende». Ma alla domanda sull'afflusso di richiedenti del reddito di cittadinanza si porta una mano alla fronte e dà un numero: «almeno 100 al giorno».
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-4258574.html


Ha il divieto di dimora ma si reca allo stadio: arrestato ventenne
TORRE DEL GRECO - Doveva restare lontano dalla sua città a causa di un divieto di dimora. Ma la passione per la Turris è stata più forte di ogni obbligo. E allora G. R:, 20 anni con diversi precedenti, costretto a restare lontano da Torre del Greco a causa di un’indagine legata ad episodi di stalking, lo scorso 3 febbraio si è recato lo stesso allo stadio Liguori per assistere al big match contro il Bari. E non contento nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo si è reso protagonista del lancio di un casco da motociclista verso i sostenitori pugliesi sistemati in curva.
Per questo motivo gli agenti del commissariato di via Sedivola, guidato dal primo dirigente Davide Della Cioppa, hanno tratto in arresto ad Olbia G. R., al quale è stato anche notificato l’avvio del procedimento amministrativo per l’emissione del Daspo che comporta l’impossibilità a recarsi allo stadio in occasione delle manifestazioni sportive che vedono impegnate la sua squadra.
https://sport.ilmattino.it/serie_d/h...906.1511567679
Brindisi, chirurgo si esercitava sui polli in sala operatoria
Ginecologo dell’ospedale Perrino usava gli stessi strumenti su animali e pazienti. Rischia un provvedimento disciplinare
Emanuela Carucci
Comprava la carne dal macellaio non per mangiarla, ma per esercitarsi. Dove? In sala operatoria.
E' accaduto a Brindisi, dove un medico dell'ospedale "Perrino" è stato scoperto a maneggiare, appunto, in sala operatoria pezzi di manzo e pollo, come detto, per "esercitarsi" stando alle sue parole.
Il ginecologo è stato "pizzicato" durante un'ispezione della direzione sanitaria. Al momento del controllo la carne era stata appena suturata. E pare non fosse la prima volta che accadeva un episodio del genere. Sembra, infatti, che il medico più volte facesse esperimenti del genere coinvolgendo anche collaboratori del suo reparto e usando gli attrezzi della sala operatoria che poi venivano utilizzati sui pazienti.
Ma per ora il medico è accusato solo di utilizzo improprio della sala operatoria per attività non autorizzata ed il tutto è stato segnalato in una relazione alla direzione generale sanitaria per un eventuale provvedimento disciplinare.
Brindisi, chirurgo si esercitava sui polli in sala operatoria
UN PIENO D’ARIA – LA GUARDIA DI FINANZA HA SCOPERTO IL TRUCCO DI DUE BENZINAI NAPOLETANI, CHE AL POSTO DEL CARBURANTE VENDEVANO ARIA – COME FACEVANO? SULLA COLONNINA C’ERA UN APPARECCHIO RADIO CHE VENIVA ATTIVATO TRAMITE UN TELECOMANDO E BLOCCAVA L’EROGAZIONE, SENZA FERMARE IL CONTATORE DEL PREZZO…
NAPOLI, TRUFFA DAL BENZINAIO: ARIA AL POSTO DEL CARBURANTE
Da www.lastampa.it
Nelle immagini, il sopralluogo di una pattuglia della Guardia di Finanza presso un distributore di carburante a Napoli. Più che benzina in due distributori nel pieno centro di Napoli gli automobilisti, nel loro serbatoio, facevano il “pieno” di aria. La Guardia di Finanza ha posto i sigilli ai due impianti. Il sistema funzionava cosi'. Su una colonnina di distribuzione è stato rinvenuto, ben nascosto, un particolare apparato radio, attivato dall’operatore del distributore tramite un telecomando il quale bloccava, al bisogno, l’erogazione del carburante, ma non anche il totalizzatore del prezzo che, al contrario, scorreva a gran velocità.
Su un’altra colonnina è stata rinvenuta una minuscola leva, posizionata in un tombino sotterraneo “occulto” che faceva “girare a vuoto”, senza soluzione di continuità, il totalizzatore del prezzo sin dal momento in cui la pistola erogatrice veniva estratta dalla colonnina facendo pagare all’ignaro cliente l’aria al prezzo del carburante. In un altro distributore, invece, è stato scoperto l’utilizzo di “piombi amovibili” ai misuratori del carburante, utilizzati dai gestori per rimuovere i sigilli senza alcuna autorizzazione al fine di manipolare a piacimento i totalizzatori del prodotto. in tal modo era possibile “scalare” il contatore dei litri sulla colonnina senza far transitare in contabilità i corrispondenti quantitativi di carburante venduto.
napoli, gdf scopre il trucco di due benzinai di napoli: al posto del carburante vendeva aria - video - Cronache
«Truffa sui migranti», inchiesta
a Caserta sui milioni per lo Sprar
di Mary Liguori
Associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Sono sette le persone indagate con l’accusa d’essersi insinuate nei circuiti dell’assistenzialismo ai migranti per fare affari. Affari d’oro. Inchiesta sullo Sprar di Caserta, progetto in corso triennale - scadrà nel 2019 - che si occupa di una media di duecento migranti l’anno, sistemati in una ventina di appartamenti e indirizzati in progetti di integrazione linguistica e lavorativa. Sono sette le persone indagate in stato di libertà ai quali ieri i carabinieri del Roni di Caserta, diretti dal tenente colonnello Nicola Mirante, hanno notificato il decreto emesso dalla Procura diretta da Maria Antonietta Troncone. Coordinano l’indagine i sostituti procuratori Alessandro Di Vico e Anna Ida Capone che hanno avviato un duplice filone di accertamenti. Solo al termine della complessa attività di verifiche sarà possibile stabilire se ci siano delle incongruenze tra quanto dichiara il Comitato Centro Sociale, associazione di volontariato che gestisce lo Sprar con le suore Orsoline, i documenti rilasciati dal Comune di Caserta e l’effettivo stato di cose. Tanto dipenderà da cio' che emergerà dai documenti acquisiti ieri dai carabinieri.
PERQUISIZIONI
Poco dopo le otto di ieri mattina, i militari del comando provinciale di Caserta hanno iniziato le perquisizioni e le acquisizioni di atti con la notifica dei decreti alle persone sottoposte alle indagini. Le attività hanno riguardato l’ex Canapificio, quartier generale del Comitato Centro Sociale, alcuni uffici del Comune di Caserta e gli appartamenti in cui sono alloggiati i migranti che beneficiano dei progetti Sprar. Gli alloggi, una ventina, si trovano per lo più sul territorio di Caserta, un paio sono invece a San Nicola la Strada. Nel corso dei controlli eseguiti ieri non sono emerse problematiche di natura igienico-sanitaria né criticità strutturali per cui la sistemazione dei migranti sarebbe gestita nel rispetto dei parametri stabiliti. I controlli riguardano pero' anche la verifica sui migranti presenti al momento degli accessi e l’idoneità dei locali al numero di ospiti alloggiati. L’Italia, prima del Dl sicurezza e immigrazione che ha ridotto i finanziamenti allo Sprar, spendeva in media 2,6 milioni di euro al giorno per l’accoglienza. Denaro che serve a pagare gli affitti dei centri, i servizi e soprattutto i dipendenti. Ai richiedenti asilo vanno 2,5 euro al giorno.
