Non pensavo neanch'io che Silvio sarebbe stato capace di un atto così audace (far dimettere i ministri), dopo tutti gli attacchi e i mali che gli hanno buttato addosso, e dopo tutta quella melassa di prediche e moralismo sull'Italia che affonda, che finiremo tutti alla malora, ecc.
In fondo, da questo si vede che Silvio è Silvio, e non un uomo qualunque.
Silvio è un uomo del destino, lo capite? Non è uno che si accoda al conformismo moralista, lui sa essere se stesso fino in fondo, persino nella sventura. Magari fossero tutti come lui, vivremmo di sicuro in una società meno ipocrita e più libera.
Adesso non so se il suo piano così audace e coraggioso andrà in porto (costringere Napolitano allo scioglimento delle Camere, salvare così la propria carica di senatore, potersi presentare alle prossime elezioni e vincerle per avere finalmente un parlamento amico), certo è che sa rischiare, e solo rischiando potrà salvare se stesso e l'Italia dal regime pseudo-comunista dei giudici militanti.
Viceversa, continuando a non fare nulla non avrebbe ottenuto un bel nulla, anzi, continuando in una tattica attendista avrebbe avallato il governo delle ta$$e (per la gioia di Fassina), e sarebbe stato soggetto ad una misura di arresto "cautelativo" un minuto dopo la decadenza da senatore, questo è matematico.
Quindi che dire, pensare che in Italia ci sono ancora persone così, capaci di essere coraggiosamente se stesse, le uniche in grado di dare una prospettiva al paese che sta annegando nella melassa perbenista.
Nei momenti più terribili, sue virtù l'eroe palesa...




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