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Re: debiti
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Originariamente Scritto da
Miles
Anche perché, parliamoci chiaro, venduta l'argenteria di famiglia, il Colosseo, Piazza S.Marco e il David di Michelangelo, non per finanziare una guerra di rapina danno terzi o aprire fabbriche, ma per pagare banche estere e pirlamentari nostrani, terminata la pratica, abbiamo solo rimandato il problema.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Un contadino povero sa che se vende la sua zappa , magari per due giorni mangia coi soldi ricavati, ma poi creperà di fame perché non ha più strumenti per lavorare.
Per quanto riguarda la vendita di immobili, di solito questi sono venduti ad un decimo del valore, a qualche amico e poi magari l'anno successivo riaffittati dallo stesso ente che li aveva venduti, ovviamente con un affitto doppio rispetto al valore di mercato.
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Re: debiti
Citazione:
Originariamente Scritto da
iproscritti
Ripeto la domanda a cui nessuno secondo me sta rispondendo: qual è il discrimine fra un'azienda da salvare a qualsiasi costo e una che può essere ceduta se ne vale la pena in quel momento?
mi sembra ti sia già stato risposto
si vende solo ciò che non si riesce a far fruttare, cosi vediamo se quello che la compra ci riesce
quello che già frutta ce lo teniamo, altrimenti sarebbe come darsi una zappata sui coglioni
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Re: debiti
Citazione:
Originariamente Scritto da
M. Thévenot
Non volevo contestarti la domanda o risultare polemico.
Le mie "caserme" non si riferiscono all'immobile x o y. Voleva solo essere una metafora per riferirsi a qualsiasi attività economica che presenti una particolare rilevanza collettiva anche dopo il processo di privatizzazione inaugurato nel corso degli anni '90.
Ritengo, personalmente, inutile, stare ad analizzare se sia conveniente o meno vendere il ramo d'azienda 1 o 2 o tot partecipazioni della societa A o B oppure o la scissa della società C.
E lo ritengo inutile non perchè la domanda (che oggettivamente è interessante) l'hai posta tu ma, semplicemente, perché parto da un pregiudizio.
Una vendita nelle condizioni politiche attuali e indipendentemente dall'oggetto della vendita è potenzialmente vantaggiosa per l'acquirente o per l'alienante (magari, anche, per entrambi); ma mai per me che nella vicenda rivesto lo status di semplice cittadino contribuente. Il ricavato della vendita anche laddove produca un'entrata nell'immediato non mi garantisce un miglioramento delle condizioni personali (limitandosi ad un discorso totalmente personalistico).
Proseguendo nella valutazione pregiudiziale; anche ritenendo che si vendano solo beni a cui non possa essere attribuito il valore aggiunto dell'importanza strategica (ma anche qui parliamo nel contesto di una valutazione pregiudiziale dato che non tutti riconoscono che un bene debba essere valutato anche sulla base della sua rilevanza strategica per la collettività) il ricavato della vendita come verrà gestito?
l'idea, in ogni caso, sarebbe destinare il ricavato per fare meno debito sul mercato ginanziario. I
n realtà, temo, verrebbe utilizzata a pioggia tipo anni '70
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Re: debiti
l'idea, in ogni caso, sarebbe destinare il ricavato per fare meno debito sul mercato finanziario. I
n realtà, temo, verrebbe utilizzata a pioggia tipo anni '70
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Re: debiti
Citazione:
Originariamente Scritto da
iproscritti
l'idea, in ogni caso, sarebbe destinare il ricavato per fare meno debito sul mercato finanziario. In realtà, temo, verrebbe utilizzata a pioggia tipo anni '70
e su questo argomento - a parte le boutades del prof. Monti - tutto tace su tutti i fronti.
Compresi i cuginidicampagna (pardon, Fratelli d'Italia), la solita minestra (pardon, La Destra) & chiunque altro proveniente dal MSI/AN.
Un economista (almeno, uno del club) era stato aggregato, poteva venire utile, veniva dal PSI e aveva voluto aderire alla destra sociale di AN. Non l'ha trovata ...
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Re: debiti
Citazione:
Originariamente Scritto da
iproscritti
l'idea, in ogni caso, sarebbe destinare il ricavato per fare meno debito sul mercato finanziario. I
n realtà, temo, verrebbe utilizzata a pioggia tipo anni '70
cioè praticamente stai sposando gli obblighi dei trattati UE??!!
ogni risorsa trovata non va spesa per sostenere la domanda interna o per investimenti ma va usata per ridurre l'eposizione debitoria?
questa è l'austerity!
significa sottrarre denaro dal sistema e impoverirlo ulteriormente!
ogni risorsa trovata va usata, almeno, per ridurre il fisco su consumatori e imprese, solo cosi c'è una speranza, flebile, affinchè l'Italia torni a crescere.
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Re: debiti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Orco Bisorco
Niente, non si deve vendere un bel niente.
bravo. E il buco di cassa aumenta
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Re: debiti
Il problema del debito pubblico italiano è sostanzialmente fittizio.
Abbiamo un debito pubblico estero inferiore agli americani, ai tedeschi, ai francesi e agli inglesi.
I parametri di stabilità previsti da Maastricht impongono una certa tenuta del debito pubblico interno, che però è di fatto un debito con se stessi. Se è vero che non deve gonfiarsi a dismisura, attraverso spese inutili, è altresì vero che se si avesse sovranità monetaria il problema ne uscirebbe ridimensionato. Quindi questa mania che i politicanti hanno di voler "svendere tutto" deriva dalla pregiudizievole accettazione di uno status quo internazionale che ci danneggia per definizione. Se proprio non si vuole uscire dall'euro, almeno si cerchi politicamente in sede europea di fare fronte comune con alcuni Stati per ottenere una revisione dei parametri di stabilità.
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Re: debiti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
cioè praticamente stai sposando gli obblighi dei trattati UE??!!
ogni risorsa trovata non va spesa per sostenere la domanda interna o per investimenti ma va usata per ridurre l'eposizione debitoria?
questa è l'austerity!
significa sottrarre denaro dal sistema e impoverirlo ulteriormente!
ogni risorsa trovata va usata, almeno, per ridurre il fisco su consumatori e imprese, solo cosi c'è una speranza, flebile, affinchè l'Italia torni a crescere.
NON è la mia idea ... è quello che succederà, temo. Nelle intenzioni propagandate e nei fatti (molto diversi)
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Re: debiti
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Il problema del debito pubblico italiano è sostanzialmente fittizio.
Abbiamo un debito pubblico estero inferiore agli americani, ai tedeschi, ai francesi e agli inglesi.
I parametri di stabilità previsti da Maastricht impongono una certa tenuta del debito pubblico interno, che però è di fatto un debito con se stessi. Se è vero che non deve gonfiarsi a dismisura, attraverso spese inutili, è altresì vero che se si avesse sovranità monetaria il problema ne uscirebbe ridimensionato. Quindi questa mania che i politicanti hanno di voler "svendere tutto" deriva dalla pregiudizievole accettazione di uno status quo internazionale che ci danneggia per definizione. Se proprio non si vuole uscire dall'euro, almeno si cerchi politicamente in sede europea di fare fronte comune con alcuni Stati per ottenere una revisione dei parametri di stabilità.
era fittizio quando il debito era nelle mani degli italiani che compravano BOT. Adesso saiddio nelle mani di chi è ... comunque non è meno fittizio del mercato finanzario internazionale. Quindi tocca farci i conti