... oggi avrei capito che per 20 ho votato un signore senza carattere, un signore che oltre che evasore di tasse per 20 anni non ha fatto altro che fare i suoi sporchi interessi e che non ah nessun rispetto per le persone che lo hanno vota e sostenuto.
Oggi senza nessun avvertimento ha fatto fare una figura cacina a tutti i suoi sotenitori spiazzandoli con la decisione del voto di fiducia, ha tradito anche i suoi elettori e solo perchè non ha avuto il coraggio di tirarsi indietreo. Quando ha visto che aveva perso non ha accettato la sconfitta ma è saltato sul carro dei vincitori raccontando l'ennesima bugia.
E quelli che epr giorni avevano dichiarato il contrario, Santanche, Brunetta, Capezzone e company cosa hanno votato dopo il suon intervento?
Burattini anche loro.
Ecco cosa diceva Brunetta 10 minuti prima del voto:
Ore 13,02. Dichiarazione di Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera dei deputati: “Dopo lunga e approfondita discussione – ci sono stati decine di interventi – si è messo in votazione e l’opzione di votare la sfiducia al governo è stata assunta all’unanimità (scandendo le parole) dei presenti. Per controprova l’opzione di votare la fiducia al governo non ha ottenuto alcun voto. Ne deriva che per quanto riguarda il gruppo parlamentare al Senato si è deciso di votare la sfiducia al governo Letta”Ore 14,20 circa. L’obiettivo di un fotografo dell’Ansa coglie in primo piano un foglietto su cui Silvio Berlusconi ha scritto tre numeri: 23 + 34= 57. Queste cifre sembrano confermare le rivelazioni di Maurizio Sacconi, senatore ed ex Ministro, linea Alfano. C’è una lista di senatori che hanno dichiarato di votare la fiducia, un certo numero di senatori che ha deciso di uscire dall’aula. I due gruppi raggiungono il numero indicato da Berlusconi sul foglietto, 57.È a questo punto che Silvio Berlusconi opta per la ritirata strategica, interviene in Aula, smentendo ciò che appena venti minuti prima aveva detto Sandro Bondi e annuncia la fiducia al governo.Resta il mistero della dichiarazione di Renato Brunetta. Se avesse detto la verità, non ci sarebbero stati i transfughi e, probabilmente, Berlusconi non avrebbe smentito Bondi e comunicato la fiducia. I 23 dissidenti sono “certificati”. Una bugia di Brunetta ai microfoni delle emittenti televisive? Un rischio che nessun uomo politicio avrebbe corso, potendo essere smentito da lì a poco. L’ipotesi più probabile è che alla riunione in cui Brunetta ha registrato l’unanimità non hanno partecipato i dissidenti.Renato Brunetta non se n’è accorto? Improbabile. Forse ha omesso questo dettaglio, preferendo annunciare una verità “monca”. Che però si è rivelata un boomerang.LE DICHIARAZIONI DI BRUNETTA: ECCO IL VIDEO
Chissà cosa ci diranno i berlusconiani ora e come Sallusti intitolerà il giornale domani?
Io per fortuna non sono un berlusconiano e queste cose le dico da 19 anni.




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