

Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.










"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


L'immigrazione clandestina la impedisci abbastanza facilmente, basterebbe negare qualsiasi servizio pubblico (come ospedali, scuole e assegni) a coloro (cittadini extraeuropei) che non siano regolarmente assunti da un datore di lavoro o che non abbiano regolare partita iva con reddito minimo a 18.000 euro annui lordi.
Ai rifugiati invece si da una baracca e due pasti caldi al giorno in cambio di manodopera gratuita obbligatoria.
Secondo me a queste condizioni ce ne entrano pochini.


Per mia scelta di vita non rispondo a persone idiote, in mala fede, ottuse o volgari, omminicchi e provocatori, presuntuosi e gente senza palle, bugiardi, millantatori, incapaci e psicolabili.


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