IL BUSINESS
A Caserta erano 110 inizialmente gli stranieri inseriti nel progetto Sprar, ma la disponibilità data è di 200. Il bando del Ministero ha durata triennale ed è stato affidato nel 2017. Oltre al vitto e all’alloggio prevede una serie di attività che inseriscano il migrante in percorsi di istruzione, formazione e assistenza finanziate dall’Unione Europea e dal Ministero. Due milioni e mezzo di euro all’anno per tre anni, per un totale di 7 milioni e mezzo l’importo destinato al progetto. Denaro che viene impiegato per coprire i costi di formazione, dunque, affidati ad entità terze rispetto a quella cui è affidato il bando. Scuole di lingua, istituti di formazione professionale, sono solo alcuni dei destinatari finali dei fondi stanziati per l’accoglienza e l’integrazione.
https://www.ilmattino.it/caserta/tru...o-4282332.html
Boscotrecase; muore in ospedale, parenti picchiano medici e infermieri
di Dario Sautto
Donna muore per una presunta leucemia, i parenti assaltano l'ospedale, picchiano medici e infermieri e danneggiano il reparto di Medicina d'Urgenza. E' accaduto all'ospedale di Boscotrecase, dove è stato necessario l'intervento dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata per riportare la calma.
La donna, una 55enne di Torre Annunziata, è morta oggi dopo un lungo tentativo di rianimazione e dopo quattro giorni di ricovero tra i reparti di Cardiologia e Medicina. Venuti a conoscenza del decesso della donna, i parenti hanno preso d'assalto l'ospedale, picchiando il personale in corsia e danneggiando anche alcuni macchinari.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4308314.html
Ruba 64mila euro di energia elettrica:
arrestato ristoratore nel Vesuviano
di Dario Sautto
Trecase. Per i tecnici dell'Enel ha rubato energia elettrica per 64mila euro: arrestato ristoratore. I finanzieri del gruppo di Torre Annunziata, insieme agli esperti della società elettrica, hanno effettuato un controllo mirato a Trecase, piccolo centro all'ombra del Vesuvio. Dai registri Enel, infatti, risultavano anomalie nei pagamenti di un ristorante del centro, che in media avrebbe dovuto avere consumi di energia elettrica nettamente superiori.
Ieri mattina, dunque, è scattato il controllo che ha permesso di scoprire che in effetti il contatore del locale era stato truccato e, secondo i calcoli dei tecnici Enel, negli ultimi anni aveva potuto evadere almeno 64mila euro dalle bollette. Nel corso del controllo, infatti, i finanzieri hanno scoperto che una ventina di elettrodomestici erano collegati senza pagare. Il titolare, un 40enne di Trecase, è stato arrestato per furto aggravato e attende di essere giudicato con rito direttissimo.
Pochi giorni fa, sempre a Trecase era stato scoperto un altro esercizio commerciale che rubava energia: si trattava di un panificio, con il gestore che è stato arrestato per non aver pagato 30mila euro all'Enel.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-4319807.html
Napoli, timbrava il cartellino e andava al mare: sindacalista nei guai
di Valerio Esca
Un dipendente della Napoli Servizi, attivista della Uil, finisce sotto inchiesta per un caso di assenteismo. Nel mirino della Procura partenopea un lavoratore della partecipata del Comune di Napoli, oggi in servizio presso gli uffici di via Commissario Ammaturo dell'Antiabusivismo e Condono Edilizio, all'epoca dei fatti distaccato alla biblioteca Flora di via Nicolini nella terza Municipalità. Il soggetto, secondo fonti investigative, dopo aver marcato il cartellino si sarebbe recato al mare nei giorni 8, 9, 10 e 11 agosto 2017. Dunque dopo il caso dei nove dipendenti (otto della società multiservizi e uno di Asi'a) rinviati a giudizio nel novembre scorso, per essersi assentati dal luogo di lavoro in quanto custodi del parco San Gaetano Errico di Secondigliano, scoppia l'ennesimo caso dei furbetti del cartellino.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...o-4313889.html
Napoli, orrore in famiglia: lei è innamorata, lui la picchia e la costringe a prostituirsi
di Melina Chiapparino
Era cominciata come tante storie d’amore nate sul web ma si era trasformata in un incubo per la giovane donna caduta in trappola e piegata alla prostituzione. La relazione tra un 35enne, L.T. e la giovane vittima incontrata in una chat, sembrava tranquilla durante i primi tempi della conoscenza ma, una volta consolidata la relazione tra i due, ha avuto inizio l’incubo.
La donna ha cominciato a subire violenze fisiche, verbali e richieste di denaro sempre più onerose da parte dell’uomo. Non soddisfacendo la necessità di denaro, il 35enne si era registrato su un sito online che gli consentiva di programmare incontri tra la vittima e persone sconosciute, il cui compenso veniva sempre trattenuto dal malfattore. Questa notte i poliziotti del commissariato di Ponticelli hanno rintracciato l’uomo in un appartamento a Mugnano, arrestandolo per i reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione e sfruttamento della prostituzione e sequestrandone il coltello a serramanico che spesso usava per minacciare la compagna.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4312895.html
Lecce, si spaccia per il nipote di un'anziana dal notaio e prosciuga il conto della donna
Denunciato dai carabinieri un uomo di 46 anni
Emanuela Carucci
Si è spacciato per il nipote di un'anziana donna di 81 anni, ha bidonato due notai e ha prosciugato il conto della donna incapace di intendere e di volere.
E' accaduto a Maglie, un Comune in provincia di Lecce.
Per questo un uomo di 46 anni del posto è stato denunciato dai carabinieri. Dovrà rispondere dei reati di truffa, circonvenzione di persone incapaci e falso ideologico. Intanto i militari stanno portando avanti le indagini per capire se l'uomo avesse anche dei complici.
Il 46enne, secondo quanto si legge sul quotidiano regionale "La Gazzetta del Mezzogiorno", lo scorso 29 gennaio, approfittando del ricovero della donna nell'ospedale di Scorrano (sempre nel Leccese) per una deficenza psichica, ha contattato un notaio spacciandosi per il nipote dell'81enne e chiedendo di stilare una procura speciale a suo favore (probabilmente per gestire gli affari della donna). Pochi giorni dopo ha contattato un altro notaio per avere un'altra procura speciale per accedere ai conti correnti dell'81enne.
L'uomo ha poi prelevato 12mila euro dal conto dell'anziana. E' stato, pero', scoperto e denunciato dai carabinieri che, in accordo con la magistratura, hanno bloccato il conto corrente della donna a cui verrà assegnato un amministratore di sostegno.
