La figura di Aleyster Crowley rimane sempre assai enigmatica; molte persone ne parlano bene, altre male, credo sia difficile venirne a capo. Di sicuro lo studio sulla mente aiuterebbe a conoscere questo personaggio così controverso. Ho trovato un nuovo sito, molto interessante, dove si parla di questo:
http://www.paroleinutili.it/contStd....=it&idPag=414:)
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-06-10 alle 00:02


Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-06-10 alle 00:03


Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-06-10 alle 00:03


Ufficialmente, a Calcutta, nei primi anni del 1900 era ricercato (con tanto di taglia da 100 rupie) "un criminale europeo non identificato".
Crowley, quando girava da solo di notte per le strade di Calcutta, aveva sempre con sé una Webley Revolver; diceva di portarla per sentirsi più sicuro, anche perché in quel periodo vi erano forti tensioni fra indigeni e coloni e il colore della sua pelle l'avrebbe potuto mettere nei guai. Una notte, mentre era in corso la celebrazione del Durga Puja, si trovò a passare a piedi per un quartiere a suo dire "malfamato" e raccontò di essere stato seguito da un gruppo di uomini vestiti di bianco, con abiti locali, che lo bloccarono contro un muro (forse un tentativo di rapina). Appena vide spuntare una lama, Crowley cacciò la rivoltella e sparò un colpo; poi si recò a casa di un amico, tale Thortnon, che in seguito lo accompagnò da un avvocato scozzese che gli suggerì di non denunciare l'accaduto e di non raccontarlo a nessuno, tantomeno alla polizia, perché visto il clima di tensione sarebbe diventato un "capro espiatorio razziale".
Fu così che Crowley scappò a Rangoon (Birmania) e non mise mai più piede in India. :giagia:
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 11-06-10 alle 00:06
...
Chi coltiva un pensiero raccoglie un'azione, chi coltiva un'azione raccoglie un'abitudine, chi coltiva un'abitudine raccoglie un carattere, chi coltiva un carattere raccoglie un destino.

