Psicologia e Cattolicesimo: L'inconscio Spirituale - Jean-Claude Larchet
Che relazione c’è tra malattie mentali e malattie spirituali? Qual è la differenza tra psicoterapeuta e padre spirituale? Cosa significa “inconscio spirituale”? La psicoanalisi freudiana o la psicologia analitica di Jung possono essere compatibili con l’antropologia cristiana? Queste sono solo alcune delle numerose domande a cui Jean-Claude Larchet, dottore in teologia e filosofia, esperto patrologo francese, risponde nel suo libro “L’inconscio spirituale. Malattie psichiche e malattie spirituali”, edito da San Paolo. Un volumetto di circa trecento pagine che riassume alcuni incontri pubblici svolti dall’autore - da lui riadattati per una trattazione omogenea – e che porta alla luce l’incredibile sapienza psicologica dei “Padri del Deserto”, ossia dei monaci della Chiesa Orientale vissuti tra il III ed il VI secolo dopo Cristo nelle prime comunità monastiche dell’area mediterranea. In particolare svetta la profonda riflessione di San Massimo il Confessore sui vizi e sulle virtù, sulle disposizioni ed inclinazioni umane, sul controllo delle tentazioni e dei pensieri. Le argomentazioni dei monaci non si rivelano affatto inferiori ai trattati della psicologia contemporanea e, semmai, paiono ben più complete e comprensive delle riduttive pratiche della psicoterapia odierna. Un modello di psicoterapia fondata sull’antropologia cattolica esiste e trova applicazione anche nel terzo millennio.
“L’inconscio spirituale” è solo uno dei numerosi volumi scritti da Larchet sul contributo della mistica orientale alla teologia, alla filosofia, all’arte ed alla psicologia. Ricordiamo in proposito la trilogia dedicata alle malattie mentali e spirituali, il cui primo ed ultimo volume sono stati editi anche in italiano (Teologia della malattia, ed. Queriniana, 1993; e Terapia delle malattie spirituali, Un’introduzione alla tradizione ascetica della Chiesa ortodossa, ed. San Paolo, 2003), mentre rimane curiosamente non tradotto l’interessante secondo volume, dedicato proprio alla terapia delle malattie mentali (Thérapeutique des maladies mentales, L'expérience de l'Orient chrétien des premiers siècles, ed. Du Cerf, 1992). La trilogia costituisce un eventuale approfondimento per i lettori felicemente colpiti da “L’inconscio spirituale”.




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