Lecce, si spaccia per il nipote di un'anziana dal notaio e prosciuga il conto della donna
Truffa al concorso penitenziaria,
in 160 traditi dalle chat WhatsApp
di Giuseppe Crimaldi
A tradirli è stata l’incrollabile fiducia in WhatsApp. Crolla anche l’ultimo muro di protezione della messaggistica che si riteneva sicura e, soprattutto, impenetrabile: ad abbatterlo sono stati i militari della Guardia di Finanza di Napoli impegnati in una delicata indagine su presunti posti «venduti» in occasione del concorso per il reclutamento, nel 2016, di 400 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria. Chattavano, si scambiavano informazioni e consigli su come superare le prove scritte: da un lato i concorrenti, e dall’altra gli organizzatori della truffa, i quali avevano già in tasca le soluzioni ai quiz. Ieri mattina - a conclusione di un’inchiesta coordinata dal procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo e dal sostituto Giancarlo Novelli - tre persone sono state arrestate e finite ai domiciliari con accuse gravissime: associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla rivelazione del segreto d’ufficio, truffa ai danni dello Stato e ricettazione.
IL SISTEMA
Quattrocento i posti messi a bando. Un boccone ghiottissimo per chi sfrutta la fame di lavoro riuscendo a promettere posti in cambio di soldi. Per riuscire ad ottenere le soluzioni dei test in anticipo si sborsavano dai dieci ai 30mila euro. Concorsopoli atto secondo. Già, perché, secondo l’accusa, a muovere i fili dell’associazione delinquenziale c’erano alcuni dei personaggi già finiti in manette nell’ottobre scorso perché sospettati di aver truccato le carte del concorso nell’Esercito. Ma l’indagine odierna ha svelato altri particolari inediti sulle modalità truffaldine escogitate per far superare ai concorrenti il temutissimo scoglio delle prove scritte.
Le soluzioni ai quiz erano già nelle mani dei truffatori due giorni prima che si svolgessero le prove. E i candidati infedeli - in tutto 160 indagati, ai quali è stato notificato sempre ieri un avviso di conclusione indagini - riuscirono a farsi beffe di tutti i controlli introducendo nel salone in cui le prove si svolgevano le risposte alle domande. Fantasiosi gli stratagemmi escogitati: le risposte esatte arrivavano grazie a micro-auricolari; oppure nascoste in braccialetti, nelle cover dei cellulari, e persino stampate nelle magliette intime o T-shirt, all’interno delle quali erano state impresse risposte esatte sotto forma di simboli matematici.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...p-4302595.html
«I pentiti devono morire abbruciati», identificati i cinque autori del raid di Castellammare: due sono minorenni
«Cosi' devono morire i pentiti, bruciati». L'inquietante messaggio era stato lanciato la notte dell'Immacolata, in uno dei quartieri a rischio di Castellammare, proprio mentre in centro era in corso la festa autorizzata. Una grossa pira di legno era stata data alle fiamme con uno striscione che portava la firma del clan D'Alessandro, colpito due giorni prima da arresti eccellenti, ed un manichino impiccato a rafforzare il messaggio intimidatorio.
Stamattina, i poliziotti del commissariato di Castellammare di Stabia e i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione a tre misure cautelari nei confronti di Francesco Imparato, Antonio Artuso e Daniele Amendola, ritenuti responsabili dei reati di istigazione a delinquere con l’aggravante delle finalità mafiose.
I tre, insieme a due 16enni per i quali procede la Procura per i minorenni, sono ritenuti gli autori di quell'inquietante messaggio della camorra. Il gruppo Imparato, i cosiddetti paglialoni, è ritenuto satellite del clan D'Alessandro nel rione Savorito di Castellammare, il bronx Faito, piazza di spaccio di droga tra le più attive del Napoletano. Imparato, Artuso e Amendola sono stati raggiunti dal divieto di dimora in Campania.
Il rogo del manichino con la scritta «Cosi' devono morire i pentiti, abbruciati» non fu l'unico episodio deplorevole avvenuto nel Rione Savorito di Castellammare di Stabia ( Napoli), lo scorso 8 dicembre.
Un'informativa dei carabinieri riferisce anche di un altro evento, successo nel limitrofo Rione Moscarella, quella stessa sera. Li', un noto cantante neomelodico ha ringraziato pubblicamente, dal palco, il ras Salvatore Imparato, zio di uno dei tre ragazzi destinatari oggi dei divieti di dimora in Campania emessi dal gip e notificati da Polizia e Carabinieri. Rivolgendosi ai presenti l'artista ha voluto esprimere i suoi personali ringraziamenti «a Salvatore della Faito (il quartiere della periferia stabiese è noto anche come 'Aranciata Faito', ndr) per avere reso possibile tutto questo (cioè per la manifestazione, ndr)». Il Rione Savorito, secondo le indagini e secondo alcuni collaboratori di giustizia, è una nota piazza di spaccio di Castellammare gestita dagli Imparato, famiglia legata al clan D'Alessandro.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...e-4310097.html
Napoli, paziente muore in ospedale dopo sei ore di attesa e dolori lancinanti: la Procura apre l'inchiesta
Riflettori di nuovo accesi sulla sanità napoletana. Questa volta in primo piano è la vicenda di un 72enne, morto ieri nell'ospedale San Paolo: indagini sono state avviate dalla polizia per il decesso di Eduardo Estatico, avvenuto ieri alle 21 nel pronto soccorso del nosocomio di Fuorigrotta e per il quale i familiari hanno presentato una denuncia, riferendo che l'uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, anche sulla base della denuncia, l'uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia. In attesa degli esiti dell'indagine interna che partirà domani, fonti dell'ospedale confermano che tre giorni fa l'uomo era stato portato nel nosocomio, ma era stata indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Ieri poi, affermano le stesse fonti, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente.
Una vicenda che genera nuovi interrogativi sull'efficienza del sistema sanitario e che provoca dolore e amarezza nei familiari di Estatico: «Non chiediamo niente, solo giustizia; denunciamo l'indifferenza che abbiamo trovato in quella azienda, in quell'ospedale», afferma il nipote Salvatore che aggiunge: «Non si puo' tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi, in qualche modo, arrivi la morte. Non hanno fatto niente per evitarlo».
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-4290742.html
NAPOLI IN BANCAROTTA, DE MAGISTRIS MOLTIPLICA IL DEBITO
La decisione della Corte Costituzionale di bocciare il comma-marchetta della Finanziaria PD del 2017, che dava la possibilità ai Comuni in bancarotta di rateizzare il deficit in 30 anni, mette sul lastrico la città governata da De Magistris.
La Lega attacca: “Questa decisione della Consulta puo' rappresentare, purtroppo per noi cittadini napoletani, il preludio al dissesto finanziario del nostro Comune”. E la coordinatrice cittadina, Savina Sapignoli: “Sotto la scellerata amministrazione De Magistris il debito “napoletano”, in appena otto anni, è triplicato passando da 850 milioni di euro ad addirittura circa 2,5 miliardi di euro. Finora il sindaco è stato sempre salvato dal fallimento dai Governi nazionali che negli anni si sono susseguiti e che lui tanto “disprezza” istituzionalmente. Se invece di affrontare il suo ruolo come novello capopopolo lo avesse fatto agendo rispetto a quelle che sono le prerogative di un sindaco la città non si troverebbe in queste condizioni”, ha affermato.
