Punti programmatici dei GAP – Gruppi di Azione Popolare
Posted on 17/10/2013 by Paola
Ieri in una conferenza stampaal Senato è stato presentato il GAP, Gruppi di Azione Popolare. Ne fanno parte le senatrici Adele Gambaro, Fabiola Anitori, Paola De Pin, e il deputato, Adriano Zaccagnini.PUNTI PROGRAMMATICI DEI GAP – GRUPPI AZIONE POPOLARE1. No alla Guerra. Vogliamo la reale applicazione dell’art.11 della Costituzione. Vogliamo la fine della partecipazione statale nell’industria degli armamenti. Basta con le industrie che esportano morte.2. Economia green. Ridurre il fabbisogno energetico del nostro paese da energie di produzione fossile (carbone, petrolio, ecc.) e incentivare l’uso delle energie rinnovabili e di microgenerazione (fotovoltaico sui tetti e non a terra, eolico sì ma non mega eolico, energia dalle onde marine, geotermia non invasiva ecc.) in grado anche di generare nuovi posti di lavoro. Un piano di programmazione di riconversione energetica e industriale del nostro paese, partendo dai SIN e dall’effettiva bonifica delle fonti inquinanti (vedi caso ILVA). Smart cities e riumanizzazione ed efficientamento dell’urbano e dei servizi connessi. Giustizia ambientale e sociale.3. Rivedere gli accordi dell’Unione europea, soprattutto il Trattato di Lisbona che ha istituito il Meccanismo Europeo di Stabilità ed il Trattato che ha introdotto il Fiscal Compact (Il Trattato di stabilità fiscale è un trattato intergovernativo approvato dal Consiglio europeo del 30 gennaio 2012. 25 dei 27 Paesi membri dell’Unione europea, con l’eccezione del Regno Unito e della Repubblica Ceca, lo firmano il 2 marzo 2012). Stiamo assistendo al disastro dell’Unione Europea in mano ad oligarchie economico-finanziarie non democratiche. Noi invece vogliamo un’Europa dei popoli promuovendo nuovamente la centralità in questo processo della Carta UE dei diritti fondamentali del 1999.4. Riforma elettorale. Sistema proporzionale con preferenze e con sbarramento.5. Difesa e applicazione della Costituzione. Prima di riformare la Costituzione pensiamo si debba applicarla in tutti i suoi punti. Ad esempio pensiamo all’art.37 che prevede che: La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore oppure all’ art.36: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Questi articoli, non applicati, sono rappresentativi della distanza che esiste tra la costituzione formale e la situazione reale del nostro paese.6. Diminuzione dei parlamentari. Da molto, troppo tempo sentiamo parlare della necessità di ridurre i costi della politica. In questa legislatura il GAP si impegna a sostenere tutte le proposte che prevedano una riduzione dei parlamentari.7. Ridurre la precarietà del lavoro, soprattutto giovanile. Le istituzioni devono far sentire tutto il loro peso per incentivare politiche del lavoro attraverso piani concordati con i sindacati di categoria e le aziende. Questi piani devono poter soddisfare sia le mutate esigenze produttive, sia la stabilità necessaria affinché i giovani possano rendersi indipendenti, formare una famiglia, avere accesso ad una casa, ecc.8. Favorire politiche di integrazione degli immigrati. Rivedere il diritto d’asilo; abolizione della legge Bossi-Fini. Profonda revisione dell’accoglienza nel nostro paese. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Questo dice il terzo comma dell’articolo 10 della nostra Costituzione in perfetta coerenza con i principi contenuti nell’articolo 3 che stabiliscono l’uguaglianza davanti alla legge senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Eppure non esiste ancora una legge sull’asilo e invece è stato istituito il reato di clandestinità. Speriamo che adesso venga effettivamente abolito.9. Abolizione della legge Fini-Giovanardi. Legalizzazione delle droghe leggere sul modello spagnolo (uso terapeutico e ludico) e risoluzione del problema carceri partendo