Il sogno (1)
HAI MAI PENSATO AD UN POPOLO ?
AD UNA NAZIONE ?
TI SEI MAI CHIESTO QUANTO POSSA VALERE LA TUA LIBERTA’ ?
SE SENTI DENTRO LA NECESSITA’ DI SOLLEVARTI DA UNA
SITUAZIONE DI SUDDITANZA , PENSA A QUANTO LOTTERESTI
PER ESSERE UN UOMO LIBERO ?
SE RITIENI DI ESSERE ALL’ESTREMITA’DELLA CONSIDERAZIONE
COME REGIONE , QUANTO SARESTI DISPOSTO A LOTTARE PER
ESSERE NAZIONE.
SE TI VUOI LIBERARE DALLE CATENE CHE OPPRIMONO LA TUA
DIGNITA’, LA TUA QULTURA , LE TUE SCELTE , QUANTO SEI
DISPOSTO A LOTTARE PER ESSERE POPOLO.

PENSA AD UNA NAZIONE “ SARDEGNA “
Costantino ( TOTTUBELLA)







Appartengo ad un popolo considerato diverso da qualsiasi altra identità ,comunichiamo fra di noi con linguaggi molto diversi, eppure chi parla queste lingue riesce ad interloquire. Mi chiedo come è possibile , non abbiamo mai avuto scuole d’insegnamento,il nostro modo di parlare è stato tramandato nei millenni ,anche se molti conquistatori hanno cercato di modificare oppure addirittura di sopprimere il nostro modo di dialogare.Mi chiedo se vi sia un disegno che tiene questa mia gente unita ,dovendo mettermi a sfogliare tutti i libri che hanno scritto i popoli che sono passati sopra il suolo della mia amata TERRA capirei quanto è forte .Si continua a denigrare il nostro modo di pensare , veniamo considerati da molti una sotto razza,hanno coniato dei modi di dire tipo (chentu conca chentu berrittas,) che si sono radicati nelle nostre menti che contribuiscono a dividerci, il nostro modo di essere fieri , orgogliosi ,viene fato passare come testardaggine , l’ospitalità , e considerata sottomissione,da sempre hanno usato i nostri giovani come carne da macello per difendere confini lontani ,elogiandoli al momento , dimenticandoli subito dopo. La storia anche oggi si ripete, noi non facciamo abbastanza da poter fermare questa forma di schiavitù ,NOI chi siamo ? siamo veramente l’ultimo anello del disegno oppure facciamo parte del gioco e non ci siamo accorti che la partita ha avuto inizio.Vorrei far parte delle persone che un giorno scriveranno la vera storia del mio popolo, si mi piacerebbe iniziare a rendere merito alle genti attuali, che si battono stando al buio del giorno.
Lo so sembrerebbe peccare di orgoglio , però il limite di ognuno di noi viene identificato soltanto dagli altri ,conseguentemente vorrei provarci.
Mentre scrivo queste cose sono nell’anno 2002 ,di conseguenza mi rendo conto di dover superare alcuni preconcetti ,cosa posso proporre ?
segnare i confini del nostro stato (semplicissimo ) il mare
identificare la nostra gente (semplicissimo) l’anagrafe
identificare la nostra lingua (semplicissimo) lasciare le lingue usate in tutto il territorio
abolizione mentale di tutti i ceti sociali ( eliminazione di qualsiasi scala gerarchica dando uguale importanza per ogni singolo)
NE TERACOS NE PADRONES SOLU FRADES
Appartenere a questo tipo di comunità non vuol dire solo appiattimento, anzi deve servire per ricreare quella condizione di unione familiare, dove viene rinforzato l’anello debole, conseguentemente verrà forgiata una catena da un materiale talmente forte che nessuno potrà mai spezzare.
La semplicità di tali proposte è disarmante di conseguenza l’applicabilità sarà molto semplice,basterebbe chiudere gli occhi nei momenti di solitudine ascoltare il suono delle voci del tuo popolo, sentire il profumo dei mandorli in fiore,pensare ai colori delle ginestre ,immergersi in codesta moltitudine di sensazioni , assaporane il piacere, riapri gli occhi con molta lentezza è domandati potrò mai essere solo in questa mia TERRA, se si dovesse realizzare una tale situazione .
Arrivare un giorno cercando di spiegare la mia idea, ad una platea attenta, sarà il massimo, vorrà dire che i miei concetti per raggiungere l’indipendenza, sono giusti, di conseguenza devo prepararmi per poter esporre il mio modo di realizzare tali iniziative.
Innanzitutto mi piacerebbe creare un circuito a spirale, per quanto concerne il sistema di auto finanziamento , mi spiego meglio, il nostro popolo importa il 70% del fabbisogno, il 30% che noi produciamo viene considerato come merce di scarsa qualità ,di conseguenza noi dovremo puntare tutto sul consumo dei nostri prodotti ,chiaramente apportando modifiche dove si ritiene che alcuni non abbiano le caratteristiche idonee per essere immessi sul mercato .Il sistema che io propongo servirà per creare una indipendenza economica, un esempio ( si prende una famiglia di quattro persone e si valuta il consumo di questo nucleo , individuare qualsiasi forma di spesa se pur minima affinché non vi sia possibilità di errore anche marginale.Se si considera che ogni persona normale spende per se un minimo di un milione al mese, la durata attuale della vita e di anni ottanta ci accorgiamo di aver speso la bella somma di 450000 euro.Avendo oggi una popolazione di circa 1500000 moltiplicando i due risultati avremo il denaro speso da tutti noi al momento della nascita sino al giorno del decesso.
Quindi considerando il 70% importato noi diamo il nostro reddito per la maggior parte ad aziende che agiscono fuori dal nostro territorio, si deve andare conseguentemente a dialogare con le aziende che oggi producono, illustrarli il nostro pensiero e coinvolgerli in questo nostro progetto.
Se queste aziende riusciranno a recepire la mia idea, il nostro tenore di vita cambierà radicalmente potremo far nascere qualsiasi tipo d’impresa, in qualsiasi settore,creando posti di lavoro , cosi da diventare padroni del nostro tempo futuro,ed inizieremo a scrivere la nostra STORIA. Cosa intendo per circuito a spirale,se riuscissimo a programmare la vita di una persona in laboratorio ci renderemo conto di tutto quello di qui necessita , dal momento della sua nascita fino alla fine dei suoi giorni. Spetterà a noi creare una rete , affinché tutto il materiale che sarà, il suo fabbisogno per l’intero arco della sua vita non venga contaminato da industrie esterne alla sua terra o comunque raggiungere noi il 70%.
Questo e quello che io intendo per risolvere il problema economico .
Chiaramente in maniera semplicistica ,cosi puerile perché è veramente semplice nella sua realizzazione dobbiamo amare questa idea propagarla affinché il nostro popolo si auto convinca che possiamo vivere con le nostre risorse senza l’aiuto di fattori esterni, in questo modo si prenderà coscienza della propria forza avendo la capacità di crearsi un indipendenza economica , quindi si raggiungerà ad un riscatto della dignità compromessa dalla sottomissione per cercare di avere un posto di lavoro.
Vorrei adesso poter proporre il mio progetto politico.
Oggi militiamo in un movimento dove la stragrande maggioranza delle persone che vorrebbero la libertà si identifica ,però non avendo il coraggio di uscire allo scoperto delega noi come possibile materializzazione del loro sogno .
Di conseguenza noi che abbiamo gia la fortuna di viverlo ho quantomeno di sfiorarlo ,dobbiamo creare le possibilità affinché i nostri connazionali al momento del risveglio si trovino nella condizione migliore per affrontare i nuovi sapori per qui non è abituato.
Il movimento che io vorrei venisse formato è molto semplice