Per Sapignoli: “In questi anni di amministrazione ‘DeMa’ la città è sprofondata in un baratro amministrativo, economico e sociale senza precedenti. Le periferie sono letteralmente “inesistenti” ed abbandonate al proprio destino, l’aumento di fenomeni di criminalità e microcriminalità è stato esponenziale, i trasporti pubblici sono in dissesto, il verde cittadino è stato completamente distrutto, molti cantieri (vedi via Marina) aperti e mai consegnati alla città con il rischio di dovere restituire i fondi alla comunità europea. A cio' va aggiunto il fallimento di “Bagnoli futura” e le tragiche condizioni in cui si trovano tutte le partecipate comunali: non c’è una “visione” di rilancio della città nel suo insieme”. Poi la stoccata finale: “Non ce nulla da dire: De Magistris si è dimostrato un amministratore incapace ed ha letteralmente “scassato” come da lui promesso in campagna elettorale”.
Voi come definireste uno che è pieno di debiti, e ogni giorno va in tv ad invitare in casa sua estranei da tutto il mondo? Esatto.
https://voxnews.info/2019/02/15/napo...ica-il-debito/


Col cavolo che i terry chiedono il reddito di cittadinanza!
Non faranno MAI emergere le loro posizioni fiscali.
Ordini del loro sctato!
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.






Oggi come oggi hanno grandi timori.
Si muoveranno solo se avranno rassicurazioni.
Meglio il nero e le false pensioni che la miseria 5S.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Scuole siciliane a rischio crac: poca manutenzione e prive di norme antisismiche
Il rapporto Legambiente denuncia l'arretratezza degli istituti scolastici in Sicilia e nel resto del sud Italia. Intanto, il governo regionale assicura investimenti per 220 milioni di euro
Roberto Chifari
Solo quattro scuole su 10 risultano essere dotate di certificato di prevenzione incendi, solo 6 su 10 hanno l'agibilità, mentre 5 istituti scolastici su 10 posseggono i requisiti per il collaudo e le scale di sicurezza, 2 scuole su 10 non hanno impianti elettrici a norma.
C'è tanto lavoro da fare per rendere più sicure le scuole italiane. E se gli istituti scolastici di primo livello sono solo nel Triveneto, non va meglio al sud. Analizzando i soli dati siciliani: la fotografia scattata da Legambiente è desolante.
Le prime città siciliane che si incontrano in classifica sono Ragusa (48؛), Caltanissetta (51؛) e Catania (53؛) che si posizionano in zona intermedia, a seguire Trapani (65؛), Agrigento (68؛) e Siracusa(78؛), per chiudere con Palermo (80؛) e Messina (83؛). Enna addirittura resta esclusa dalla graduatoria per aver inviato dati incompleti. Un patrimonio quello scolastico della Sicilia molto diversificato: seppure il 59% degli edifici sia stato costruito prima del 1974, solo il 10,8% è di origine più recente, post 2000, costruiti secondo criteri antisismici (26,2%).
La Sicilia è anche in fondo alla classifica per quanto concerne la vulnerabilità sismica. "Un dato ancor più preoccupante se lo connettiamo alla maggiore fragilità sismica dei territori - si legge nel dossier -. Una fragilità che secondo la nostra indagine, interessa in maniera prevalente i capoluoghi di provincia del Sud, con tre scuole su quattro che è in area a rischio sismico e con la Sicilia che vede interessate da questo rischio quasi il 98,4% delle scuole mentre solo sul 2,4%".
Carenti anche le indagini diagnostiche dei solai che hanno riguardato solo l’8,6%. Ragusa è la città che si è adoperata di più e quella che in Italia ha investito di più, considerata la media a edificio, in manutenzione straordinaria. Nel resto dell'isola si investe poco sulla manutenzione ordinaria, in media per edificio si spendono meno di 2 mila euro, troppo poco.
Male anche i servizi agli studenti. Solo il 17,1% degli edifici sono serviti da scuolabus, contro il 22,9% della media nazionale, pedibus attivato per l’1,9%. E ancora, lo 0,6% è raggiungibile in bicicletta grazie alla presenza di piste ciclabili, il servizio di linea scolastica funziona solo nel 14,8% delle scuole.
Nel 98,2% delle mense scolastiche si servono pasti biologici, nell’80% si privilegiano prodotti a chilometro zero. In nessuna mensa viene utilizzata acqua del rubinetto ai pasti e in tutte sono usate stoviglie monouso. Tutti i comuni prevedono menù alternativi per motivi religiosi e culturali.
Per quanto concerne, gli edifici scolastici l'indagine rivela che tutti i comuni sono coinvolti nel monitoraggio relativo alla presenza di amianto: 2,3% di edifici con casi certificati; solo sullo 0,5% sono state svolte azioni di bonifica. Sensibili alla questione radon il 37,5% dei comuni che, dopo aver effettuato monitoraggi ad hoc, hanno certificato l’1,1% di casi senza intraprendere alcuna iniziativa di bonifica. Sullo 0,2% degli edifici è stato effettuato il monitoraggio elettromagnetico da basse frequenze, il 56,1% degli edifici ha il wifi e il 18,1% una rete cablata (anche se non sempre questo si traduce in servizi dedicati agli studenti). Rispetto alle situazioni di rischio outdoor, il 10% degli edifici tra 1 e 5 chilometri da strutture ospedaliere, il 5,9% entro 1 chilometro, il 14,4% nelle vicinanze di un'autostrada.
Insomma la fotografia non è delle migliori, la Sicilia è in fondo a tutte le classifiche. La ricetta per uscire dall'impasse dovrà essere quella di puntare sulla verifica del rischio antisismico, sulla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici e verificare il rischio ambientale. Lo step successivo invece, riguarda i servizi rivolti agli studenti: come laboratori curriculari, l'introduzione del wifi, biblioteche, il miglioramento dei servizi mensa e con le amministrazioni comunali bisognerà dialogare anche sulla mobilità urbana per migliorare i trasporti pubblici e le piste ciclabili.
Intanto il Governo regionale assicura che sono in corso interventi di adeguamento con bandi che mettono a disposizione, per la prima annualità del piano triennale dell’edilizia scolastica, risorse pari a circa 220 milioni di euro, grazie al cofinanziamento nazionale - risorse MIUR - e comunitario – POFESR 2014/2020. A queste si aggiungeranno le risorse da destinare alle successive annualità e particolare attenzione verrà posta alle indagini per le verifiche antisismiche, soprattutto per gli immobili che si trovano nelle aree sismiche più critiche.
Scuole siciliane a rischio crac: poca manutenzione e prive di norme antisismiche
Foto osé, botte e ricatti:
arrestato un vigile urbano
di Gianluca Brignola
Sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Sono questi i reati contestati a vario titolo a un maresciallo dei vigili, Ferdinando Fantini, 59 anni, di Piedimonte Matese, da ieri agli arresti domiciliari a seguito di un'operazione degli agenti del commissariato di Telese, coordinati dal vice questore Flavio Tranquillo, che hanno agito, alle prime luci dell'alba, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa al termine dell'indagine condotta dalla Procura retta da Aldo Policastro. Una vicenda partita cinque anni fa e che ha avuto come scenario principale Castelvenere. Tra le vittime, infatti, un uomo residente nel piccolo borgo della valle telesina, conosciuto per il ruolo occupato nel mondo politico locale, e l'ex moglie dell'indagato, originaria del Sannio e ora residente in una località protetta. Vendetta, gelosia, una presunta relazione sentimentale tra i due i possibili moventi alla base di un mix di violenze e minacce.
https://www.ilmattino.it/caserta/fot...o-4364656.html
Lecce, scherzo a scuola finito male: studente gravemente ferito
Ricoverato all'ospedale "Fazzi" ora è in buone condizioni, ma ha subito serie lesioni all'ano
Emanuela Carucci
Ha subito uno scherzo pesante lo studente di una scuola media di Lecce rimasto gravemente ferito durante le lezioni.
