Cari cittadini del partito democratico di spinea,
il paradosso di questa crisi, nonostante tutti siano del parere
che sia stata provocata da una carenza di regolamentazione
dei mercati, è che non ha prodotto un deciso spostamento
dei consensi verso la sinistra come crede qualcuno, ma
quello che rischia di succedere è che qualcuno si convinca
che questo spostamento è avvenuto e si comporti di
conseguenza.
Per cominciare a uscire dal vicolo cieco sia in Italia che a
Venezia che in europa dovremmo partire dall’assunto che
siamo cercatori di risposte non depositari della rabbia della
gente e da questo muoverci.
Le domande che molti ci pongono è come ricostruire un
moderno sistema finanziario? Come implementare una
moderna strategia industriale? Delineiamo una risposta a
questi interrogativi e avremmo una visione del futuro. La
questione non è se crediamo nella giustizia sociale la
questione è in che modo si può adempiere a questa
missione mentre tutto intorno a noi i tempi, le condizioni e
le realtà oggettive stanno mutando. Avere questo tipo di
visione moderna innalza il livello del dibattito e aiuta a
evitare il pericolo di vittorie tattiche che portano a sconfitte
strategiche .
Per chiudere vi vorrei raccontare una storia di fantascienza:
Quest’anno ho fatto le vacanze in un universo parallelo un
paese che si chiama Pirlonia e di venire a conoscenza che in
questo paese c’è la crisi dei treni a vapore. L’industria dei
treni a vapore era il principale fiore all’occchiello di
Pirlonia , a partire da un brutto giorno non si sa se per un
bieco complotto ordito sicuramente da spregevoli affossatori
di popoli hanno fatto irruzioni i treni elettrici. Inutile dire
che la reazione degli intelletuali e dei politici di Pirlonia è di
forte condanna della nuova tecnologia sovversiva.
Come osservatore esterno ho notato che i pirloni(gli abitanti
di pirlonia cercavano numerose e fantasiose cause alle loro
disgrazie, ma mai prendevano in considerazione che il
problema potesse essere loro.
Le cause più ricorrenti erano:
l’adozione del neuro una valuta comune con i paesi
circostanti
la concorrenza sleale dovuta alla prestazione dei treni
elettrici
la volontà dei vicinanti di pirlonia di comprare le sue
preziose industrie per un pezzo di pane
di conseguenza le soluzioni proposte erano:
chiedere alla vicina furbonia di ristabilire l’equilibrio
producendo treni meno veloci ed efficienti
sussidiare il settore di treni per tutelare l’occupazione e
difendere la nazionalità delle industrie pirlonie
minacciare l’abbandono del neuro e l’adozione della vecchia
gloriosa valuta denominata quisquilia
invitare alla creazione di una nuova moneta per sostenere il
calo temporaneo della domanda dei treni a vapore
tornato a casa ho tirato un sospiro di sollievo pensando che
nessuno è talmente miope da difendere l’industria dei treni
a vapore oppure no oppure è la situazione del nostro partito
e del nostro paese.
Per non finire come Pirlonia e dare un futuro a questo paese
sosteniamo Matteo Renzi segretario del partito democratico




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