Fare un corso di teatro potrebbe essere "terapeutico" per superare timidezza e una certa insicurezza di relazione con gli altri?


Fare un corso di teatro potrebbe essere "terapeutico" per superare timidezza e una certa insicurezza di relazione con gli altri?
Se vuoi farti buono, pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio, pietà. (San Giovanni Bosco)


Non necessariamente.
Di certo se becchi il corso/laboratorio/compagnia giusta ti diverti un sacco con un'attività - secondo me - molto bella
che può essere psicologicamente molto coinvolgente e impegnativa.
Ultima modifica di LiberoCittadino; 14-10-13 alle 20:37
"True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"


di sicuro saper mettere una maschera aiuta. ma nulla ti vieta di iniziare a farlo nella vita di tutti i giorni anche senza fare un corso.
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


trombare come un riccio aiuta


I corsi di teatro costano
per superare la timidezza consiglio di procurarsi dell'abbigliamento stazzonato ai centri Caritas, un cappello e andare a chiedere l'elemosina, proveranno molto più imbarazzo i passanti che il questuante
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Mi risulta che ai corsi di teatro facciano fare molte cose stupide, per una persona timida possono essere faticosi.
Ultima modifica di catartica; 14-10-13 alle 20:47
Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


Può sempre provare col teatro No
hei ciao vuoi uscire con me?no
heilà come va?no
andiamo al posto tal dei tali?no
vuoi 50€?no!
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

