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Tav: Pg Piemonte, minaccia terrorismo - Top News - ANSA.it
(ANSA) - TORINO, 25 GEN - Esiste "un'area marginale ma non trascurabile di soggetti anarchici che, operando su un doppio livello, palese e occulto, costituiscono una minaccia per le regole costituzionali del Paese puntando, attraverso atti di terrorismo, all'eversione del sistema democratico". Così Marcello Maddalena, procuratore generale del Piemonte, in un documento citato in occasione dell' anno giudiziario.
Ultima modifica di ventunsettembre; 25-01-14 alle 15:36
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




I servizi mettono le mani avanti, con l'ausilio della magistratura, per i lavori sporchi da svolgere attraverso le zecche.
Storie già viste, mi pare.
Monotoni e privi di fantasia.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Tornano Forconi: pronti a fare il caos. Grillo? Solo chiacchere
Roma, 28 gen. (TMNews) - Nei prossimi mesi "un milione di persone in piazza a Roma" e nel frattempo "il caos, con l'occupazione dei consigli comunali". Tornano a parlare i Forconi, quelli originali nati in Sicilia, e a chiedere un intervento del governo per le sofferenze economiche delle piccole imprese. "Volete il caos? Siamo pronti a farlo. Non ci faremo arrestare da nessuno, ma siamo pronti a mettere in moto di tutto. Occuperemo i comuni, perchè non ci dicono cosa vogliono fare con chi non può pagare la Tares. Non siamo violenti, ma la voglia di rimanere tranquilli non va scambiata con l'imbecillità", ha detto il leader dei Forconi Mariano Ferro, in una conferenza stampa stamattina davanti la Camera dei Deputati a Roma. L'obiettivo è organizzare nelle prossime settimane "assemblee nei territori per costruire alla fine una data e portare a Roma un milione di persone. Non so se sarà possibile, non è facile. I numeri però ci sono". Ferro ha ammesso che "il Coordinamento 9 dicembre è stato l'emblema del fallimento, abbiamo lavorato male e la colpa è nostra", ma ha spiegato che "il paese ha bisogno di risposte e siamo costretti a muoverci, senza dare spazio a strumentalizzazioni e a violenze. Non vogliamo fare una manifestazione al giorno per avere un flop al giorno. Ripartiamo girando tutta l'Italia per dire che o mettiamo in moto qualcosa di nuovo o l'Italia affonda. Vogliamo cominciare a riorganizzarci nei territori. Partiamo dalla Sicilia, dove incontreremo i prefetti: vogliamo risposte al più presto, perchè la repressione e lo stato di polizia non sono la risposta al disagio sociale". Una decisione, quella di tornare a mobilitarsi, dovuta anche alle recenti evoluzioni politiche, in particolare al progetto della nuova legge elettorale che secondo Ferro "porta al regime". Quella dei Forconi è "la risposta al progetto sulla legge elettorale: si vuole trasformare l'Italia in una piccola oligarchia guidata da alcuni. Bisogna destabilizzare questa legge elettorale in Parlamento. Renzi e Alfano - ha chiarito - sono il nuovo, ma se questo nuovo vuole portare avanti qualcosa che non rappresenta nessuno in Italia ci sarà il caos e noi saremo quelli che lo metteranno in moto. Dalla rappresentanza parte la voglia di far ripartire l'Italia. La cosa che mi fa più paura è omologare il pensiero degli italiani a quello di uno solo, come sta succedendo con Renzi sulle preferenze. Questa cosa delle preferenze ha fatto scattare in molti la voglia di mandare a quel paese anche Renzi". Ma ce l'hanno anche con Beppe Grillo, i Forconi: "A Grillo chiedo cosa pensa di fare. Dicono a parole che vogliono cambiare il paese, ma da quale parte vuole stare? Non bastano le mozioni in Parlamento, bisogna cambiare il paese. Vogliamo risultati per un'economia che sta collassando e gli unici risultati che arrivano sono le tasse. Stanno scappando anche i cinesi dall'Italia. Quando ci ascolteranno? Il governo pensa di ignorare il dissenso? La cura è l'arroganza e l'indifferenza? Non credo". Il movimento, quindi, tornerà in piazza. Ma con i Forconi non ci saranno quelli che fanno capo a Danilo Calvani, il leader dei Comitati riuniti degli agricoltori (i Cra, una delle sigle del Coordinamento 9 dicembre) che ha manifestato in piazza del Popolo a Roma il 18 dicembre scorso: "Sono nati troppi generali senza cervello. Calvani mi fa ridere. Dice che vogliono arrivare a Roma a piedi. Ma quanti saranno? Dice di voler buttare fuori e arrestare tutti, ma pacificamente... Io dietro a queste persone non ci vado. Il 9 febbraio sarà l'ennesimo flop", ha concluso Ferro.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




fin che la protesta consiste nei blocchi stradali, non si va da nessuna parte ... buratinai, politicanti e faccendieri continueranno a spassarsela a nostre spese

