



"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Mi pare una visione abbastanza ingenua. Se ci fosse (nel paese) una maggioranza, la politica sarebbe senz'altro più facile.
Il fatto è che la maggioranza non c'è, ci sono tante "minoranze trasversali" ognuna coi suoi interessi. La più popolosa delle quali sono i pensionati, che francamente hanno poco interesse al futuro del paese.


Io a pelle sono d'accordo sui referendum propositivi.
Faccio notare però che agli abrogativi raramente si passa il quorum. Ed è bene che il quorum ci sia, altrimenti il referendum diventa un soppruso della minoranza vs una minoranza più piccola, nell'indifferenza della maggioranza.
Come s'è visto nei referendum precedenti.
Ultima modifica di Agiulfo; 16-10-13 alle 18:56


Il paese si impoverisce a causa degli squilibri economici e di diritti a livello globale. (cioè, il lavoro e i capitali si spostano fuori dall'Italia).
Facile prendersela coi potenti. Io sono più pessimista: penso che il ragionamento che fa l'imprenditore che delocalizza sia lo stesso di quello che fa il consumatore quando compra le arance sudafricane anziché quelle italiane.
Non è che non ci sia scelta.
Ultima modifica di Agiulfo; 16-10-13 alle 18:56




Gli imprenditori delocalizzano quando e dove gli conviene.
Anche gli imprenditori esteri vengono in Italia quando gli conviene.
Il problema è che non gli conviene più nonostante che ci sia un mercato consistente e con il palato fino.
Ed essenzialmente non gli conviene perché:
1. la spesa pubblica italiana è troppo alta e lo stato è costretto a pagare troppi interessi per i suoi titoli non riuscendo così a destinare risorse per infrastrutture e servizi.
2. l'evasione e l'elusione fiscale sono troppo alte e le risorse non incassate non permettono di ridurre le tasse e il costo del lavoro.
3. la classe politica costa troppo alla collettività, ci sono circa 150.000 politici stipendiati e enti e società che servono esclusivamente per impiegare gli stessi politici a fine mandato e i loro familiari ed amici, conoscenti, grandi elettori, clienti.
4. Costi della politica e corruzione impediscono di reperire risorse per lo sviluppo.
5. I NO TUTT impediscono qualsiasi nuova opera e qualsiasi sfruttamento di fonti energetiche a basso costo (atomo, carbone ecc.).
6. L'arrivo incontrollato di migranti droga l'economia con manodopera a basso costo e a bassa qualificazione. Molti imprenditori hanno convenienza ad utilizzare tale manodopera e non quella qualificata locale che è costretta ad emigrare in nord europa portando con se esperienza, qualificazione e istruzione acquisite in patria.
Questi sono i veri mali dell'Italia.
La maggioranza degli italiani è succube di questa classe politica che non risolve i problemi.