

La sua innata benevolenza nei confronti delle persone avrebbe fatto in modo di derivare la sua naturale accondiscendenza come decisione.




Come dice il grande René Guénon..possiamo arrivare ai supremi vertici della Conoscenza non sapendo neppure leggere e scrivere..poiché la Conoscenza è metafisica..e la mente imbevuta di cultura..soprattutto profana..quella moderna cioè.. è solo un ostacolo..in quanto allontana dal Cuore..non come sede del sentimento ma della Conoscenza Trascendente..che poi ..come dice il grande Maestro Guedjieff..è il Ricordo di Sé..detto Testimone..o anche Atman..o Percezione di Esistere..che ..coltivata..porta a ricongiungerci con il Centro Universale di cui noi siamo solo illusoriamente separati..ed è appunto questa illusione che è la realtà per il popolo..che siamo anche noi se non ci eleviamo alla Conoscenza..e non alla misera cultura..che sembra essere oggi il discrimine tra il somaro ignorante e il somaro colto..(hahahahah)
Solo il Saggio ha capito che i beni mondani ..tra cui l'erudizione ..sono ostacoli alla Comprensione..
provocano cioè pericolose distorsioni alla percezione del Vero..condannando l'erudito a vagare nel buio che egli stesso crea.. e la scuola è la macchina del fango celebrale che avvolge gli sfortunati che la frequentano..che una volta usciti sono quasi tutti ridotti a vegetali metafisici..senza Coscienza di Sé..ma solo delle puttanate che hanno in testa ..diventando così puttanate condivise e viaggiano onorate nel mondo..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




Tastadiprazzo, condivido in pieno.
D'altronde anche Epicuro identificava il Saggio nell'Asceta Mistico, e inoltre, dal momento che la Materia è soltanto imitazione infantile dell'Idea, conoscere la Materia significa conoscere una cosa imperfetta, quindi significa non-conoscere, ma conoscere l'Idea, ovvero la Trascendenza Iperuranica, significa conoscere tutto, e correttamente.
Ultima modifica di il tuo nemico; 23-09-13 alle 15:06


Sia dannato il Soggetto, sia dannato il Sentimento, sia dannato tutto ciò che ha un volto, che è esposto all'arbitrarietà delle emozioni.
Gloria al Paladino Senza Anima, il salvatore occulto di questo mondo, che nel suo cammino, novello Attila, taglia teste e semina pensieri.


ma soprattutto come fosse antani
slava kokaini