Uno scherzo finito male, malissimo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, una compagna di classe del ragazzino avrebbe posizionato sulla sedia di quest'ultimo una matita appena temperata e molto appuntita. Voleva essere una goliardata? Fatto sta che la matita è penetrata quando il ragazzo si è seduto, procurandogli serie lesioni all'ano e certamente un dolore difficilmente sopportabile.
Il fatto risalirebbe a lunedi' scorso ma la notizia è trapelata solo ieri.
Secondo lo "Sportello dei diritti", che ha commentato la drammatica vicenda verificatasi nella scuola leccese, lo studente è stato sottoposto ad intervento chirurgico all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, nel reparto di chirurgia pediatrica, evidentemente per ridurre le lesioni subite. Sempre lo "Sportello dei diritti" ha riferito che il ragazzo è stato dimesso nella giornata di oggi ed è in buone condizioni di salute.
Lecce, scherzo a scuola finito male: studente gravemente ferito
Palermo, maestra pestata dai familiari di un alunno per una nota
Ancora un’aggressione commessa ai danni di un insegnate da parte dei familiari di un alunno. Motivo della violenza, una nota disciplinare scritta sul diario
Arriva da Romagnolo, una zona di Palermo, la notizia dell’ennesima aggressione avvenuta nei confronti di un insegnante.
Il grave episodio si è verificato ieri mattina, alla fine delle lezioni, di fronte alla scuola elementare F.S.Cavallari. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano “PalemoToday”, una docente è stata avvicanata da due donne, rispettivamente madre e sorella di un alunno, che si sono subito mostrate aggressive. Dopo averla accusata di essere stata prepotente ed ingiusta nei confronti del bambino, sono passate agli insulti ed alle minacce.
In breve la situazione è degenerata, tanto che si è arrivati allo scontro fisico. Sotto gli occhi attoniti degli altri genitori, madre e figlia hanno attaccato l’insegnante, sferrandole un pugno in pieno viso. Il colpo è stato cosi' violento che si sono rotti persino gli occhiali.
Immediato l’intervento dei colleghi della vittima, che si sono affrettati a contattare i soccorsi. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, seguita da due pattuglie della polizia di Stato.
L’arrivo degli agenti ha riportato velocemente la calma e tutte le parti sono state ascoltate in merito alla vicenda. Pare che all’origine dell’aggressione ci sia stata una nota disciplinare scritta dalla docente sul diario scolastico del giovane alievo. Cio' sarebbe bastato a scatenare la violenta reazione delle familiari del bambino, che hanno atteso la maestra fuori dalla scuola per avere un confronto, poi finito in malo modo.
Palermo, maestra pestata dai familiari di un alunno per una nota
La truffa dei farmaci rubati: arrestato farmacista, sequestro da 2 milioni nel Napoletano
di Dario Sautto
Ricettazione e riciclaggio di farmaci ad alto costo rubati e rapinati: ai domiciliari farmacista napoletano. Antonello Celentano, 48 anni, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, ed eseguita dai carabinieri del Nas a chiusura di complesse indagini.
Per il farmacista di Boscoreale, ora residente a Napoli, è scattato il sequestro preventivo da oltre 2 milioni di euro di beni per diversi reati di natura fiscale.
Gli investigatori hanno svelato il sistema con il quale venivano reimmessi sul mercato i farmaci salvavita che venivano rubati alle strutture ospedaliere. Tutto è partito - come spiega il procuratore Sandro Pennasilico - da un sequestro avvenuto tra una farmacia di Boscoreale e un deposito, dove furono ritrovate migliaia di confezioni di farmaci rapinati a Livorno e Cerignola.
Le indagini dei carabinieri del Nas, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, hanno permesso di scoprire come venivano reperiti i farmaci rubati e come era possibile metterli nuovamente in vendita, evadendo l'Iva e, secondo l'accusa, truffando il sistema sanitario e l'Asl Napoli 3 Sud per milioni di euro.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...i-4369385.html
Napoli, Villa Comunale riaperta al pubblico: slalom tra cantieri e immondizia
di Gennaro Di Biase
Sedici marzo 2019. Il cancello della Villa Comunale è finalmente riaperto dopo 17 giorni di chiusura. Una famiglia di turisti tedeschi guarda dentro, storce il naso e passa oltre. I due alberi abbattuti causa bufera sono ancora li'. E, poco più in là, oltre le croniche transenne dei cantieri, montagne di immondizia non ritirata, tronchi, rami e fogliame sui prati incolti o nei marmi delle statue, monumenti discarica.
Il Real Passeggio riconsegnato ai napoletani è tumefatto come un ritratto di Francis Bacon in cui un viso non è un viso e la logica non è logica. Il parco non solo è malmesso, ma è più sporco di prima. «E' uno schifo», sospira Sal Da Vinci mentre fa footing in Villa. O meglio, fa lo slalom gigante tra rami, tombini saltati e sacchetti abbandonati.
«L’effetto pattumiera» è sotto gli occhi di tutti: cani, ragazzini che giocano a pallone, famigliole e impiegati comunali. «Vengo qui dopo anni - sospira Maria Esposito - E' messa malissimo, prima era più bella. Niente è curato: né gli alberi, né la pulizia». Anche i turisti arricciano il naso e vanno via. L’immondizia - scarti di cibo e potature - è tanta che è alle porte una nuova lite tra Asi'a e amministrazione: «Abbiamo fatto un lavoro di tre giorni per evitare lo sciopero del 19 marzo, e ci siamo riusciti - dice l’assessore comunale all’Ambiente Raffaele Del Giudice - Sono molto dispiaciuto, chiedero' spiegazioni e mi comportero' di conseguenza». A ore il Comune potrebbe avviare le procedure per la penale.
