Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
La guerra non è bella, ma, estremizzando, a un certo punto: o me o loro.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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FRUGALE
La guerra non è bella, ma, estremizzando, a un certo punto: o me o loro.
non è su questo concetto che sto esternando delle perplessità.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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-Caligola-
Ceslom tu che sei così volenteroso, hai fatto la naja o no?
Io non servirò mai nell'esercito di uno stato atlantista e massonico.
Ma nel caso si dovesse verificare un cambiamento di regime, e lo stato massonico venisse sostituito da uno più affine ai miei ideali, mi arruolerei volentieri.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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Miles
Fini si sta rincojonendo.
Lessi con molto piacere il suo Elogio della Guerra.
Non centra molto con questa sua "evoluzione" di tesi.
Fermo restando che , scrivendo sul fatto, serve a dare al sinistrato (il98%dei lettori di tal giornale tali sono) l'idea "beh dai alla fine è meglio vivere nei tempi moderni, che se un fascista vuole la guerra allora è meglio la pace"
La nota stonata di quest'ultimo Fini è la concezione della guerra come evento catastrofico necessario o utile per far riscoprire ai sopravvissuti i piaceri esistenziali della vita bucolica. Tant'è che, in assenza, si accontenta di una vera crisi economica.
Potremmo aggiungerci anche una pestilenza a questo punto.
La guerra non è più atto utile o necessario collettivamente o individualmente; ma, solo, evento da subire sperando che, sopravvivendo si superi - quasi divinamente - l'attuale concezione della vita e si instauri una società "migliore".
A sto punto, se posso scegliere, mi ritiro direttamente in campagna.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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Ceslom
Io non servirò mai nell'esercito di uno stato atlantista e massonico.
Ma nel caso si dovesse verificare un cambiamento di regime, e lo stato massonico venisse sostituito da uno più affine ai miei ideali, mi arruolerei volentieri.
secondo me non sai nemmeno fare una flessione. ti danno in mano un fucile e capotti gambe all'aria.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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M. Thévenot
La nota stonata di quest'ultimo Fini è la concezione della guerra come evento catastrofico necessario o utile per far riscoprire ai sopravvissuti i piaceri esistenziali della vita bucolica. Tant'è che, in assenza, si accontenta di una vera crisi economica.
Potremmo aggiungerci anche una pestilenza a questo punto.
La guerra non è più atto utile o necessario collettivamente o individualmente; ma, solo, evento da subire sperando che, sopravvivendo si superi - quasi divinamente - l'attuale concezione della vita e si instauri una società "migliore".
A sto punto, se posso scegliere, mi ritiro direttamente in campagna.
A volte il modo migliore per risolvere un problema consiste nell'esasperazione della gravità del problema stesso.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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Ceslom
Io non servirò mai nell'esercito di uno stato atlantista e massonico.
Ma nel caso si dovesse verificare un cambiamento di regime, e lo stato massonico venisse sostituito da uno più affine ai miei ideali, mi arruolerei volentieri.
Considera anche che, ad un certo punto (come quello auspicato da Fini) si deve scegliere se indossare una divisa o fare l'imboscato. Sperare di servire il regime che più ci aggrada, qualora inesistente, alla fine è solo una bella scusa.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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M. Thévenot
La nota stonata di quest'ultimo Fini è la concezione della guerra come evento catastrofico necessario o utile per far riscoprire ai sopravvissuti i piaceri esistenziali della vita bucolica. Tant'è che, in assenza, si accontenta di una vera crisi economica.
Potremmo aggiungerci anche una pestilenza a questo punto.
La guerra non è più atto utile o necessario collettivamente o individualmente; ma, solo, evento da subire sperando che, sopravvivendo si superi - quasi divinamente - l'attuale concezione della vita e si instauri una società "migliore".
A sto punto, se posso scegliere, mi ritiro direttamente in campagna.
Se ti ritiri in campagna Massimo ti invita a munirti di fucili da usare contro coloro i quali minacceranno il tuo orto :1974eatingpopcorn:
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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Ceslom
Io non servirò mai nell'esercito di uno stato atlantista e massonico.
Ma nel caso si dovesse verificare un cambiamento di regime, e lo stato massonico venisse sostituito da uno più affine ai miei ideali, mi arruolerei volentieri.
Se ti arriva la cartolina di precetto dall'ambasciata iraniana mi faccio due risate.
Re: Perché ci farebbe bene una guerra.
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M. Thévenot
Considera anche che, ad un certo punto (come quello auspicato da Fini) si deve scegliere se indossare una divisa o fare l'imboscato. Sperare di servire il regime che più ci aggrada, qualora inesistente, alla fine è solo una bella scusa.
Sta di fatto che al momento attuale arruolarsi nell'esercito della Repubblica Massonico-Partigiana Italiana significa tradire la Patria.