Si sbaglia solamente quando dice che i Semiti non sono indoeuropei, quando, invece, sono i VERI indoeuropei (Arabi ed Ebrei).Da loro nasce il patriarcato, da loro nasce il monoteismo, da loro nascono le civiltà dispotiche e teocratiche. La rivoluzione Neolitica, che riguarda esclusivamente l'inserimento graduale dell'Agricoltura in Europa la portarono proprio loro.
La culla della "Civiltà" nasce appunto in Mesopotamia, dove passò in Egitto, dall'Egitto ai Fenici, dai Fenici alla Grecia e dalla Grecia a Roma. La scultorea antica nasce appunto da popolazioni semitiche, la mitologia greco romana deriva da quella Mesosemitica; furono loro i primi a studiare e catalogare i pianeti del nostro sistema solare per poi creagli attorno il mito.
Mi baso su libri come "Atena Nera" di Martin Bernal, oppure il libro di James DeMeo "Saharasia", che scrisse: "In queste terre limitrofe, il patrismo mise radici non grazie alla desertificazione o a causa dei traumi dovuti alla carestia, ma attraverso lo sterminio e la sostituzione delle popolazioni matriste originarie da parte dei gruppi patristi invasori, o attraverso l'adozione forzata di nuove istituzioni sociali patriste introdotte dai popoli conquistatori invasori. Ad esempio, l'Europa era invasa in modo continuo dal 4.000 prima della nostra era da popoli dell'Ascia come i Kurgan (prevalentemente di origine Ariana - Iranica Medio Orientale), Sciti (appartenenti sempre al ceppo Iranico come i Sarmati, i Parti e gli Alani), Unni, Arabi (della stessa etnica Ariana Iranica/semitica), Mongoli e Turchi. Ognuno di essi si sostituì all'altro facendosi la guerra, conquistando, saccheggiando e in genere trasformando l'Europa in senso fortemente patristico. Le istituzioni sociali europee si orientarono progressivamente dal matrismo al patrismo, con le parti più occidentali d'Europa, soprattutto la Grande Bretagna e la Scandinavia, svilupparono condizioni patristiche più tardi e sotto una forma più diluita rispetto al Mediterraneo o all'Europa orientale, che furono più profondamente influenzate dai popoli Saharasiani."
Prendo spunto anche dai dizionari del filologo Giovanni Semerano: I primi due volumi (Dizionario della lingua latina e delle voci moderne e Dizionario della lingua greca) consistono di dizionari etimologici in cui il filologo esamina 7.300 termini del greco, del latino, del tedesco e dell'inglese e ritiene di rintracciarne la corrispondenza nel lessico delle antiche lingue semitiche e hanno il sottotitolo "Basi semitiche delle lingue europee".Gli altri due volumi sono entrambi sottotitolati: Rivelazioni della linguistica storica - in appendice Il messaggio etrusco e consistono nella disamina di circa 1.850 lemmi dell'etrusco, del basco e toponimi, idronimi, teonimi ed etnonimi europei e mediterranei, di cui l'autore presenta relazioni e corrispondenze con il sumero e con lingue semitiche come accadico, ebraico e arabo.
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