Spazzatura a parte, il parco è distrutto. Per Leopardi la ginestra nasceva faticosamente tra le rocce. In Villa Comunale, invece, rami e foglie crescono dentro le statue. Non sopra o di fianco, ma dentro, incastrate nei marmi. Nel Parco Reale di Napoli è nata una nuova forma di vita: l’albero-statua. I graffiti, invece, fatti da esseri più incivili e comuni, hanno rovinato tutti i busti. Quello messo peggio è Carducci, ma piangono anche Vico e Tasso. Il tempietto di Virgilio, transennato, due mesi fa era una discarica di cassette, birre e bacinelle. Oggi pure. Fontane palude (quella della Tazza di Porfido, detta delle Paparelle) e fontane discarica (quella di Oreste ed Elettra del 1840). La pavimentazione è pericolosa. Sotto i tombini saltati si intravede un vuoto cosmico. Guardarci dentro dà l’impressione di poter spuntare in un’altra galassia, un effetto Star Gate. Le giostrine per bambini si notano per le mattonelle distrutte e le corde tagliate. Alla fine del tour, dal lato della Riviera, la Villa si trasforma definitivamente in una savana di piante mai curate. A due passi da un clochard addormentato, due tossici si dividono spiccioli e dosi. Lasciate ogni speranza voi che siete entrati.
https://www.ilmattino.it/pay/edicola...i-4366161.html
RAGGI-RO CAPITALE! - “ATTENTI ALLA TRUFFA DELLO SPECCHIETTO”! IL GOVERNO DEL REGNO UNITO METTE IN GUARDIA I TURISTI BRITANNICI CHE SI PREPARANO A FAR VISITA ALLA CITTہ ETERNA – LA PESSIMA REPUTAZIONE DI ROMA ALL'ESTERO: IL ''NEW YORK TIMES'' PARLA DI "ROMANI RASSEGNATI AL DECLINO" E ''LE MONDE'' TITOLA "TUTTI I RIFIUTI PORTANO A ROMA"
C' erano una volta le Vacanze romane, tutte romantici giri in vespa tra i monumenti. Oggi forse, Audrey Hepburn e Gregory Peck, li vedremmo in una macchina noleggiata all' aeroporto alle prese con la truffa dello specchietto, costretti a sganciare cento euro a un imbroglione che ha appena simulato un incidente sul Raccordo. Finale: una pattuglia dei carabinieri sgomina gli impostori e restituisce il maltolto alla coppia di innamorati. Non tutti i raggiri, pero', hanno l' happy ending.
Ecco perché il governo del Regno Unito ha messo in guardia i turisti britannici che si preparano all' atterraggio nella Città eterna: occhio agli incidenti simulati sulle strade dell' Urbe, perché possono costarvi caro. Tutto messo nero su bianco nei «travel advice», i consigli di viaggio stilati dal Foreign Office, il ministero degli Esteri di Sua Maestà.
E' l' ultima cartolina a tinte fosche che arriva all' estero dalla Capitale, dopo i «romani rassegnati al declino» raccontati sul New York Times e il titolo «tutti i rifiuti portano a Roma» comparso l' altro giorno su Le Monde.
Ora tocca agli inglesi. Nel bollettino sull' Italia stilato dal governo di Londra, che viene aggiornato periodicamente, oltre ai soliti avvertimenti sui taxi abusivi, sugli scippi a bordo dei mezzi pubblici e sui limiti al consumo di vino e birra, ecco spuntare la truffa dei «finti incidenti», pratica diffusissima, soprattutto nella variante dello specchietto ammaccato. Che miete ogni anno centinaia di vittime: solo nel 2018 150 denunce (ma non tutti segnalano gli episodi alle forze dell' ordine) e 27 arresti messi a segno dai Carabinieri. Perfino il comandante dei vigili urbani, qualche tempo fa, è stato abbordato dai delinquenti, i quali ovviamente non l' avevano riconosciuto e difatti, per loro, è finita male.
«STATE IN GUARDIA» «Tenete presente - scrive il Foreign Office ai connazionali in visita nel nostro Paese, «in particolare a Roma», ma anche a «Milano e Pisa» - che i ladri potrebbero usare una varietà di metodi per distrarvi o esortarvi a fermare la vostra auto», sempre più spesso noleggiata a Fiumicino o Ciampino, oppure presa in strada col car sharing. Queste pratiche truffaldine, annota il Ministero degli Esteri britannico, «potrebbero includere la richiesta di fermarsi per un aiuto o per un' indicazione, oppure segnalare un finto danno causato dalla vostra macchina».
Il raggiro dello specchietto appunto, il cui canovaccio, al netto della capacità d' improvvisazione degli impostori, è solitamente lo stesso: un botto simile a un urto (prodotto di proposito, magari con dei sassi o un bastone), una macchina che sbuca accanto alla vostra e vi intima di accostare, richiesta spesso accompagnata dallo sbracciarsi tipico di chi ha subito un incidente, magari con qualche urlo dal finestrino, a mo' di spiegazione: «Mi hai preso». A quel punto parte la messa in scena, che si conclude sempre cosi', col tono finto-accomodante di chi dice di essere disposto a venirvi incontro, di non chiamare le forze dell' ordine (non potrebbero, del resto, altrimenti la frode sarebbe scoperta), e di chiudere la vicenda con un pagamento cash. Quanto? Gli importi cambiano da caso a caso, ma il prezzario medio del truffatore dello specchietto si aggira intorno ai 100 euro.
IL «PREZZARIO» A qualcuno è andata molto peggio. Proprio ieri, una signora di 75 anni - italiana, non turista, in questo caso - agganciata sulla Pontina, ha dovuto tirare fuori 350 euro. Per fortuna la scena è stata notata da una volante della polizia, i due malviventi sono stati arrestati e alla signora sono state restituite le banconote.
attenti alla truffa dello specchietto,il regno unito mette in guardia i turisti britannici - Cronache
«Sono il numero uno»: si filmano mentre distruggono la scuola urlando frasi di Gomorra
Il video girato dagli stessi vandali sta facendo il giro del web. E' impressionante: ragazzi adolescenti che, a volto scoperto, penetrano nella scuola media di Acerra ubicata in pieno centro, la Ferrajolo-Giancarlo Siani, afferrano gli estintori, ne svuotano il contenuto sui pavimenti dell'aula magna andando su è giù nervosamente e urlando frasi del film Gomorra. «Sono il numero uno», ha gridato un teppistello durante l'atto vandalico. Intanto la preside, Anna Maria Criscuolo, stamane è andata a sporgere denuncia presso il locale commissariato di polizia. In passato la scuola Ferrajolo Siani è stata oggetto di numerosi e altamente distruttivi atti vandalici. Molti soldi sono stati spesi per rimetterla in sesto.
https://www.ilmattino.it/napoli/cron...a-4359029.html
Palermo, troupe belga derubata mentre intervista il sindaco Orlando
Incredibile disavventura per una troupe belga derubata mentre stava intervistando il sindaco Orlando. I ladri hanno rubato tutta l'attrezzatura conservata all'interno di un mini van parcheggiato fuori dal locale
Roberto Chifari
Se non fosse vero, farebbe anche sorridere. Purtroppo è tutto vero. Una troupe belga è stata derubata di tutta l'attrezzatura mentre stava intervistando il sindaco Orlando.
E' successo lunedi' pomeriggio nello storico mercato di Ballaro', la troupe che da qualche giorno si trova a Palermo, stava realizzando un'intervista al primo cittadino. Tutta l'attrezzatura, utilizzata dai giornalisti per un reportage sulle prossime elezioni europee, era all'interno di una mini van parcheggiato a pochi passi dal locale Moltivolti, il primo co-working multiculturale della città. Durante le riprese qualcuno ha aperto il mezzo e portato via le apparecchiature. Dopo aver realizzato riprese e interviste, un'operatore si è accorto che qualcuno aveva forzato il portellone posteriore per rubare il materiale. Da li' è scattata immediatamente la denuncia al commissariato di polizia. Tutto finito? Macché, nel momento in cui i giornalisti stavano avvisando la sede centrale della televisione belga, la piacevole sorpresa. "Nel giro di poche ore - spiegano dal Comune - la notizia del furto si è diffusa in tutto il quartiere. Poco dopo un uomo ha avvisato di aver notato l'attrezzatura in piazza del Mediterraneo". Sul caso indaga la polizia, anche per accertare un'attività che non conosce crisi, quella della ricettazione che si svolge nel mercato abusivo dell'Albergheria, a due passi da Ballaro'.
