Non hanno argomenti, perché non possono avere argomenti capaci di difendere il delinquente, ma ugualmente scrivono e alla stessa maniera dei loro coltissimi ed educati referenti, parlo delle Mussolini, delle Santanchè, dei Bondi, dei Gasparri, delle Biancofiore ecc.ecc. postano ragioni completamente farlocche.
Si attaccano ai senatori a vita, roba da matti; si attaccano al voto palese, come se votare in segreto sarebbe stato in grado di cambiare la realtà che, ricordiamolo, vede il loro vibratore mentale condannato per il delinquente che è, visti i reati giudicati; attaccano chi ha voluto, dopo quattro mesi, il voto in aula senatoriale senza aspettare il parere, ancora?, di una corte costituzionale sulla retrovalidità della Legge Severino perché, udite udite, se un criminale uccide PRIMA dell'entrata in vigore della legge succitata per i bananas questi cessa di essere un criminale assassino. Poi naturalmente tirano fuori come punto accusatorio il fatto che esistano correnti di pensiero fra i magistrati, per cui se esiste magistratura democratica non va bene, se ci sono magistrati della loro parte allora niente da obiettare(parlo di Nitto Palma, ex magistrato, tanto per dirne uno ma potrei citare i vari Squillante o quell'altro nel Veneto che in tutti i modi ha cercato di incastrare Fassino e Prodi, non trovando niente di niente). Poi puntano il dito contro le intercettazioni telefoniche, ree di aver scoperto troppe magagne del loro idolo, perché evidentemente nel loro cervello se uno non viene scoperto attraverso le intercettazioni allora non è più un delinquente. Insomma, poveretti, fanno davvero quasi tenerezza, almeno per lo sforzo a cui sottopongono la loro ragione, oddio......ragione...vabbè va....diciamo così




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