Visualizzazione Stampabile
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Orco Bisorco
Anche perché per quanto dia la nausea questa nuova sinistra non vedo perché si debba avere tutta questa nostalgia della vecchia.
Si rimpiange sempre il male minore.
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
tercerista
No, no! Bisogna ripetere fino alla nausea quello che Fusaro e Preve scrivono. C'è chi già sa queste cose ma, come scritto da Canaglia, c'è troppa gente che ancora pensa alla sinistra come sinonimo di comunismo nonostante il 98/99 % di essa sia anti-marxista.
Ben lontani dalla sinistra se si è comunisti! Quell'infame fazione popolata dai peggiori razzisti che ti giudicano per il linguaggio che adoperi o per il tuo aspetto (sapessi quante volte m'hanno dato del fascista), autentici razzisti che faranno carriera nei vertici del PD o della CGIL (ma anche della CISL).
Ma non dimentichiamo nemmeno la fazione più radicale. Pensa a un Rymond la Scemence: lui sostiene tutti i movimenti anti-Putin e anti-Lukashenko e ha l'ardire di scrivere cose del tipo "in Italia non si fa niente per i diritti civili".
Che schifo.
si ma fusaro e preve per carità ma non è che possano far presa sulla sinistra più o meno comunista.
certo sono voci che rompono con la sinistra antifascista ma bisogna vedere quanto possa essere accettato il loro discorso dalle varie militanze "antagoniste".
secondo me poco o più verosimilmente niente.
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
si ma fusaro e preve per carità ma non è che possano far presa sulla sinistra più o meno comunista.
certo sono voci che rompono con la sinistra antifascista ma bisogna vedere quanto possa essere accettato il loro discorso dalle varie militanze "antagoniste".
secondo me poco o più verosimilmente niente.
Sì ma prima o poi la gente lo capirà. Fusaro o non. Il discorso è che quando un operaio con padre e nonno comunista si accorge che la "sinistra" pensa solo a checche e immigrati, in quel momento realizza parte delle conclusioni dei due filosofi "comunitaristi" torinesi. Poi sta a lui non votare LN o M5S ma , oggettivamente, non c'è nulla di buono sulla piazza.
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
tercerista
Sì ma prima o poi la gente lo capirà. Fusaro o non. Il discorso è che quando un operaio con padre e nonno comunista si accorge che la "sinistra" pensa solo a checche e immigrati, in quel momento realizza parte delle conclusioni dei due filosofi "comunitaristi" torinesi. Poi sta a lui non votare LN o M5S ma , oggettivamente, non c'è nulla di buono sulla piazza.
si ma l'operaio persona per bene casa e famiglia che ad un certo punto racconta al sindacalista multicultu che abbia pazienza ma con tutti il rispetto può andarsene a fare in culo ai festival multietnici (e succede ormai da tanti anni) è un discorso già abbastanza ben dispiegato in molte parti del nord italia.
il problema sono le orde di protestatari antifafancazzisti di scuole e università e tutta la melma sociale dei vari centri che verminificano a sostegno delle miriadi di iniziative paragovernative e governative (dei veri centri di governo: cattedre universitarie, correnti di partiti di sinistra, ong, giornalai progressisti, media "alternativi", reti dei diritti vari ed eventuali ecc....ecc...qui girano soldi e facile manifestazionismo di piazza con coperture legali ad ogni livello).
L'operaio aut similia che si sveglia all'alba e si fa il culo a capanna per 30-35 anni stai certo che è ormai talmente sventrato da tasse, imposte, mutui, fitti, spese mediche, bolli, benzina ecc.....che è in pieno panico da sopravvivenza e sa che è accerchiato da masse infinite di immigrati che vengono convogliati in proporzioni apocalittiche per sussidi universali ad ogni titolo.
E nessun partito comunista italiota anche se fosse "serio" potrà mai rinnegarsi completamente sino al punto di ammettere come stanno le cose.
Per cui l'operaio o l'impiegato o il precario italiano oscillano nel vuoto.
Preve e Fusaro ecc....possono essere utili per influenzare se ci riusciranno un pò di intellettuali comunistoidi meno faziosi e più intellettualmente onesti.
Ma è poca roba, il tempo scarseggia.
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Robert
Ma basta co sto Fusaro, dice cose sapute e risapute
sai che mistero la sinistra che ha mollato la lotta di classe per abbracciare i temi etici e i "diritti civili"...