Palermo, troupe belga derubata mentre intervista il sindaco Orlando
Finge di essere rapinato per intascare i soldi dell'assicurazione: denunciato
Il titolare di un supermercato finge di essere rapinato per intascare i soldi dell'assicurazione. Interrogato dai poliziotti crolla e racconta di essere in difficoltà economiche. Denunciato per simulazione di reato.
Roberto Chifari
Si è presentato in commissariato raccontando che era stato rapinato dell'incasso della giornata.
Una volante della Polizia davanti al commissariato di Porta Nuova a Palermo
Un bottino che avrebbe fruttato ai rapinatori 15 mila euro. Peccato che quella rapina in strada e in pieno giorno in una trafficatissima via di Palermo non si sia mai verificata. Gli agenti del commissariato Porta Nuova hanno smascherato il titolare di un supermercato che aveva finto di essere vittima di una rapina per intascare il risarcimento assicurativo.
Nel suo racconto pieno di contraddizioni ed errori ha costruito una messinscena durata qualche ora. A insospettire gli agenti sulla veridicità del racconto alcuni elementi e considerazioni: "la data della denuncia non immediata o rivolta al 113 ma differita di qualche giorno rispetto all'effettiva consumazione del reato, alcune contraddizioni su circostanze di luogo e di tempo elencate dalla vittima e, soprattutto, la visione dei filmati registrati, nell'ora e sul luogo della rapina, dalle telecamere che non hanno evidenziato alcun reato", spiegano dalla Questura. Messo alle strette dall'evidenza dei fatti, l'uomo davanti ai poliziotti ha ammesso di avere totalmente inventato la storia per beneficiare del risarcimento assicurativo e rilanciare la propria attività commerciale. Alla luce di quanto accertato è stato, quindi, denunciato simulazione di reato.
Finge di essere rapinato per intascare i soldi dell'assicurazione: denunciato
Palermo, aggredisce agenti aiutato da residenti: torna subito libero
Il 41enne, pregiudicato per altri reati dello stesso genere, ha prima ignorato l’alt degli agenti, per poi aggredirli una volta arrivato sotto casa. Le intemperanze sono proseguite anche nell’aula di tribunale, dove l’uomo ha continuato ad insultare e minacciare i poliziotti presenti
Federico Garau
Momenti di tensione martedi' sera a Palermo, nella zona di Sperone, dove un 41enne si è scagliato contro alcuni agenti che tentavano di eseguire un controllo nei suoi confronti, appoggiato anche da alcuni residenti.
Tutto è cominciato intorno alle 23, quando i poliziotti di pattuglia del commissariato Brancaccio hanno visto sfrecciare una Fiat Punto che ha bruciato un incrocio per poi imboccare una strada contromano. Il conducente ha palesemente ignorato l’alt impostogli dagli agenti, premendo ancor di più sull’acceleratore, e per tale ragione è scattato l’inseguimento.
La folle corsa in auto è andata avanti fino a quando il 41enne non ha raggiunto la propria abitazione, in Passaggio Bernardino Verro. Qui è sceso dalla vettura e, reso violento dai fumi dell’alcol, ha aggredito un agente che tentava di fermarlo.
Sono gli stessi poliziotti a raccontare l’aggressione subita, come riportato da “PalermoToday”. “Arrivato sotto casa si è fermato, è sceso dall’auto e, in preda ai fumi dell'alcol, si è scagliato contro uno dei due agenti colpendolo con un pugno in faccia”. Riuscito a sfuggire agli uomini in divisa, il facinoroso è quindi corso in casa, affacciandosi poi dal proprio balcone. Dalla sua postazione ha quindi cominciato ha gridare insulti in direzione dei rappresentanti delle forze dell’ordine, spalleggiato anche da altri residenti, che hanno preso a lanciare oggetti verso gli agenti.
A quel punto si è reso necessario contattare la centrale per richiedere rinforzi. Su posto diverse “pantere” della questura, che hanno invaso la strada. I poliziotti sono finalmente riusciti a catturare il facinoroso, che è stato caricato su un’auto d’ordinanza e condotto in centrale, dove si sono svolte le pratiche di identificazione.
Si tratta di G.S., già noto alle autorità locali a causa di numerosi precedenti per droga, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Finito dietro una cella di sicurezza con le accuse di guida senza patente e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, il 41enne ha poi affrontato il giudizio direttissimo. Anche nell’aula di tribunale, trovandosi alla presenza del giudice, ha continuato ad inveire e lanciare minacce in direzione dei poliziotti presenti.
Preso atto dei fatti, il gip ha convalidato l’arresto per poi rimettere in libertà il facinoroso, che se l’è cavata con una segnalazione ai servizi sociali.
Palermo, aggredisce agenti aiutato da residenti: torna subito libero
Una simpatica famigliuola napulitana....
Napoli. Arrestati cinque usurai: tra le vittime artigiani e pensionati
di Giovanna Sorrentino
Trecase- Usura ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Queste le accuse a vario titolo nei confronti di 5 persone, finite in manette questa notte, tutte destinatarie di ordinanze cautelari emesse dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Un'intera famiglia è coinvolta: il padre, Luigi Raiola, 60 anni, finito al carcere di Poggioreale; la madre, Maria Nughetti, 57 anni e la figlia, Giovanna Raiola, 36 anni, entrambe ai domiciliari.
E infine, gli altri due figli, di cui uno, A.R., 26enne, denunciato a piede libero e Giuseppe Raiola, per cui è stato predisposto l'obbligo di firma. Coinvolta anche una persona esterna alla famiglia, Stefano Siano, 60 anni. Le indagini sono inziate nel 2008, quando i carabinieri della compagnia oplontina, durante una perquisizione a casa dei coinvolti, ha trovato un "libro mastro dell'usura".
Si tratta di un registro accurato, dove venivano riportate le rendicontazioni dei prestiti usurai in danno a un elevato numero di vittime. Secondo gli inquirenti, a capo della banda di usurai c'erano Luigi e sua moglie, che si occupavano di mantenere i soldi e i contatti con le vittime, costrette a restituire i prestiti con un tasso di interessa annuo superiori al 140 per cento.
Tra le vittime c'erano artigiani, piccoli imprenditori e pensionati di Trecase. Secondo gli inquirenti la banda avrebbe avuto dal 2008 ad oggi un carattere "sistematico e diffuso delle condotte criminose".
http://www.ilmattino.it/NAPOLI/CRONA.../1163244.shtml
Partinico, farmaci scaduti in ospedale venivano somministrati ai pazienti
Dopo l’indagine dei Nas sono stati denunciati il primario e la coordinatrice infermieristica del reparto di psichiatria dell’ospedale Civico di Partinico
Roberto Chifari
Un’indagine dei i carabinieri del Nas ha permesso di scoprire che nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Partinico venivano somministrati ai pazienti farmaci scaduti.
