



Se può essere utile: alla proposta di Ugo che si legge nel thread linkato non potrà essere dato corso, perché in quel forum possono ovviamente scrivere anche persone non credenti ed obbligare un non credente a pregare per poter parlare non pare corretto e sensato. Però credo che Ugo, inconsciamente, volesse riferirsi ai soli forumisti cattolici, per richiamarli al valore della preghiera, che per loro dovrebbe essere alto e terapeutico.


lo credo bene....fatte salve le buone intenzioni e la buona fede di Ugo....ne sarebbe scaturito:
l'obbligo di cantare l'internazionale per entrare nei siti di sinistra
faccetta nera nei siti di destra
per fortuna che Silvio c'è nel forum PDL
......ed io sono così stonato![]()
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Io non ho nulla da suggerire, figuriamoci insegnare.
Noto l'addensarsi sempre e comunque del "gruppo".
Con quel cazzeggio che vorrebbe dir qualcosa ma nulla dice.
Si può supporre una reazione difensiva, ma non è chiaro neppure questo.
Quel cazzeggio cosa nasconde?
Credo che non basterà a far fronte a quel che sta arrivando.
Quanto alla chiusura dei cattolici noto che il loro recinto ,allontana.
Se occorrerà, e penso che occorrerà, sarà necessario dimenticarsene.
Comunque son due problemi diversi.
Il dialogo è impedito in tutti i casi.
Non dico che sia male.
Non capisco.


Sai che c'è? Se io frequento un circolo, o non lo frequento ma magari vorrei entrarci, e in quel circolo qualcuno fa una proposta che ritengo di dover discutere, la vado a discutere proprio in quel circolo e con chi ha fatto la proposta.
E' una cosa mia, come dire, mi sembra scorretto andare in un altro circolo a discutere con altre persone. Mi da l'impressione di spettegolame.
Inoltre trovo, probabilmente a torto, che parlare con i diretti interessati, e soprattutto in loro presenza, sia più produttivo e anche un po' più leale.
Io come ho già detto non credo di aver nulla da dire, ma se lo avessi sul forum dei cattolici a dirlo a loro andrei.


Non hai capito.
Non si tratta di aver qualcosa da dire.
Non lo si potrebbe fare per un diniego preventivo.
E' questo che rileva.
Il rifiuto è sintomo di chiusura.
Non ci sono andato perchè non si va in casa d'altri sapendo d'essere importuni e informati. di questo.Non penso che possa sfuggirti questo aspetto.
C'è qualcosa, e più di qualcosa, che non può essere discusso.
Parliamoci chiaro: il dialogo è sgradito perchè sgradevole.
Non sono fatti miei: giusto.
Aggiunderei: neppure tuoi.
Sanno leggere.








Riedizione degli orrori già visti. Nazismo.
Forse è già qui.
Sta andando come la volta scorsa.
Ho letto una considerazione sconsolata su di un libricino che ho trovato fra le carte di casa.
Non avevano capito.
Finirono per combatterli.