dalla depenalizzazione di questo tipo di reati.10. Tutelare il bene comune per noi significa portare avanti la battaglia per l’acqua pubblica e contro il consumo di suolo, per gestire le risorse naturali in modo ecocompatibile e promuovendo e tutelando le nostre filiere agroalimentari, affinché come l’Acqua anche la Terra sia percepita come Bene Comune e inalienabile (vedi art.44 Costituzione)11. Sostegno all’agricoltura con particolare attenzione e incentivazione delle aziende che producono con metodi agro-ecologici e rispettosi dell’ambiente. Promozione della vendita diretta e di prossimità, di cibo genuino accessibile soprattutto alle classi più povere e in difficoltà. Cibo biologico, locale e NO OGM in tutte le mense scolastiche.12. Ci opponiamo alle grandi opere come il Ponte sullo Stretto di Messina, la TAV in Val di Susa, ecc. Consideriamo questi progetti costosi e inutili per la collettività. Pensiamo che per rilanciare l’economica del nostro paese si debbano invece realizzare tante piccole opere in grado ad esempio di risolvere il dissesto idrologico di tante parti d’Italia e di mettere finalmente in sicurezza il territorio, con particolare attenzione per quello montano.13. Investire nuove risorse nella ricerca, nella cultura e nell’educazione; ci opponiamo alla scellerata politica dei tagli lineari portata avanti fino adesso.14. Siamo per la Lotta agli sprechi senza però cadere nel messaggio demagogico di considerare la spesa pubblica “improduttiva”. Pensiamo invece che in un contesto recessivo come quello che sta attraversando il nostro paese, lo Stato dovrebbe intervenire con più risorse per cercare di rilanciare l’economia anche a costo di sforare gli impegni di bilancio presi con l’Unione Europea.15. Ripubblicizzazione della Cassa Depositi e Prestiti e Creazione di una banca pubblica in grado di intervenire nel mercato dei titoli di Stato per poter calmierare il loro prezzo ed evitare la dittatura della spread. Separazione delle banche commerciali da quelle d’affari. Introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF o Tobin tax).16. Ridiscutere le servitù militari USA nel nostro paese. Siamo accanto ai movimenti come il No MOUS in Sicilia e il No Dal Molin a Vicenza, ecc.17. Vorremo, inoltre, cercare di aggregare e sostenere i molti movimenti cittadini del Sud Italia che si stanno battendo contro la corruzione, la mafia, la criminalità e il degrado dei loro territori. Pensiamo che siano stati troppo spesso lasciati soli dalla politica e abbandonati dalle istituzioni.18. Lo Stato deve incentivare gli investimenti necessari per potenziare la banda larga di Internet affinché gli imprenditori possano sfruttare tutte le potenzialità legate al commercio elettronico.19. Favorire un nuovo assetto territoriale attraverso l’abolizione delle provincie e la riorganizzazione del personale e delle professionalità impiegate in esse.20. Adesso che la parabola di Berlusconi sembra giunta al termine, speriamo che le forze politiche contribuiscano a realizzare la tanto agognata legge sul conflitto di interessi e le frequenze TV, affinché non si ripeta più un’anomalia come quella che ha rappresentato Berlusconi negli ultimi vent’anni.Vogliamo infine rappresentare un nuovo modo di fare politica e di costruzione dei processi di decisionalità, in grado di andare oltre la demagogia populistica che ancora impera nei partiti e nei movimenti politici italiani presenti in Parlamento. Ci impegneremo affinché sia possibile la transizione necessaria verso nuove forme di democrazia partecipativa e diretta, grazie all’utilizzo consapevole e non feticistico degli strumenti di tecnopolitica e di partecipazione digitale, per sostenere reali processi di Azione e mobilitazione sociale.
Punti programmatici dei GAP ? Gruppi di Azione Popolare - Paola De Pin Blog





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