
Originariamente Scritto da
cireno
Quello che fa ridere è che molti berluscones gridano al tradimento indicando Alfano come il novello Giuda. Non hanno, come sempre, capito un cazzo. Lasciano che la bocca emetta suoni tipo parole senza che un cervello, che però bisognerebbe avere, sia collegato alla bocca. Non hanno capito che questa storia della “rottura” è l’ennesima manfrina di Berlusconi, che, bisogna dirlo, è un vero genio, del male certo, ma genio.
Berlusconi con questa rottura sta semplicemente ripetendo l’esperienza Monti, dove lui partecipava alla maggioranza ma contemporaneamente, davanti ai suoi boccaloni, faceva opposizione. Fu un’esperienza squallida se vogliamo: ma come, sorreggi un governo nelle stanze e sulla piazza urli contro il governo che sorreggi? Squallida, ma lui l’ha fatto. Bene, ora ripete la storiella. Oddio, già aveva fatto la prova con la “FINTA “fuoriuscita di Crosetto-Meloni-La Russa, che sono andati a formare i Fratelli, guarda un po’, d’Italia, i nostri parenti stretti, come li ha definiti lo stesso Berlusconi invutando Alfano a chiamare il suo schieramento nuovo Cugini, gauada te, sempre d’Italia.
Del resto io non mi stupisco di questo genio dell’equivoco. Io stesso, che notoriamente sono piuttosto uno stronzo, lo avrei fatto: ma come, metto due reti nello stagno e pesco con due reti, prendo pesci che non vogliono più votare me e prendo quelli soliti che mi voterebbero anche se li sodomizzassi. Grande! Berlusconi è davvero un grande: da oggi avrà un partito di lotta e uno di governo, e lui cadrà sempre in piedi.
Che poi sia un’azione squallida chi se ne frega: cos’ha di pulito questo signore?