Si tratta di diciotto confezioni di sedativi che dovevano essere assunti entro il mese di febbraio ed invece, sono stati consumati nonostante la scadenza.
L’Azienda ha avviato le verifiche ed i controlli “volti ad accertare la regolare procedura adottata a garanzia dei percorsi, dando mandato al Responsabile del Rischio clinico di procedere in tal senso. La Direzione aziendale ha, inoltre, richiesto una dettagliata relazione ai Dipartimenti coinvolti in merito ai diversi profili di responsabilità”. Denunciati il primario e la coordinatrice infermieristica del reparto di psichiatria del Civico di Partinico.
Partinico, farmaci scaduti in ospedale venivano somministrati ai pazienti
Scandalo sanità: milioni ai medici romani dalle case farmaceutiche. Denuncia
Case farmaceutiche: dal report Codacons hanno versato 59,1 ml a 3044 medici romani attraverso finanziamenti e sussidi
Scandalo sanità: milioni ai medici romani dalle case farmaceutiche.
Le principali 10 case farmaceutiche operanti in Italia hanno versato nelle tasche di 3044 medici di Roma 59.188.850 euro attraverso finanziamenti e sussidi di vario tipo. Lo denuncia il Codacons, che ha realizzato un apposito report sulla base dei dati ufficiali.
I numeri che emergono dallo studio dell’associazione sono impressionanti: 32.623 tra medici, fondazioni e ospedali, hanno complessivamente percepito in Italia 163.664.432,70 euro nel periodo compreso tra il 2015 e il 2017. A titolo di accordi di sponsorizzazione, donazioni, viaggi, quote di iscrizione, corrispettivi e consulenze, ecc. Tra questi anche 3.044 medici operanti a Roma.
Finanziamenti che ora finiscono all’attenzione dell’Autorità Anticorruzione, attraverso un esposto dell’associazione in cui si chiede di aprire una istruttoria sul caso e verificare la piena correttezza delle sovvenzioni, alla luce della possibile violazione dell’’art. 30 del Codice di Deontologia medica che impone al professionista di “evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’interesse primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario” nonché di “dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole.” Il medesimo articolo impone l’assoluto divieto per il medico di “Subordinare il proprio comportamento prescrittivo ad accordi economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri.”
A supportare le tesi dell’associazione, nell’esposto viene citato un recentissimo studio pubblicato in data 08.02.2019 sulla rivista americana “The Oncologist” che ha analizzato la relazione tra le somme ricevute dai medici da parte delle case farmaceutiche per consulti, viaggi o ad altro titolo, e le prescrizioni degli stessi medici relative ai farmaci prodotti dalle case farmaceutiche che avevano erogato tali somme. I risultati della ricerca hanno evidenziato l’aumento delle prescrizioni in favore di farmaci prodotti dalle aziende farmaceutiche che avevano erogato i finanziamenti in questione. In particolare – secondo la rivista “The Oncologist” - si è assistito ad un incremento di prescrizioni per il trattamento di quattro diverse tipologie di cancro (carcinoma prostatico, carcinoma renale, carcinoma polmonare e leucemia mieloide cronica).
Sul sito dell’associazione è stato pubblicato l’elenco integrale suddiviso per comune di medici, fondazioni e ospedali di Roma e del Lazio che nel triennio hanno percepito soldi dall’industria del farmaco, affinché ogni cittadino della regione possa verificare in modo autonomo i rapporti tra il proprio medico e le aziende farmaceutiche.
Il Codacons rinnova la richiesta agli Ordini dei medici provinciali di imporre a tutti i camici bianchi l’obbligo di indicare all’interno degli studi medici i rapporti intercorrenti con le aziende produttrici di farmaci, al fine di garantire massima trasparenza ai propri pazienti, e chiede alle Asl e alla Guardia di Finanza di verificare tutte le prescrizioni erogate dai medici inseriti nel report, accertando eventuali squilibri a favore delle aziende finanziatrici.
Scandalo sanità: milioni ai medici romani dalle case farmaceutiche. Denuncia - Affaritaliani.it
MEGLIO DELLA “BANDA DEGLI ONESTI” – TRENTASEI MILIONI DI EURO FALSI TROVATI DALLA GUARDIA DI FINANZA A POMIGLIANO, E' UNO DEI PIU' GRANDI SEQUESTRI DI SOLDI CONTRAFFATTI DEGLI ULTIMI ANNI IN ITALIA – LE BANCONOTE, PRONTE PER ESSERE IMMESSE SUL MERCATO, SONO STATE TROVATE DALLA FINANZA IN UNA STAMPERIA CLANDESTINA – IL SUCCESSO DELLA “SCUOLA NAPOLETANA” CON IL SUO “BRAND” RICONOSCIUTO IN TUTTO IL MONDO…
Trentasei milioni di euro falsi, uno dei più ingenti sequestri di soldi contraffati degli ultimi anni in Italia. Le banconote - pronte per essere immesse sul mercato - sono state trovate ieri in una stamperia clandestina a Pomigliano d' Arco, nel Napoletano, dopo complesse indagini di Finanza e Procura.
Nel corso del blitz, a cui hanno preso parte i "baschi verdi", sono stati arrestati, dopo un tentativo di fuga, due falsari di 36 e 37 anni. «Un sequestro di assoluto rilievo e un risultato importante, che peraltro conferma Napoli e la Campania come fulcro della falsificazione monetaria a livello europeo», spiega il colonnello Alessandro Langella, capo delle operazioni del Nucleo speciale di polizia valutaria.
Il brand L' ufficiale ricorda il ruolo della "scuola napoletana": «L' altissimo livello ha fatto nascere un brand riconosciuto in tutto il mondo, è il cosiddetto "Napoli group", un marchio che definisce uno standard, una tipologia e un metodo. Alcuni falsari, dalle Americhe e dall' Afric, sono venuti a imparare qui il mestiere».
Una vocazione storica: se si esclude il mercato delle false reliquie nel Medioevo, la tradizione più recente riconduce alla contraffazione della banconota introdotta dagli alleati nel Dopoguerra (le "am-lire", in corso sino al 1950). Sessant' anni dopo, nel 2012, il "New York Times" ha messo in prima pagina il primato napoletano (oltre 400mila banconote false distribuite in tutta Europa): «La regione italiana famosa per il sole, la mozzarella e il crimine organizzato sembra avere un' abilità particolare in questa attività».
Il blitz conferma il trend ribadito ancora qualche mese fa dal procuratore Francesco Greco: quasi l' 80% degli euro falsi in circolazione nel mondo provengono dal Napoletano. Anche perché a differenza degli improbabili Toto' e Peppino ne "La banda degli onesti" (1956), i falsari odierni hanno le più avanzate tecnologie e sfruttano i vantaggi della Rete: lo smercio internazionale passa attraverso la pubblicazione di annunci nel deep-web. E per i pagamenti si propone l' uso di moneta virtuale tipo bitcoin appoggiandosi a società con sede a Malta.
Altro che il "Rullo, rullo, quasi rullo" che il principe della risata ripeteva al tipografo Lo Turco per tranquillizzarlo.
trentasei milioni di euro falsi, uno dei più ingenti sequestri di soldi contraffatti in italia - Cronache