1) non deve essere in verticale ma in orizzontale
2) ogni città ogni paese ogni borgata ogni singolo che aderisce al MOVIMENTO deve avere la libertà di operare nel suo territorio come meglio crede per raggiungere l’obiettivo prefissato,
3) gli appartenenti al movimento dovranno dare piena disponibilità per poter aiutare i singoli ,le città ,le borgate ,i paesi che facendone richiesta chiederanno aiuto al movimento
4) nessuno potrà negare la propria presenza nel sito di protesta nella misura del 60% di ogni città ,paese o borgata per dare appoggio al movimento .
5) il perdurare di tali negligenze non avrà giustificazioni di conseguenza verrà allontanato .
6) ogni provincia dovrà eleggere al l’oro interno un consiglio che avrà il compito di valutare le strategie di lotta per quel territorio
7) i consiglieri eletti verranno sostituti nella misura del 50% ogni anno
8) ogni provincia dovrà eleggere un consiglio nazionale che avrà il compito di valutare i sistemi usati dagli aderenti al movimento,opportunamente consigliare , ma mai interferire nel sistema da usare per poter raggiungere gli obbiettivi prefissati.
9) Sia il consiglio provinciale sia quello nazionale sarà composto da sei elementi nessuno avrà cariche al di fuori di un segretario che possa verbalizzare ogni singola parola detta all’interno della riunione .
10) Il consiglio nazionale potrà eleggere un presidente che avrà solo incarichi di rappresentanza ,il suo mandato sarà annuale
11) Il presidente potrà scegliere un tesoriere che durerà in carica sei mesi
12) Ogni tesoriere sarà coadiuvato da altri quattro tesorieri provinciali
13) Ogni aderente al movimento avrà su richiesta al proprio consiglio di appartenenza la possibilità di verificare attraverso i libri contabili il giusto procedere.
14) Ogni singolo individuo , ogni società ,ogni associazione ,ogni partito politico ,ogni movimento culturale ogni impresa che si avvicina al nostro movimento deve dichiarare e sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza ed associarsi con noi per realizzare il progetto economico e politico per raggiungere l’alba della NATZIONE che ci vedrà liberi ,padroni del nostro destino avere il piacere di dire noi o i nostri posteri DEO So SARDU.