Sono cose risapute da chiunque si sia minimamente interessato anche occasionalmente alla politica certamente ma è bene ripeterle in ogni occasione pubblica (anche a costo di diventare noiosi presso chi la politica la conosce ) per farlo capire al grande pubblico 8che in parte lo ha già compreso) e far entrare il concetto nel senso comune
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
si ma l'operaio persona per bene casa e famiglia che ad un certo punto racconta al sindacalista multicultu che abbia pazienza ma con tutti il rispetto può andarsene a fare in culo ai festival multietnici (e succede ormai da tanti anni) è un discorso già abbastanza ben dispiegato in molte parti del nord italia.
il problema sono le orde di protestatari antifafancazzisti di scuole e università e tutta la melma sociale dei vari centri che verminificano a sostegno delle miriadi di iniziative paragovernative e governative (dei veri centri di governo: cattedre universitarie, correnti di partiti di sinistra, ong, giornalai progressisti, media "alternativi", reti dei diritti vari ed eventuali ecc....ecc...qui girano soldi e facile manifestazionismo di piazza con coperture legali ad ogni livello).
L'operaio aut similia che si sveglia all'alba e si fa il culo a capanna per 30-35 anni stai certo che è ormai talmente sventrato da tasse, imposte, mutui, fitti, spese mediche, bolli, benzina ecc.....che è in pieno panico da sopravvivenza e sa che è accerchiato da masse infinite di immigrati che vengono convogliati in proporzioni apocalittiche per sussidi universali ad ogni titolo.
E nessun partito comunista italiota anche se fosse "serio" potrà mai rinnegarsi completamente sino al punto di ammettere come stanno le cose.
Per cui l'operaio o l'impiegato o il precario italiano oscillano nel vuoto.
Preve e Fusaro ecc....possono essere utili per influenzare se ci riusciranno un pò di intellettuali comunistoidi meno faziosi e più intellettualmente onesti.
Ma è poca roba, il tempo scarseggia.
Partendo dalla fine: il tempo scarseggia e te ne do' atto! Qui non è tanto questione di arrivare entro breve, o facilmente, ad un traguardo ma, per lo meno, provare a scremare un fetta di c.d. "sinistra" da tutte le porcate concernenti il pensiero "liberal" e "libertario", per portare infine i comunisti alla loro vera natura: non la già citata "sinistra" ma il Movimento Operaio.
Capisco bene che l'immigrato fa parte dell'esercito di riserva di marxiana memoria. Chiunque sia in buona fede lo sa e lo deve ammettere (ma quanti lo fanno realmente?)
Il problema, tuttavia, è non cadere nella mera xenofobia e capire che se il negretto viene assunto dal padrone del nord-est (come dal camorrista "pomodoraio") , ebbene, la colpa va addebitata in primis al padrone. Poi, è ovvio, ci sono immigrati che non ne vogliono proprio sapere e che continueranno a stare dalla parte del badrone idaliano! Loro non possono essere in alcun modo considerati "compagni", "fratelli migranti" e baggianate varie! Loro sono nemici dei lavoratori al pari di crumiri e galoppini vari et eventuali. Ma vallo a spiegare sul forum di Rifondazione! Ti arriva Raymondino coi suoi cloni + altra utenza multirazzialista (intesa come IDEOLOGIA in senso marxiano) che ti taccia di filo-fascismo, razzismo e quant'altro. E' un lavoro duro, il tempo stringe , ma qualcuno dovrà pur farlo. Io non sono nessuno. Forse Rizzo abbandonerà i malevoli/malefici richiami alla sinistra come, saggiamente, fece qualche anno addietro Moreno Pasquinelli , nel chiarire la posizione sui migranti in un articolo illuminante. Io lo spero. Altrimenti sarà la catastrofe e non ci sarà più alcun motivo di parteggiare per quel poco-pocchissimo che resta del Movimento Operaio (inglobato ormai dalla "sinistra").
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
tercerista
Forse Rizzo abbandonerà i malevoli/malefici richiami alla sinistra come, saggiamente, fece qualche anno addietro Moreno Pasquinelli , nel chiarire la posizione sui migranti in un articolo illuminante.
Intendi questo articolo?
Immigrazione e rivoluzione
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Sì mi riferivo a questo articolo e in particolare a questa frase:
"Gli immigrati trattati da schiavi dovranno scegliere: quelli che non accetteranno di esserlo si aggregheranno al movimento popolare, che non potrà non parlare la lingua italiana. Quelli che vorranno restare in ginocchio e comportarsi da schiavi verranno lasciati alla loro sorte."
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
tercerista
Sì mi riferivo a questo articolo e in particolare a questa frase:
"Gli immigrati trattati da schiavi dovranno scegliere: quelli che non accetteranno di esserlo si aggregheranno al movimento popolare, che non potrà non parlare la lingua italiana. Quelli che vorranno restare in ginocchio e comportarsi da schiavi verranno lasciati alla loro sorte."
A leggere l'articolo, il blocco dell'immigrazione mi pare più una questione di opportunità tattica per non far incazzare gli italiani, più che una scelta politica.
-
Re: Essere di sinistra
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
A leggere l'articolo, il blocco dell'immigrazione mi pare più una questione di opportunità tattica per non far incazzare gli italiani, più che una scelta politica.
Non è che parli di blocco dell'immigrazione, quanto invece di discernere tra chi sta coi padroni e chi no.