Mi riferivo a questo: https://www.facebook.com/video/video...01480936554438
Ma anche su un suo libro se non sbaglio ha scritto cose estremamente gravi secondo me.


Mi riferivo a questo: https://www.facebook.com/video/video...01480936554438
Ma anche su un suo libro se non sbaglio ha scritto cose estremamente gravi secondo me.
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."


Però in questo video Bisi non mi pare che parlasse di una semplice minorenne ma di veri e propri bambini.
Sbaglio?
Ultima modifica di Cuordy; 05-11-13 alle 15:38
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


tototo sul culetto a Busi...pero' non andare oltre sull'argomento, altrimenti come ti ho detto arrivano i buontemponi e bastonano moralmente il povero silviolo che e' addirittura sotto processo per le porcate fatte, in pratica e non solo a parole, con una minorenne.
Ultima modifica di venetoimpenitente; 05-11-13 alle 15:40
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."


No ovviamente c'era.
Solo che secondo Cassazione, perché si abbia la fattispecie del reato di apologia devono sussistere elementi ben più pregnanti.
Infatti:
Palese che ciò che ha detto, pur se in un insieme di presunta libertà di pensiero sia VOMITEVOLE.(sentenza n. 40552/2009), "l'elemento oggettivo dell'apologia di uno o più reati punibile ai sensi dell'art. 414, comma terzo c.p., non si identifica nella mera manifestazione del pensiero, diretta a criticare la legislazione o la giurisprudenza o a promuovere l'abolizione della norma incriminatrice o a dare un giudizio favorevole sul movente dell'autore della condotta illecita, ma consiste nella rievocazione pubblica di un episodio criminoso diretta e idonea a provocare la violazione delle norme penali, nel senso che l'azione deve avere la concreta capacità di provocare l'immediata esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano commessi in un futuro più o meno prossimo.
Così come il progressistume nostrano , se per caso avesse detto "le donne si vestono da zoccole, per questo vengono violentate" che non è diverso nella sostanza da quanto detto da Busi riguardo ai bambini ed ugualmente non punibile ex lege, si sarebbero stracciati le vesti (passi) ma avrebbero stracciato i coglioni a tutto l'orbe terraqueo.
Preferisco di no.




Appunto. Distingue tra pornografia, dove il bambino è costretto a sottostare a certe voglie, e pedofilia "in senso classico", dove non c'è alcuna costrizione.
L'esecrazione della violenza, dello sfruttamento, del mercimonio, dell'abuso c'è ed è senza distinguo (come è giusto che sia). Mentre lui considera non necessariamente negativa un'esperienza vissuta naturalmente dai bambini.
Il problema, tutt'al più, è stabilire quanto "naturalmente" possa essere vissuta da un bambino un'esperienza di quel tipo in una società cattolica e spesso bigotta come la nostra: ciò che pare innocente o non condannabile dal singolo, non è detto non lo diventi anche per quello stesso singolo quando si arriva ad un confronto con l'esterno.
Perciò è bene e giusto condannare la pedofilia tout court: per evitare equivoci che possono essere forieri di gravi e cattive conseguenze.
Ma ciò che diceva Busi, di per sè, è solo una constatazione.


Possiamo continuare il discorso qua se ti va
http://forum.termometropolitico.it/r...e-pensate.html
qui siamo OT.
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.



