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Re: debiti
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Defender
Sono scetticissimo sulle dismissioni, ma comunque molti beni immobiliari sono francamente inutili. Ad ogni modo Fincantieri, Finmeccanica e Terna sono proprio i beni strategici da non vendere mai, per la semplice impossibilità di "ricomprarli", visto che probabilmente farebbero la stessa fine del Petrolchimico di Mestre.
Sarebbe tanto bello che invece di fare il cameriere di tanti potentati economici il "premier" si dedicasse a una ristrutturazione migliorativa seria della spesa sanitaria.
Purtroppo il destino di Finmeccanica sembra segnato: ne faranno spezzatino e (s)venderanno. Non si capisce bene, fra l'altro, quale sia il vantaggio in termini di "cassa".
Fincantieri si arrabatta, dopo l'avventura USA sta proponendosi nel mercato low cost con acquisizioni nell'ex Est Europa. Ma - per fortuna o per sfortuna non si sa - sembra che il Governo abbia scarsa propensione ad immischiarsi nelle vicende della cantieristica navale. A parte i disastri fiscali combinati dal Governo Monti.
Per Terna spero solo che siano solo rumors, anche se ciò che è accaduto a Telecom impensierisce.
Il vero problema è che l'Italia fa sempre meno sistema industriale, a differenza di altri.
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Re: debiti
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Miles
Non c'è rosa senza spine e non c'è Weimar senza fuhrer.
Sarebbe più giusto non c'è fuhrer senza Weimar.
Certe ricette economiche hanno senso solo nell'ottica di chi vuole ricreare le condizioni che hanno portato al potere il fuhrer, ricreare Weimar appunto.
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Re: debiti
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Venom
Sarebbe più giusto non c'è fuhrer senza Weimar.
Certe ricette economiche hanno senso solo nell'ottica di chi vuole ricreare le condizioni che hanno portato al potere il fuhrer, ricreare Weimar appunto.
Il problema è che il prossimo fuhrer sarà un simpatico banchiere filantropo ed occupato nella lotta all'aids e sicuramente anche un po' ecologista, che ci toglierà tutti i quattrini e che taccerà ogni dissenso con repressione durissima.
Un misto tra l'antiCristo di Sovolev ed un tecnarca postapocalittico.
Insomma gran cazzi per culo.
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Re: debiti
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Originariamente Scritto da
Venom
Sarebbe più giusto non c'è fuhrer senza Weimar.
Certe ricette economiche hanno senso solo nell'ottica di chi vuole ricreare le condizioni che hanno portato al potere il fuhrer, ricreare Weimar appunto.
non bastano le condizioni economiche a pre-costituire il brodo primordiale di un sovvertimento sociale.
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Re: debiti
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iproscritti
Il vero problema è che l'Italia fa sempre meno sistema industriale, a differenza di altri.
Dal 1992 non la fa.
Ops.
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Re: debiti
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Defender
Dal 1992 non la fa.
Ops.
l'unico periodo in cui ha fatto sistema per favorire l'export è stato proprio quando SB ha avuto l'interim agli Esteri. Diverso il discorso della difesa dell'industria hi-tech e trasporti, lì ha operato bene soprattutto la Lega (Belsito a parte : ). Il più in concludente - per quel che so io - è stato un ex Ministro che viene da Messina via USA. Ma dal 2006 in poi è stata notte fonda
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Re: debiti
Sono d'accordo, infatti sono state iniziative brevi e circoscritte, che non hanno avuto seguito.
Non voglio riesumare il rancido complottismo travestito da analisi politica, ma l'andreottiana "Manina oltreoceano" in questi anni è stata attiva, e non poco.
Landini, vox in deserto clamantis, è uno dei pochi esponenti ad avere un quadro chiaro e, in buona parte almeno, condivisibile.
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Re: debiti
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Originariamente Scritto da
Defender
Sono d'accordo, infatti sono state iniziative brevi e circoscritte, che non hanno avuto seguito.
Non voglio riesumare il rancido complottismo travestito da analisi politica, ma l'andreottiana "Manina oltreoceano" in questi anni è stata attiva, e non poco.
Landini, vox in deserto clamantis, è uno dei pochi esponenti ad avere un quadro chiaro e, in buona parte almeno, condivisibile.
sarebbe un discorso lungo e un Forum non è probabilmente la sede giusta. Comunque anche a Landini sfugge (se è il sindacalista marxista trinariciuto) il concetto elementare di valore aggiunto. Che non c'è a prescindere e non dipende solamente dalla innovazione o cosiddetta tale
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Re: debiti
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Originariamente Scritto da
iproscritti
la domanda - pur grossolana - è chiara, ben posta, in linea col tono di un Forum come questo, leggermente provocatoria e fa riferimento ad innumerevoli discussioni un po' dovunque su questo argomento.
Tralascio le considerazioni sulle caserme, che echeggiano - quelle sì - chiacchiere davanti al caffé da revisore dei conti di provenienza Università Bocconi.
Un paese il cui Governo riflette se (s)vendere a privati ENI e quota Terna (dichiarazione del Presidente del Consiglio di qualche giorno fa) ha poco avvenire. Soprattutto perché non sono molti a poter comprare queli assets. E questo è doppiamente preoccupante per chi non ha la minima intenzione di tirare le cuoia prima di almeno altri 40 anni solari e si ostina a vivere qui.
PS: quando vuoi discutere di economia aziendale a tua disposizione.
Non volevo contestarti la domanda o risultare polemico.
Le mie "caserme" non si riferiscono all'immobile x o y. Voleva solo essere una metafora per riferirsi a qualsiasi attività economica che presenti una particolare rilevanza collettiva anche dopo il processo di privatizzazione inaugurato nel corso degli anni '90.
Ritengo, personalmente, inutile, stare ad analizzare se sia conveniente o meno vendere il ramo d'azienda 1 o 2 o tot partecipazioni della societa A o B oppure o la scissa della società C.
E lo ritengo inutile non perchè la domanda (che oggettivamente è interessante) l'hai posta tu ma, semplicemente, perché parto da un pregiudizio.
Una vendita nelle condizioni politiche attuali e indipendentemente dall'oggetto della vendita è potenzialmente vantaggiosa per l'acquirente o per l'alienante (magari, anche, per entrambi); ma mai per me che nella vicenda rivesto lo status di semplice cittadino contribuente. Il ricavato della vendita anche laddove produca un'entrata nell'immediato non mi garantisce un miglioramento delle condizioni personali (limitandosi ad un discorso totalmente personalistico).
Proseguendo nella valutazione pregiudiziale; anche ritenendo che si vendano solo beni a cui non possa essere attribuito il valore aggiunto dell'importanza strategica (ma anche qui parliamo nel contesto di una valutazione pregiudiziale dato che non tutti riconoscono che un bene debba essere valutato anche sulla base della sua rilevanza strategica per la collettività) il ricavato della vendita come verrà gestito?
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Re: debiti
Niente, non si deve vendere un bel niente.